31 marzo 2010

Non dare la colpa a te stesso

Non riesco a smettere di ascoltare questo disco,
in particolare questa canzone,
così malinconica:

Blackfield / My Gift Of Silence

If I compiled
All my crimes and my lies,
Into amnesty,
Would you come back to me,

The smile on my lips
Is a sign that I don't hear you leaving me,
And I don't hear my own soul scream,

I'll read your lips,
Watch your scarf play at your hips,
And I know it's true,
But I don't hear him call to you,
Don't blame yourself,
Don't change yourself,
Just want to be over you
Save you love,
Don't hate yourself,

If I compiled
All my crimes and my lies into amnesty,
Would you come back to me,

The smile on my lips
Is a sign that I don't hear you leaving me,
And I don't hear my own soul scream,

Don't blame yourself,
Don't change yourself,
Just want to be over you
Save you love,
Don't hate yourself.

21 marzo 2010

La mente di Dio

Stamani stavo spolverando la libreria e
mi sono imbattuto in questo testo
dello scienziato Paul Davies che mi piacque moltissimo
quando lo lessi qualche anno fa.
Ne riporto un passo dell'introduzione, che fu illuminante per me:

[...]Molti scienziati sono anche religiosi. Curando la pubbli-
cazione di Dio e la nuova fisica fui sorpreso di scoprire quan-
ti tra i miei più stretti colleghi scienziati praticano una reli-
gione tradizionale. In alcuni casi riescono a mantenere
separati questi due aspetti della loro vita, come se la scienza
s'imponesse sei giorni la settimana e la religione la domeni-
ca. Qualche scienziato, tuttavia, si sforza strenuamente e
sinceramente di armonizzare la scienza con la propria reli-
gione. Questo generalmente richiede da una parte di assu-
mere una visione molto aperta della dottrina religiosa, e
dall'altra di attribuire al mondo dei fenomeni fisici un si-
gnificato che molti colleghi scienziati giudicano poco inte-
ressante.
Fra quegli scienziati che non sono religiosi in senso tra-
dizionale, molti confessano una vaga sensazione che vi
sia "qualcosa" oltre la realtà superficiale dell'esperienza
quotidiana, un significato dietro l'esistenza. Persino gli
atei più incalliti provano ciò che è stato definito un senso
di riverenza nei confronti della natura, un'attrazione e un
rispetto per la sua profondità. bellezza e ingegnosità, che
è simile al timore religioso. Gli scienziati, in verità, sono
persone molto sensibili a queste cose. Non c'è equivoco
maggiore sugli scienziati dell'opinione diffusa che siano
individui freddi, duri e senz'anima.
Quanto a me, faccio parte di quel gruppo di scienziati
che non professa nessuna religione tradizionale, ma, no-
nostante ciò, nega che l'universo sia qualcosa di acciden-
tale, senza uno scopo. Attraverso il mio lavoro scientifico
sono giunto a credere sempre più fermamente che l'uni-
verso fisico è costruito con un'ingegnosità così sorpren-
dente che non riesco a considerarlo meramente come un
fatto puro e semplice. Mi pare che ci debba essere un livel-
lo più profondo di spiegazione. Se si desidera chiamare
tale livello "Dio" è una questione di gusto e di definizio-
ne. Sono, inoltre, giunto alla conclusione che la mente -
ossia la nostra coscienza e consapevole del mondo - non è
un carattere insensato e fortuito della natura, ma un
aspetto assolutamente fondamentale della realtà. Questo
non vuol dire che noi siamo il fine per cui esiste l'univer-
so. Tutt'altro. Credo, però, che noi esseri umani siamo una
parte essenziale nell'organizzazione del mondo.

30 gennaio 2010

A te...

... che non leggerai mai queste parole,
auguro di trovare la serenità che cerchi al più presto.
Spero che tu capisca cosa stai rischiando di perdere,
perché è qualcosa di raro e prezioso,
ma anche tanto fragile...

25 gennaio 2010

Solo

Porcupine Tree / Feel So Low

So see how long I can last
You can pretend that I don't exist for you
And I can laugh about it now
But I hated every minute
I was waiting for your email
And each day that you forgot to call
Just made me feel so low
So low

Christmas 1998
I tried to call
I just couldn't wait
And your message was out of date
So I left my voice on your machine
But you did not respond
OK OK OK you've won
You make me feel so low
So low

23 gennaio 2010

Mistero

La vita è un mistero, il che significa che la mente razionale non è in grado di comprenderla.
Per questo dovete svegliarvi, e improvvisamente vi renderete conto che la realtà non è problematica: il problema siete voi.

Anthony De Mello

22 gennaio 2010

Cosa dirai?

Redemption / What Will You Say

What will you say about me?
Will you say I was a good man?
That you felt my love and that you loved me too
What will you say about me?
Will you say that it was perfect
Or it wasn't worth the pain I put you through?

Seems so strange
We just let this slip away

One day in the arms of another
When you're close enough to share
The dreams you'd wished would be
What will you say about me?

What will you tell him about me?
Will you say that we were soulmates
And you knew our lives were meant to be as one?
What will you think about
When you've a family all your own?
Will you wonder where your other half has gone?

Happiness
Slips like sand between our fingers
Never to return

One day in the arms of another
When you're close enough to share
The dreams you'd wished would be
What will you say about me?
One day (one day)
Far apart from each other
Will you think about the chance for love you threw away?
What will you say?

We had more than most have dreamed
And I cannot conceive
The reasons that you couldn't let it be
And as the years go by
And we live out our lives
I'll always wonder why
you wouldn't spend yours here with me

One day in the arms of another
When you're close enough to share
The dreams you'd wished would be
What will you say about me?

One day (one day)
Far apart from each other
Will you think about the chance for love you threw away?
Will you think about mistakes you made along the way?
Will you think about the place that we might be today?
What will you say?

21 gennaio 2010

L'effetto contrario

Mai come in questi ultimi tempi
mi sono sentito uno specialista dei fraintendimenti, mio malgrado,
in cui ogni parola viene percepita in maniera distorta e
in cui ogni azione che compio per correggere un errore,
un gesto d'affetto, finisca per sortire l'effetto contrario.
Devo riconoscere che spesso mi perdo in un bicchiere d'acqua.
Percepire la delusione negli occhi della persona che ti trovi davanti è
una delle sensazioni che più mi devastano a livello emotivo,
specialmente quando accade con le persone care,
quelle che dovresti proteggere e non ferire.
Ma anche coloro che hanno riposto la loro fiducia in te.
Tutto questo mi fa cadere in una spirale autodistruttiva che
mi allontana da tutto e da tutti e che mi rende apatico e
incapace di reagire.
Perché penso che è inutile, che nessuno riuscirà mai a capire.
D'altronde, talvolta, non mi capisco nemmeno io...

"I can't understand myself anymore,
‘Cause I'm still feeling lonely"
Portished / Numb


19 gennaio 2010

Ninna nanna per adulti

Sono pieno di contraddizioni.
Ne è la prova di questo post,
in completa antitesi con il precedente.
Messi insieme potrebbero formare un perfetto ossimoro.
C'è una canzone dei Marillion molto intimista,
solo piano e voce intitolata It's Not Your Fault.
Il testo è un invito a non colpevolizzarci troppo quando commettiamo degli errori.
Ho avuto la fortuna di poterla ascoltare dal vivo, a novembre dello scorso anno.
Steve Hogarth, il cantante, l'ha presentata così:

"Questa canzone è stata pensata per essere una ninna nanna per adulti,
perché ho attraversato periodi della mia vita in cui non riuscivo a dormire e
ho pensato che ci sono molte ninna nanne che cantiamo ai nostri figli
per farli dormire, ma che quando siamo vecchi non ne abbiamo una per noi stessi.
Era ora che qualcuno ne scrivesse una. Eccola qui."

You're only human
So am I
It's such a shame we have these secrets and lies
That get discovered from time to time
Whatever rises eventually falls
The world turns and it turns on us all
You can't live life without making mistakes
You can't live trying to keep the outside world away

It's time to stop
Beating yourself up
It's not your fault
It's not your fault
It's not your fault

I broke a mirror
Maybe two
Shattered reflections
That's all I have of you
Crackin' like eggshell beneath my fear
I couldn't breathe
I couldn't keep the outside world away
Oh dear
When you lie down to sleep

It's not your fault
It's not your fault
It's not your fault
We're both so tired
It's not your fault
It's just the way we're wired

13 gennaio 2010

Ritorno

Aspetto.
A volte vengo sopraffatto dall'ansia.
Cerco la tranquillità con tutte le mie forze e
alla fine della giornata mi sento stremato.
Quella stanchezza mentale che mi pone in uno stato di apatia che
mi difende dal mondo esterno.
Ma l'attesa è logorante e quel peso sullo stomaco
torna ogni mattina quando mi sveglio.
Cerco di fare respiri profondi lottando contro quella sensazione
di schiacciamento che mi opprime.
La speranza vacilla, temo proprio di essermi convinto che
non funzionerà, non finirà nel migliore dei modi.
E penso a questi ultimi tre mesi, soprattutto agli errori commessi e,
come sempre, disegno un tiro al bersaglio su di me,
scoccando feroci frecce di autocritica.
Miro al cuore, alla testa.
Non riesco a perdonarmi, perché ricado sempre negli stessi sbagli,
come se attivassi un pilota automatico.
E alla fine il risultato è sempre lo stesso: ferire le persone care e
allontanarle da me.
Ed è frustrante comprendere come venga puntualmente frainteso,
vorrei trovare un modo per mostrare quello che provo...
... Aspetto.
Perché non posso fare altro,
ma vorrei essere anestetizzato e svegliarmi riposato e lucido.
Aspetto... ma vorrei non aspettare più,
perché probabilmente non è giusto nei miei confronti,
ma poi penso che quello che ho incontrato è prezioso e unico.
E ritrovo le forze per sopportare l'attesa.

Porcupine Tree / Waiting (Phase One)

24 ottobre 2009

La canzone dell'anno è...

... Time Flies dei Porcupine Tree. Punto. :)

I was born in '67
the year of Sgt. Pepper
and Are You Experienced

Into a suburban heaven
yeah it should've been forever
it all seems to make so much sense

But after a while
you realize time flies
And the best thing that you can do
is take whatever comes to you
'Cuz time flies

She said luck is what you make it
you just reach out and take it
Now let's dance a while

She said nothing ever happens
if you don't make it happen
And if you can't laugh and smile

And laughing in the summer showers
that's still the way I see you now

How does time break down
with no marker, things slow down.
A conference of the strange
and your family is deranged

I could tell you what I'm thinking
while we sit here drinking
but Im not sure where to start

You see there's something wrong here
I'm sorry if I'm not clear
can you stop smoking your cigar

And the coat you wore to Alton Towers
Is still the way I see you now

26 settembre 2009

"E tu che intanto sogni ancora sogni sempre sogni di fuggire via..."

Roma.
Stazione Tiburtina, metropolitana.
Alzo il volume dell'iPod al massimo,
per isolarmi dal caos, dalla frenesia,
dalla monotonia della quotidianità,
ascoltando "Happiness is Cologne" dei Marillion:
arriva Asylum Satellite #1...
"we can see the madness perfectly from here"...
un brivido mi percorre la schiena e, guardandomi intorno,
capisco istantaneamente il significato di quelle parole.

09 settembre 2009

E quattro!

Buon compleanno (in ritardo) al blog!
Lunga vita al blog! :)
Sono già trascorsi 4 anni...
Negli ultimi mesi ho trascurato moltissimo questo spazio,
perché ho meno tempo a disposizione.
Anzi no.
Il tempo c'è.
Non ho voglia, tutto qui. Sono pigro.
Ma stasera mi sento ispirato e scrivo.
Scrivo delle mie sensazioni sul finire,
di questa estate e del fresco improvviso
(e piacevole, almeno per me) che ci ha colto di sorpresa.
Ripenso a questo periodo l'anno scorso e
tiro un grosso sospiro di sollievo, perché sto decisamente meglio.
Ho attraversato un lungo periodo difficile,
tra grandi preoccupazioni, delusioni e affetti venuti a mancare troppo presto.
Ma, per fortuna, non sono mancati i momenti eccezionali,
i gesti di affetto, le risate, gli amici, le parole di conforto,
gli abbracci, la musica.
Soprattutto la musica.
Non è più solo una passione.
E' una ragione di vita.

13 agosto 2009

Meravigliosa Norvegia


Sono appena tornato da una splendida vacanza,
seppur breve, nella terra dei vichinghi.
Ho visto paesaggi mozzafiato, terre selvagge e incontaminate,
luoghi selvaggi e isolati.
Ho provato sensazioni incredibili e
mi rendo conto di essere incapace a descriverli...
... so solo che vorrei tornarci al più presto.
Il mio pensiero in questo momento va a Tøre,
l'autisti del nostro pullman, una persona straordinaria:
lo ricorderò sempre con grande affetto e stima.
Ho scattato "qualche" fotografia:
per quelli che fossero curiosi, si trovano qui e qui.

01 agosto 2009

Evento


L'ultimo passaggio della Dave Matthews Band in Italia risaliva al 1998,
quando si esibirono a Correggio.
Per quanto mi riguarda, mi sono "imbattuto" per la prima volta in una loro canzone nel 1996,
grazie ad un'emittente radiofonica di Roma (Radio Rock) che trasmise Two Step.
Ricordo che rimasi estremamente affascinato da quel sound,
ma all'epoca i miei interessi musicali erano diversi e
meno vari degli attuali, così, la vera passione scattò qualche anno più tardi,
quando, durante un viaggio a Rimini, ascoltai Everyday.
Da allora ho sempre sperato di riuscire a vedere questa eccezionale band dal vivo:
ho collezionato DVD ufficiali, bootleg video, acquistato diversi live ufficiali
(alcuni decisamente grandiosi, altri "semplicemente" perfetti), perché,
diciamocelo, il vero punto di forza della Dave Matthews Band è
l'impressionante capacità di prodursi in grandiosi live show.
E quando finalmente è arrivata la grandiosa notizia del loro ritorno,
ho sperato in cuor mio che si trattasse di un evento.
Così è stato.
Potrei concludere la mia recensione con queste parole:
"Mai visto niente di simile in vita mia!".
Perché è stato perfino al di sopra delle mie aspettative:
secondo le statistiche tenute da DMBAlmanac
(un vera e propria manna per gli appassionati di statistiche),
quello di Lucca è stato il concerto più lungo nella storia di questa band.
Purtroppo, anche questo evento ha avuto delle note dolenti
(sì, note è proprio la parola giusta): l'organizzatore del concerto
decide di far esibire come support act Juri Magliolo.
Non avevo di chi fosse questo tizio, solo il giorno dopo
seppi che aveva partecipato a X Factor.
Non voglio spendere troppe parole per questo artista da quattro soldi,
ma va detto che è riuscito a rovinare un brano leggendario
come Master Blaster di Stevie Wonder.
Per fortuna questo scempio dura poco e finalmente inizia l'evento!
Si comincia con un breve strumentale che fa da intro a Don't Drink The Water,
canzone perfetta come opener. Si capisce subito che i ragazzi sono in forma e che
Dave Matthews è un po' "alterato" dal nostro vino.
Si prosegue alla grande con Shake Me Like A Monkey, uno dei miei brani preferiti
del nuovo disco (secondo la mia opinione uno dei migliori della sua carriera),
molto potente e con un arrangiamento di fiati eccezionale:
il sostituto del compianto Leroi Moore, Jeff Coffin (sax soprano, tenore, baritono,
contralto, flauto traverso, già sassofonista di Bela Fleck&the Flecktones), è bravissimo.
Il brano successivo è You Might Die Trying, tratto da Stand Up
(che ho rivaluto alla lunga distanza), con un testo bellissimo a mio parere
("To change the world / Start with one step / However small / The First Step Is Hardest Of All").
A seguire, due brani tratti da Big Whiskey And the GrooGrux King,
Seven e Funny The Way It Is, poi So Damn Lucky (brano tratto da Some Devil,
album solista di Dave Matthews).
A questo punto la folla intona a gran voce "Honey, honey, come and dance with me" e
la band decide di aggiungere in scaletta Everyday!
Segue la dolcissima Crash Into Me e la lunghissima #41,
dove la band si concede 12 minuti buoni di improvvisazione
(per un totale di 18 minuti) tra sax e batteria: impressionanti!
E' la volta di Spaceman, estratta dal nuovo disco che
sfocia in Corn Bread (inedito contenuto nell'edizione speciale di
Big Whiskey) e ancora un nuovo brano, Lying In The Hands Of God.
La band torna all'improvvisazione e ci delizia per 14 minuti
con un loro classico brano, Jimi Thing, per poi suonare un altro
trascinante nuovo pezzo, Why I Am.
Sono trascorse quasi due ore dall'inizio del concerto,
ma il pubblico non è sazio, non dopo un'attesa lunga 11 anni e
così si arriva a The Dreaming Tree, altri 14 minuti,
con una lunga coda improvvisata.
Alligator Pie è l'ennesimo estratto dal nuovo disco e
a seguire un classico, Ants Marching,
con la quale la band ci saluta per la prima volta.
Trascorsi 5 minuti, rientrano per i tre brani del bis:
Gravedigger, altro brano solista di Dave Matthews,
la nuova Dive In e la canzone che aspettavo: Two Step,
in una versione da 18 minuti con le consuete improvvisazioni e
l'assolo di batteria di Carter Beauford!
Secondo me, solo la versione di Piedmont Park è superiore
a quella che ho sentito a Lucca.
Esausto e felicissimo, potrei tornarmene a casa con un sorriso a 32 denti,
ma durante gli applausi, Dave Matthews imbraccia di nuovo la sua chitarra per eseguire
una canzone tradizionale americana, Rye Whiskey.
Nel frattempo la band si è risistemata e danno il colpo di grazia
con il duetto Pantala Naga Pampa / Rapunzel: raccolgo le ultime energie
per saltare e cantare a squarciagola.
Ora è davvero finita.
Siamo stremati.
Il caldo ci ha sfiancati, ma siamo consapevoli di aver assistito ad un evento unico.
I ragazzi di Charlottesville sono dei musicisti sopraffini,
hanno groove, precisione, energia, sensibilità e una qualità dei brani invidiabile.
E non sono mancati i momenti "fuori di testa" di Dave Matthews,
durante i quali ha ballato, a dimostrazione dell'atmosfera unica del concerto.
Concludo un ENORME grazie a Con-Fusion, la comunità italiana dei fan,

01 giugno 2009

Giugno

Spock's Beard / June

June
Came upon us much too soon
Then was gone
Gone
Like the mountains of the moon
At dawn

Then the sun came up on a sleepy day
And never went down at night
And the crowd kept on singin' Waste Away
but it just didn't feel right
And the prince and the drummer and the fire girls
Couldn't get our guitars in tune
And I knew it was over when the sound man said
"I wish we were still in June"

June
Telephones in private rooms
Hot bath
Bathe
In the smell of the buzz' perfume
Man, I want to go back

CHORUS

And I knew
It couldn't be true
It wasn't free
It wasn't for me

Yeah, Yeah, Yeah etc.

June
Came upon us much too soon
Then was gone

CHORUS

And we knew
It couldn't be true

06 maggio 2009

How is your life today? Just as usual...

Qualche giorno fa, un mio carissimo amico
mi ha chiamato dopo tanto tempo che non ci sentivamo.
E' passato spesso di qui, controllando se ci fossero
aggiornamenti, ma negli ultimi mesi sono stato latitante.
Anzi, non avevo proprio voglia di mettere nero su bianco
i miei pensieri "pesanti".
Comunque, la mia vita è più o meno sempre la stessa,
i cambiamenti ci sono, spesso impercettibili, a volte più evidenti.
Ho trascorso dei mesi difficili e la mia arma difensiva
è stata chiudermi a riccio, cercando di allontanare le emozioni,
di diventare "piacevolmente insensibile".
Ho iniziato a preoccuparmi quando tutti intorno a me
non facevano che lamentarsi del freddo e della pioggia incessante e
io, invece, ero l'unico a volerla, a desiderare che
l'inverno non finisse più.
Io che ho sempre amato l'estate, le giornate lunghe e colorate,
ho avuto bisogno per mesi del grigio e del freddo.
Poi è successo qualcosa: improvvisamente mi ha dato fastidio l'apatia,
l'essere incapace di provare a fondo delle emozioni, anche quelle spiacevoli.
Mi sono "svegliato" e ho capito che manca qualcosa.
Qualcosa di importante.
Ma ho anche capito che invece che guardare sempre e solo
quello che manca, dovrei riflettere su quello che ho.
E quello che sono.
Così, invece di lamentarmi, dovrei sentirmi fortunato,
perché sono un privilegiato...
Ad maiora.

05 maggio 2009

Life's a bitch

Amico mio,
è stato davvero un piacere trascorrere insieme
qualche giorno come non succedeva da tantissimo tempo.
Mi mancava il ridere a crepapelle per una battuta idiota o
brindare allegramente a tavola.
Perciò, troverò il modo perché questo accada più spesso,
nonostante le distanze e il tempo.
Mi dispiace che dopo aver passato delle giornate piacevoli,
arrivino notizie o capitino fatti che ci impediscono di vivere sereni.
Alcuni cercano di trovare un senso dietro a tutto quello che
capita loro, credendo fermamente che ci sia un disegno superiore.
Io sono più disilluso: sono convinto che alcuni eventi accadano e basta,
senza nessun motivo.
Quel che è certo è che lasciano un segno e ci cambiano,
anche se non ce ne accorgiamo subito.
Sì, la vita è stronza... non c'è alcun dubbio e
a volte sembra prenderci gusto.
Dico sempre che è fondamentale reagire e rialzarsi,
ma a volte sono assalito da dubbi atroci e
mi chiedo se non sia vano lo struggersi, il lottare.
Poi ripenso al senso della vita, almeno la mia: migliorare.
E inizio a tranquillizzarmi...
Un abbraccio e, mai come in questo momento AD MAIORA!!! ;-)

03 maggio 2009

Anestetizzato

Porcupine Tree / Anesthetize

A good impression of myself
Not much to conceal
I'm saying nothing
But I'm saying nothing with feel

I simply am not here
No way I...
Shut up, be happy
Stop whining please

Because of who we are
We react in mock surprise
The cure's off, there must be more
So don't breathe here,
Don't leave your bags

I simply am not here
No way I...
Shut up, be happy
Stop whining please


The dust in my soul
Makes me feel the weight in my legs
My head in the clouds

And I'm zoning out

I'm watching TV
But I find it hard to stay conscious
I'm totally bored
But I can't switch off

Only apathy from the pills in me
It's all in me, all in you
Electricity from the pills in me
It's all in me, all in you
Only eMpTV, cod philosophy

We're lost in the mall
Shuffling through the stores like zombies
What is the point?
What can money buy?

My hand's on a gun
And I find the range, God tempt me
What did you say?
Think I'm passing out

Only apathy from the pills in me
It's all in me, all in you
Electricity from the pills in me
It's all in me, all in you
Only eMpTV, cult philosophy

Water so warm that day (water so warm that day)
I counted out the waves (I counted out the waves)
As they broke into shore
I smiled into the sun

The water so warm that day
I was counting out the waves
And I followed their short life
As they broke on the shoreline

I could see you
But I couldn't hear you

You were holding your hat in the breeze
Turning away from me in this moment
You were stolen as black across the sun

Water so warm that day (water so warm that day)
I counted out the waves (I counted out the waves)
As they broke into shore (as they broke into shore)

26 aprile 2009

The song remains the same...

Ieri sera ci siamo nuovamente esibiti dal vivo ed è stata una nottata di grande intensità emotiva perché abbiamo finalmente avuto la possibilità
di suonare con un locale pieno e di fronte un pubblico interessato.
E' stato gratificante.
Ed ho provato una bellissima sensazione nel veder arrivare
vecchi amici con cui ho condiviso tanto nella vita...
in un certo senso in cuor mio ho dedicato il concerto a loro.
D'altra parte, la soddisfazione di suonare per qualcuno che apprezza
è stata in parte oscurata dalla performance non all'altezza,
anche se, probabilmente, avranno notato delle imprecisioni
solo i musicisti presenti.
Peccato, perché eravamo partiti alla grande ed eravamo molto carichi.
Ma questo è il prezzo da pagare quando suoni brani impegnativi e
per niente semplici da riprodurre provando solamente una volta la settimana.
Il bassista, forse un po' contrariato, dopo l'esibizione pensa che
il nostro sia un limite tecnico... io non sono convinto, anzi,
penso che le nostre piene potenzialità non siano ancora state espresse.
Una band ha bisogno di amalgama e coesione, proprio come una squadra di calcio e
questa si può ottenere suolo suonando insieme,
finché non si crea quell'unità di "intenti",
finché le nostri menti (e forse i nostri cuori) non saranno in sintonia.
Detta così, sembra quasi la ricetta per una relazione felice...
chissà, forse lo è. :)
Per quanto mi riguarda, continuo a credere che tutti gli sforzi e
l'impegno che metto nel cantare, valgano la pena delle sensazioni contrastanti che
provo dopo ogni esibizione, quando sono completamente svuotato e
le orecchie mi fischiano e torno a casa a notte fonda.
Mi sento infinitamente solo e stanco.
Dev'essere la sensazione che si prova dopo l'euforia,
un po' come il dopo sbornia, quando la nebbia dell'alcool si dirada e
il mondo reale torna con tutta la sua prepotenza...

"Ho gli occhi che mi fanno quasi male
a forza di vedere fuori
sempre gli stessi colori
qui per sognare mi tocca dormire
o come sempre, suonare suonare....

Stringo fra i denti le labbra e miei pensieri
ricordo come ero ieri
ma perché poi dovrei dimenticare
quel gioco d'oltre mare
no no, non ci sto, salgo su un auto che
mi porta via via via....
e allora si, torno a girare là
dove c'è musica...
"
PFM / Suonare Suonare

07 aprile 2009

Rockstar? :)


Sabato c'è stata la seconda tappa del nostro tour... :)
La serata è stata buona, anche se devo ammettere di essermi divertito
di più la volta scorsa.
Forse perché era un caldo infernale all'interno del locale,
forse perché ero stanco dopo una giornata intensa,
forse perché ci sono stati un paio di errori che
mi hanno dato fastidio...
vabbè, il pubblico e il gestore del locale erano soddisfatti ed è ciò che
conta veramente.
In compenso, ho capito che decisamente non sono una rockstar:
non ho il fisico! :)
Al solito, trovate le foto qui! ;)
Ad maiora!!!

06 aprile 2009

Intolleranza

Sono intollerante. E non è una novità. :)
Il problema è che anno dopo anno
aumenta il mio fastidio.
Giovedi scorso mi trovavo in un noto locale della mia città
frequentato quasi esclusivamente da studenti e
ragazzi "alternativi".
C'era un gruppo che suonava dal vivo... ovviamente ska!
E il dovermi sorbire un'ora e mezza di questa musica
ha fatto sì che scattasse la molla della totale insofferenza...
Non sopporto le zecche,
la loro divisa,
la "loro" musica,
il loro stile di vita...
ma ne ho per tutti:
non sopporto i fascisti,
i berlusconiani,
i liberali,
i progressisti,
i radicali,
la lega,
non sopporto i giornalisti lacché dei politici (o del potere in generale),
i reality show,
la De Filippi e i suoi "amici",
tutto tutto tutto l'attuale panorama televisivo,
le veline,
i calciatori,
quelli che usano la k per scrivere "ch" negli sms,
la salsa e merengue,
i SUV,
la Pausini,
le Smart,
l'apparenza senza essenza,
chi non rispetta le regole,
il bullismo,
le discoteche,
i cocainomani,
Silvio,
la giuve,
chi stravolge la verità,
i cattolici,
i Beatles,
la sambuca,
gli avvocati,
il pesce,
la cieca ambizione,
la disorganizzazione,
chi rimanda,
chi non affronta i problemi,
i commercialisti,
la Ferrari,
la FIAT,
i Negramaro
e non sopporto neanche me stesso a volte...

"Non sopporto i cori russi,
la musica finto rock,
la new wave italiana,
il free jazz punk inglese
neanche la nera africana
"
Franco Battiato

29 marzo 2009

Debutto


It finally happened!!! :)
Dopo mesi e mesi di prove siamo riusciti ad esibirci dal vivo!
Non suonavo di fronte ad un pubblico da oltre dieci anni e
per un momento ho pensato di non essere più tagliato per
certe emozioni forti.
Niente di più sbagliato: quella scarica di adrelina che
ti pervade non appena sali sul palco è una sensazione meravigliosa.
Cantare mi fa sentire vivo e non scambierei tutto questo
per niente al mondo.
Per coloro che fossero curiosi,
le foto del nostro debutto si trovano qui!
Last, but not least, come potete vedere dalla locandina,
sabato 4 aprile suoniamo dal vivo.
Accorrete numerosi! :)
Ad maiora!

21 marzo 2009

Assenza

Credo sia stata l'assenza più lunga sul blog...
sono diventato pigrissimo!
Comunque, stasera sono riuscito a stordirmi un po'
con l'alcool... piccole insoddisfazioni mi stanno infastidendo e
facendo sentire un po' abbacchiato...
per fortuna domenica si canta! ;)
Ad maiora.

12 gennaio 2009

Perché torturare noi stessi con ciò che è passato?

Marillion / Happiness is the road

The greatest blessing that we have
Is the dawn of each new day
A chance to finish what we started

And made a mess of yesterday
As day comes out of night
A chance to get it right
A chance to start again
A chance to get it right

The people here
Full of love and comfortable in themselves
Not scared to let go
No fear round here

I met this man
In Utrecht Netherlands
He was a doctor of the body and the soul
He said to me:
Man, there's a book you have to read.
I feel your pain. It makes me cry
But these tears are yours - not mine.

You're focussing on all of your bad yesterdays
The worry lines are getting deeper every day
And deep inside you
No surprise - there's a crisis!
You might have been to blame
But you can't go on this way
Must I watch and pray?

While you torture yourself with what's behind ya
Torture yourself with what awaits ya
Draggin' that guilt and regret inside ya
Anxious of the goals that always evade ya


Your mind will find a way to be unkind to you somehow
But all we really have is happening to us right now

HAPPINESS IS THE ROAD

And each baby..
A human sunrise
Each baby - a human sunrise..

Look around you
Feel your soul inside you
Look inside you
Feel the life course through you
The life that's giving In every thing that's living
The plants and the trees
The birds and the bees
And apes like you and me

HAPPINESS IS THE ROAD

You're a slave to your mind
But you are not your mind
You are not your pain
Say it again
You are not your pain
Say it again
You are not your pain

Happiness ain't at the end of the road
Happiness ain't at the end of the road
Happiness IS the road
The road

HAPPINESS IS THE ROAD

11 gennaio 2009

La playlist della settimana

Premetto che sto ascoltando poca musica perché
ho sciaguratamente lasciato l'iPod nella felpa che
è finita in lavatrice!
E' stata una settimana particolare e tutto quello che
è successo si è riflesso inevitabilmente sul tipo
di musica che ho scelto...
comunque, nei vari lettori CD a mia dispozione hanno girato:
Marillion / Happiness Is The Road (ormai fisso dalla fine di ottobre)
R.E.M. / Automatic For The People (uno dei miei dischi preferiti di sempre)
Porcupine Tree / Recordings (solo Buying New Soul vale l'intero disco)
Joe Bonamassa / Blues Deluxe (un uomo un mito)
Toto / Toto (primo omonimo leggendario album)
Genesis / Selling England By The Pound (un altro disco mandatorio in una collezione che si rispetti... tra l'altro con la band stiamo provando Firth Of Fifth).
Ad maiora.

09 gennaio 2009

Due Amici in meno

Che tu fossi consapevole di quanto ti stava accadendo
te lo si leggeva in faccia, fin dal primo momento.
Il carattere comune della nostra famiglia è che
non lascia trasparire molto le proprie emozioni,
per questo mi chiedo quale fosse il tuo vero stato d'animo
durante la malattia.
Non sapevo che avessi già comprato il vestito
per la tua dipartita, posto una tua foto sulla
nostra tomba di famiglia e avvertito l'agenzia funebre
di quale fosse il tuo posto.
Non sapevo della tua storia sentimentale con quella ragazza che
se ne stava in disparte al tuo funerale.
Alla sofferenza della tua scomparsa,
si aggiunge il senso di colpa per non averti
frequentato abbastanza da sapere queste cose.
Questo terribile male si è portato via il nonno e tu
che eri il più giovane e il più forte dei sette fratelli.
Che tu fossi una persona speciale in famiglia
l'ho capito nel momento in cui ho visto la nonna singhiozzare:
non mi era mai capitato di vederla così,
neanche quando se n'è andato il nonno.
Ovunque tu sia, il mio augurio è che tu sia in pace.
Ciao Gianni.

"No one leaves you when they live in your heart and mind"

06 gennaio 2009

"Nothing changes on New Year's Day"

Non ho scritto molto sul blog negli ultimi due mesi.
Vabbè, qualcuno sarà anche contento di questo...
a parte gli scherzi, avrei avuto tonnellate di materiale da scrivere,
giusto per lamentarmi un po',
per espellere tutta l'ansia e il nervosismo accumulato
nel corso di settimane.
La verità è che non avevo voglia di scrivere,
di confrontarmi con questo spazio bianco,
ordinare i miei pensieri e dar loro una forma leggibile.
Comunque, eccomi qui... il primo post del 2009...
Anche se l'anno è cambiato, il resto è rimasto pressoché immutato.
D'altronde, non c'è nessuna ragione per cui le cose debbano cambiare
solo perché è cambiato un numero.
L'anno è iniziato male: oggi è arrivata la brutta notizia che
aspettavamo da qualche giorno.
La solita terribile malattia che ci porta via un nostro caro...

23 dicembre 2008

La mia lentezza

La consapevolezza dell'essere lento l'ho avuta
a diciotto anni, nei mesi in cui presi la patente perché
ci misi un sacco per imparare a guidare.
Sul momento pensai che fosse colpa della mia paura che
mi bloccava tutte le volte che facessi qualcosa di nuovo.
Ora non ne sono più tanto convinto:
sono proprio lento, in tutto quello che faccio,
a partire dal semplice gesto quotidiano della doccia...
se fossi partito per il militare, non credo mi sarei trovato bene, anzi. :)
Sono lento nell'inquadrare una persona,
nello smettere di provare dei sentimenti, nel mio lavoro,
a elaborare i pensieri da scrivere sul blog,
nel dimenticare i ricordi spiacevoli.
Ma soprattutto sono lento nel crescere...

22 novembre 2008

Sovraccarico

Penso troppo.
Questa è la verità.
Ci sono dei momenti in cui tutto quello che
desidero è fare tabula rasa dei miei pensieri,
riposare la mia mente sovraccarica.
Proprio come in questi giorni di attesa e preoccupazione che
mi stanno sfiancando.
Tutti cercano di darmi conforto in qualche modo e
sono grato per essere circondato da persone che
si preoccupano per me.
Tutti dicono di non preoccuparmi, che tutto si risolve,
che andrà tutto bene. Sì, forse hanno ragione,
ma quando sei in ospedale seduto sul letto della
persona più importante della tua vita e
la vedi soffrire e sei impotente e
l'unica cosa che puoi fare è raccogliere tutte le tue forze e
sorridere per cercare di infondere un po' di tranquillità,
quella tranquillità che io non possiedo affatto,
com'è possibile non preoccuparsi?
Vorrei tanto ricevere buone notizie per avere un po' di pace,
ma ancora non arrivano...

25 ottobre 2008

Settimo cielo

Queen / Don't Stop Me Now

Tonight I'm gonna have myself a real good time
I feel alive and the world it's turning inside out Yeah!
I'm floating around in ecstasy
So don't stop me now don't stop me
'Cause I'm having a good time having a good time

I'm a shooting star leaping through the skies
Like a tiger defying the laws of gravity
I'm a racing car passing by like Lady Godiva
I'm gonna go go go
There's no stopping me

I'm burning through the skies Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic man of you

Don't stop me now I'm having such a good time
I'm having a ball don't stop me now
If you wanna have a good time just give me a call
Don't stop me now ('Cause I'm having a good time)
Don't stop me now (Yes I'm having a good time)
I don't want to stop at all

I'm a rocket ship on my way to Mars
On a collision course
I am a satellite I'm out of control
I am a sex machine ready to reload
Like an atom bomb about to
Oh oh oh oh oh explode

I'm burning through the skies Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic woman out of you

Don't stop me don't stop me don't stop me
Hey hey hey!
Don't stop me don't stop me
Ooh ooh ooh (I like it)
Don't stop me have a good time good time
Don't stop me don't stop me
Ooh ooh Alright
I'm burning through the skies Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic woman of you

Don't stop me now I'm having such a good time
I'm having a ball don't stop me now
If you wanna have a good time
Just give me a call
Don't stop me now ('Cause I'm having a good time)
Don't stop me now (Yes I'm having a good time)
I don't wanna stop at all

12 ottobre 2008

Careful what you wish for

Fai attenzione a quello che desideri,
perché ciò che credevi fosse impossibile,
potrebbe realizzarsi e, per un momento,
sarai al settimo cielo, con il cuore colmo di gioia.
Avrai voglia di cantare, saltare, far esplodere la tua felicità.
Sentirai scorrere nelle vene l'adrenalina che
ti mantiene in uno stato d'euforia continuo.
Ma la vita è imprevedibile e in un attimo,
puoi perdere quello che avevi agognato così ardentemente.
Finirai per reagire come un bambino a cui viene tolto
il bellissimo giocattolo appena ricevuto in regalo.
E ti farai delle domande, rischiando di perdere la ragione
interrogandoti sul perché quello che è stato così vicino,
fino ad un momento fa, ora sia distante. Lontanissimo.
Quasi come che nulla fosse accaduto. Neutro.
Allora inizi a capire che gli eventi che hai vissuto sono
un prodotto del tuo punto di vista.
Perché le cose non le vediamo per come sono,
ma per come noi siamo e la tua "verità"
è diversa dalal verità oggettiva (sempre che ne esista una).
Così ti convinci di aver frainteso tutto e se
per carattere tendi ad avere rimpianti,
è probabile che inizierai a chiederti se sarebbe stato meglio che
niente fosse accaduto e se è valsa la pena provare
questo sconforto per un momento di felicità.
Ma il rimpianto è solo un enorme spreco d'energia perché
non ci si può costruire nulla sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro.
Perciò non resta che lasciarsi tutto alle spalle,
senza voltarsi mai indietro, godersi quel breve momento di felicità e
ringraziare il cielo che la vita ti abbia dato questa opportunità.
Semplice no?
Ma qualcuno ci riesce così facilmente?
Io no...

08 ottobre 2008

Fish ha posato le sue mani sulla mia testa!


Proprio così! :)
Il Pescione ha imposto la sua "benedizione" su di me...
ma procediamo con ordine!
Le ultime settimane sono state dense di impegni musicali:
ieri sera il signor Derek William Dick in arte Fish
ha suonato a Stazione Birra (ormai diventato uno dei miei locali preferiti).
Inutile dire che l'evento è stato sensazionale,
denso di emozioni e... faticoso! :)
Il gestore del locale ha pensato bene di spegnere l'aria condizionata
durante il concerto e quando ti scateni saltando e
cantando a squarciagola, sudi sette camicie!
Quest'uomo è senza discussione il miglior frontman attualmente sulla piazza:
tiene in pugno il suo pubblico, unendo mimica e gestualità uniche
(su Square Go ha tirato fuori un'espressione di rabbia incredibile,
faceva letteralmente paura).
Ti guarda dritto negli occhi.
Intrattiene, racconta... one man show!
Comunque, lo show è stato all'altezza delle aspettative,
sotto certi aspetti anche migliore dello scorso anno.
Chi non assiste alle sue performance non può capire...
Durante l'esecuzione di Faith Healer è sceso tra il pubblico
toccando coloro che incrociava sulla testa,
a mo' di benedizione papale!!!
E io sono stato uno dei fortunati... ho anche cercato di abbracciarlo...
era completamente fradicio... sono stato "unto" dal signore, ahahahaha!
Insomma, ancora una serata indimenticabile e rigenerante:
la musica dal vivo mi rimette al mondo.
Ad maiora! ;)

01 ottobre 2008

La ragazza è cresciuta


Sono passati 10 anni da quella sera di settembre a piazza del Duomo
in cui la vidi con i membri del suo gruppo che
chiacchieravano accanto a me, in attesa della loro esibizione.
Una carriera in ascesa continua.
Ieri sera ho finalmente avuto l'opportunità di assistere
ad un suo concerto, dopo aver mancato un paio di occasioni.
Ora, chiamarlo concerto è riduttivo, quando hai un corpo di ballo e
la nazionale di ginnastica artistica a comporre la coreografia
delle canzoni.
Insomma, uno spettacolo vero e proprio.
Avevo delle aspettative molto grandi e non sono state disattese.
Dal punto di vista strettamente musicale, non c'è niente da dire,
se non ribadire quanto è stato scritto da molti:
Elisa ha una voce eccezionale e un talento raro.
Ma oltre l'aspetto "sonoro", ieri sera è stato uno spettacolo per gli occhi.
con coreografie ispirate da Guerre Stellari, Arancia Meccanica, Metropolis,
dagli anni 80...
c'è anche un'esplosione di coriandoli alla fine della serata...
Sì, posso proprio dire di essere uscito dal concerto appagato.
Stanco, ma felice di aver trascorso un paio d'ore a bocca aperta.
E con il consueto mal di gola... ma come si fa a non cantare?!?!
Insomma, la ragazza è cresciuta ed è ormai una donna che
fra qualche giorno partirà alla conquista dell'America.
Fortuna audentes iuvat.
In bocca al lupo, "Asile"! ;)

27 settembre 2008

Dio salvi la Regina

Amico mio,
ieri sera ti avrei voluto accanto a me,
a condividire quelle sensazioni ed emozioni uniche che
sa darti un concerto.
Se poi il concerto è quello dei Queen,
capisci che il suo valore è diverso per noi due,
che abbiamo consumato i loro dischi
durante la nostra adolescenza,
sognando di avere un'oncia del loro talento.
Noi che ci siamo commossi con le immagini del funerale
di Freddie Mercury, come se avessimo perso un amico,
registrando tutti gli speciali possibili ed immaginabili
trasmessi da VideoMusic.
Il concerto di ieri sera è stato trascinante ed emozionante.
Meglio di tre anni fa, senza nessun dubbio,
almeno io me lo sono gustato di più stavolta.
Il secondo membro dei Queen che preferisco, dopo Freddie,
è Brian May, l'anima rock del gruppo.
Le melodie che riesce a tirare fuori dalla sua chitarra
sono uniche e continueranno ad essere le mie preferite.
Vederlo suonare è la concretizzazione di una speranza di quasi 20 anni fa e
una gioia per gli occhi e le orecchie.
Quando ha suonato Bijou ti ho pensato:
entrambi consideriamo quel pezzo una delle cose
più belle a livello chitarristico...
Sono convinto che avresti gradito parecchio lo spettacolo
anche tu e rinnovato il tuo amore per la Regina.
Non mi interessano le critiche oltranziste dei detrattori:
resto dell'idea che si tratti di artisti con la passione
per la musica... d'altronde, le emozioni che
provi suonando davanti ad un pubblico,
difficilmente le trovi altrove.
Freddie ci manca, ma "lo spettacolo deve andare avanti".
E questo spettacolo mi piace!
God save the Queen!

"The most important thing, darling, is to live a fabulous life. As long as it's fabulous, I don't care how long it is."
Freddie Mercury

25 settembre 2008

Ufficio reclami

In fondo è di questo che si tratta:
questo blog è una sequenza di lamentele, più o meno disperate, del sottoscritto. :)
Una mia amica mi ha fatto scherzosamente notare - secondo me anche un po' seriamente :P - che dovrei usare il blog per pubblicare anche cose scherzose e divertenti.
Be', qualche volta l'ho fatto, ma non mi viene proprio spontaneo.
In fondo, preferisco lamentarmi qui, piuttosto che annoiare chi mi circonda e
qualche volta, è successo che mi sono censurato anche qui,
il che è paradossale! :)
Comunque... ufficio reclami si diceva... e sono reclami rivolti a me stesso:
mi faccio del male da solo! :)
E' così, vorrei avere più rispetto per me stesso, vorrei davvero arrivare a CREDERE che
mi merito di più.
Perché c'è qualcosa che manca... forse più di qualcosa... e spero che arrivi,
ma ripongo le mie speranze in qualcosa di labile... una speranza che
è quasi diventata un'ossessione, da cui non riesco a liberarmi.
Al solito dovrò restare deluso e aver raggiunto la misura per reagire,
quando avrò sofferto abbastanza, sarò capace di rialzare la testa.
Quando il mio istinto di sopravvivenza sarà capace di prendere in mano la situazione,
allora sì che sarò di nuovo obiettivo.
Con una cicatrice in più.

"I find it hard to talk about, its not easy
As you might expect Just sitting here waiting, trying to accept
That there's something missing,
That there's something not quite there"
Fish / My Favourite Stranger

17 settembre 2008

Senza parole

Negli ultimi giorni molti blog hanno linkato questa email.
Vi prego di avere la pazienza di leggerla tutta.

16 settembre 2008

La verde Irlanda


Finalmente sono riuscito a caricare le foto della vacanza in Irlanda.
Per chi fosse interessato (e dotato di grande pazienza, dato che
si tratta di circa 450 foto), i due album fotografici si trovano qui e qui! :)
Ad maiora!

15 settembre 2008

Parlami

Pink Floyd / Keep Talking

For millions of years mankind lived just like the animals
Then something happened which unleashed the power of our imagination
We learned to talk

There's a silence surrounding me
I can't seem to think straight
I'll sit in the corner
No one can bother me
I think I should speak now
I can't seem to speak now
My words won't come out right
I feel like I'm drowning
I'm feeling weak now
But I can't show my weakness
I sometimes wonder
Where do we go from here

It doesn't have to be like this
All we need to do is make sure we keep talking

Why won't you talk to me
You never talk to me
What are you thinking
What are you feeling
Why won't you talk to me
You never talk to me
What are you thinking
Where do we go from here

It doesn't have to be like this
All we need to do is make sure we keep talking

Why won't you talk to me
You never talk to me
What are you thinking
What are you feeling
Why won't you talk to me
You never talk to me
What are you thinking
What are you feeling

I feel like I'm drowning
You know I can't breathe now
We're going nowhere
We're going nowhere

14 settembre 2008

H Natural


Come si fa a non volere bene a quest'ometto?
Non è possibile! :)
Lui che con la sua sola voce, accompagnato dal pianoforte,
è capace di scatenare un tifo da stadio!
Perché questo è ciò che è successo sabato sera:
un pubblico in delirio per la sua performance.
Due ore di brividi dietro la schiena e
groppo in gola...
Grazie, Mr H.
P.S.: qui trovate delle foto stupende della serata!

10 settembre 2008

Il buco nero

Elio E Le Storie Tese / Supermassiccio

Nello spazio siderale c'è un enorme buco nero
Non ti ci puoi avvicinare non ti ci puoi
Perché quello si mangia tutto
è un problema allucinante
Ma l'umanità non è mai stata informata
E non lo sente come un pericolo incombente
Spesso la gente rimane indifferente
Non dico balle, è tutto vero!
Sì, ma comunque ci lascia indifferenti
Però intanto il buco nero si è mangiato il mondo intero
Il buco nero supermassiccio

"Buco nero supermassiccio, dunque!
Wilson, il nobel Wilson, continua ad accusare la NASA e questa volta non ha torto!
'Avete sbagliato tutto!' dice. Ed in effetti la crescita del buco nero, invece che lenta e graduale, si sta rivelando purtroppo rapidissima, quindi è possibile che a breve ci si ritrovi tutti quanti nel buco nero e profondo e potrebbe anche essere l'ultima edizione del nostro TG, l'ultima edizione dell'umanità"

Il buco nero ci ha ingoiati e siamo stati risucchiati
In un'altra dimensione nella quale siamo circondati
Dalle pulci gigantesche provenienti dal futuro
Che non amano la luce preferiscono l'oscuro
Sono sempre alla ricerca di un uomo dall'ascella forte
Ieri sera in discoteca ballando se ne sono accorte
E magari ce n'è una che ci sta
Benedetto il buco nero e le leggi di Keplero
Il buco nero supermassiccio
Non dico balle è tutto vero. Simile.
Pulci giganti ammantate di mistero
Mi hanno dato un buon lavoro e mi pagano anche in nero
Faccio il mignotto nel dancing delle pulci

"Ultima curva! Cosa sta facendo Buco Nero, ragazzi! Cosa sta facendo 'sto ragazzo! Sta cambiando il destino dell'umanità! Sembrava dovesse essere un dramma e invece sta diventando tutto divertentissimo! Siamo sul rettilineo dell'umanità! Anche in discoteca il mignotto lavora e la pulce, la grande pulce, ammantata di mistero, apprezza il lavoro del mignotto! Buco nero c'è! Buco c'è! Nero c'è! Nero c'è!"

NASA, tu non l'avresti detto mai
Che nel buco nero puoi trovare lavoro
NASA, ma quante cose che non sai
Qui tra le stelle faccio faville con le mie ascelle
NASA chissà quando capirai
Che i tuoi cosmonauti sono troppo profumati
Dimmi adesso che farai, mandi su uno scimpanzè?

09 settembre 2008

Si può tentare

Daniele Silvestri / Il suo nome

Mi giro di qua, mi giro di là
mi giro di su
e non ricordo di essermi sentito spesso
così clamorosamente giù

magari vengo da te, dormo da te
scusa michè
è che qui c'è un mondo grigio, troppo grigio
e io il grigio non lo posso più vedere
Si può, si può, si può tentare
di dimenticare un viso
un bel sorriso, un episodio

so di ossessionarti, scusa
esco subito di casa
ti raggiungo e ti racconto
anzi giuro: non ti parlerò di lei
Ma il suo nome nella notte
si diffonde lentamente
è il suo nome è quello veramente
e si sente sempre più forte
sempre più forte
Che bella casa michè
scusami se sono le 3
beh ma del resto a questo servono gli amici no?
Che dici? Me lo fai un caffè?
Ma adesso dimmi di te parliamo di te
a me interessa solo di te di te Michè
e se mi vedi vomitare
non ti devi preoccupare
Ma il suo nome nella notte si diffonde lentamente
è il suo nome è quello veramente
e si sente? e si sente?
sempre più forte
sempre più forte

08 settembre 2008

Impressioni di settembre

Come mi ha fatto giustamente notare il nostro chitarrista,
non si tratta più di impressioni: settembre è arrivato da un po'! :)
E finora non è stato granché.
Vivo con il cuore al minimo, svuotato dall'entusiasmo.
Stamani mi sono alzato con la solita vecchia tristezza inconsolabile,
quel senso di solitudine disperata.
Come se un blues mi accompagnasse dalla mattina alla sera,
con qualche sussulto a ricordarmi che sono vivo.
Come se non bastasse, mi si legge in volto che
non sono il ritratto del buonumore:
non riesco ad essere di compagnia e, anzi, risulto piuttosto detestabile!
Mi rendo conto che sto detestando il caldo:
mai in vita mai avrei pensato di poter dire una cosa del genere,
ma credo proprio di essere stufo dell'estate e di aver bisogno dell'inverno
(salvo poi l'essere smentito nei prossimi giorni),
del freddo pungente, di alberi spogli, delle nuvole,
ma soprattutto della tramontana che spazzi il cielo notturno,
cosicché possa alzare lo sguardo, ammirare le stelle e
sperare che passerà questa lenta agonia...

04 settembre 2008

The truth is the truth, so all you can do is live with it

Ripensò quel gesto moltissime volte,
rivivendolo in modo così reale che per qualche istante
gli sembrò di tornare indietro nel tempo.
E si chiese il significato di quel gesto perché
non gli pareva possibile che non volesse dire niente e
cercava con tutte le forze di essere ottimista.
Ma non lo era mai stato e
la mancanza di segnali che lo potessero rassicurare,
lo facevano precipitare nel panico.
E allora si rese conto che, probabilmente, la cosa migliore
fosse non sapere niente e restare con il dubbio,
perché la verità avrebbe potuto annientarlo...

03 settembre 2008

La mia voce

Il mese di agosto è stato un toccasana per la mia voce.
Sarà stato lo iodio che ho respirato in quantità superiori alla media
(sono riuscito ad andare al mare per ben tre volte nel giro di una settimana,
un record personale), sarà stata l'aria irlandese... non lo so,
il fatto è che sono in forma e se ne sono accorti
anche gli altri componenti del gruppo.
E nonostante mi ostini a cantare gridando
con tutto il fiato che ho nei polmoni... la voce c'è! :)
Nessun segno di faringite o afonia.
Tutto questo mi da una carica immensa e riesce a risollevarmi
dalle ansie e dalle insoddisfazioni.
Quando canto sento la vita scorrermi nelle vene,
come se tutta l'energia fosse concentrata nel mio petto,
pronta per esplodere in un vocalizzo.
Non riesco a descrivere meglio questa sensazione meravigliosa...

02 settembre 2008

Tramonto

I miei occhi sono stati sopresi
da un sole rosso e bassissimo all'orizzonte,
che giocava a nascondersi dietro gli alberi.
E io gli ho cantato in faccia a squarciagola,
mentre guidavo, con lo stereo a tutto volume e
le mie mani che mimavano la batteria nell'aria. :)

30 agosto 2008

Buon compleanno

Credetemi sulla parola: non avrei MAI creduto che il blog arrivasse a compiere 3 anni.
:)

BUON COMPLEANNO!

29 agosto 2008

Lasciarsi un giorno a Roma

Non appena lesse l'sms che aveva ricevuto cambiò immediatamente espressione e
i suoi amici se ne accorsero immediatamente, tanto da preoccuparsi e
chiedere se fosse tutto apposto.
Non aveva ricevuto una brutta notizia - e forse in quel momento l'avrebbe quasi preferito - ma era semplicemente caduta la sua ultima speranza.
Si era sentito maledettamente frainteso.
Aveva provato a leggere e rileggere quel messaggio per sicurezza,
incredulo dalla sincerità disarmante di quelle parole.
Ma non aveva letto male: la conferma gli arrivò un paio di giorno dopo
quando la incontrò.
Ascoltò quasi rassegnato le parole di lei, il suo stomaco era sconvolto.
Ebbe quel lampo di consapevolezza: in quell'esatto istante capì che
il problema era la comunicazione tra loro due.
Non funzionava. Erano due persone diversissime, simili nel loro egoismo.
Quel quattro febbraio capì che non si sarebbero più rivisti.


"lasciarsi un giorno
lasciarsi un giorno a roma
un giorno lasciarsi
e poi dimenticarsi
lasciarsi un giorno
lasciarsi un giorno a roma
un giorno a roma
lasciarsi e poi dimenticarsi"

Niccolò Fabi / Lasciarsi un giorno a Roma

28 agosto 2008

Tributo all'Irlanda

Sono tornato.
E' stato un viaggio intenso.
Un'esperienza bellissima.
Questa canzone è un tributo all'Irlanda, terra meravigliosa,
capace di lasciarti senza fiato quando ti trovi di fronte
a certi spettacoli della natura.
Il video di Easter è girato
prevalentemente a Giant's Causeway, un posto UNICO nel suo genere.
Dedico questa canzone a Fabrizio, il mio compagno di viaggio,
che si trova in ospedale... gli auguro una pronta guarigione.
Ad maiora!

26 agosto 2008

Controllo

Conosco persone ossessionate dal dover programmare le loro vite,
impegnate costantemente ad anticipare gli eventi,
a non vivere il presente per programmare il futuro.
Percepisco il loro sgomento quando si verificano eventi inaspettati,
qualcosa che non avevano preso affatto in considerazione.
Perché la vita è così: non deterministica. Per fortuna, aggiungo.
E' il suo lato misterioso, affascinante e intrigante.
Ha senso fare progetti a lunga scadenza quando non sappiamo
nemmeno ciò che accadrà fra un secondo?
Ma perché poi siamo così ossessionato dal controllo,
se non riusciamo nemmeno a controllare noi stessi?
Cos'è che ci spaventa?
Il dover affrontare situazioni sconosciute? L'ignoto?
Credo sia questo il motivo: abbiamo difficoltà a gestire
quello a cui non siamo preparati.
Ma è così che si cresce e si fa esperienza:
affrontando situazioni inedite.

15 agosto 2008

The happiest days of our lives?

Nei giorni scorsi mi è capitato di affrontare lo stesso argomento
con un paio di persone differenti: quale fosse il periodo più bello della nostra vita.
Anni fa avrei risposto senza esitazione la mia infanzia e la mia adolescenza.
Ma probabilmente la risposta varia da momento a momento.
E' vero, in molti casi si tende ad avere un dolce ricordo
di quando eravamo bambini e, spesso, è così,
molti di noi, vivono un'infanzia spensierata,
senza grossi traumi.
Be', non è stato così per me.
Le ferite di quel periodo della mia vita hanno condizionato
il resto della mia esistenza e oggi sono ancora qui a
pagarne le conseguenze.
La mia adolescenza è stata più tranquilla,
ma ero un groviglio di insicurezze e paure.
Gli anni dell'università sono stati eccezionali,
perché ho avuto il cambiamento più grosso a livello caratteriale e
rivisto molte delle mie posizioni.
E oggi?
Oggi sto molto meglio che in passato.
Non odio più me stesso. Mi disprezzo meno.
Ma c'è ancora da lavorare parecchio.
Penso che si tratti di qualcosa che occuperà tutta la mia vita.
E allora quali sono i giorni più felici della nostra vita?
Probabilmente pochi, ma non ristretti in un periodo preciso
della nostra esistenza, ma distribuiti nell'arco degli anni che
abbiamo a disposizione.
Forse come i numeri primi. :)
Ad maiora.

Summer on a solitary beach

Be', proprio solitaria la spiaggia non era! :)
Neanche sovraffollata, però.
Comunque, ieri è stata una perfetta giornata al mare:
sole, vento, onde, divertimento.

14 agosto 2008

Silenzio

Quando resto a casa, nelle sere estive,
mi piace trascorrere il tempo in giardino,
dove tira sempre una brezzolina piacevole.
Il quartiere è praticamente vuoto: non vedo luci accese o
finestre aperte da cui provengono il chiacchiericcio di una famiglia,
la TV a tutto volume... sento passare pochissime auto...
è la settimana di Ferragosto e, per una città come la nostra,
non c'è scampo: tutti fuggono via.
Ma devo ammettere che questo silenzio è confortevole,
non mi dispiace e, anzi, mi tranquillizza.
Da piccolo soffrivo molto questa solitudine,
ma con gli anni ho imparato a gestirla e,
per quanto ami stare in compagnia,
riesco ad apprezzare anche questi momenti,
in cui sono in completo contatto con me stesso.
Non riesco a spiegare la sensazione che provo quando
guardo il cielo notturno: credo sia un misto di tranquillità,
malinconia e desiderio.
E' un'abitudine che ho preso
tanti anni fa, durante le notti insonni prima degli esami:
questo gesto riusciva a calmarmi un po' e
anche a lasciarmi senza fiato, ogni volta.
Ma domani non ci sarà un esame.
Sarà un'altra giornata un po' monotona
(in attesa della partenza per l'Irlanda),
in cui cercherò di ingannare il tempo e
di sconfiggere la noia.
E stasera, non mi resta che contemplare la luna velata dalle nuvole.
Sì, mi sento malinconico.
E sento la mancanza di una persona...

"I'm not much of a man
But I know how I am
I know this won't fade away
I will pretend and be strong
But I wonder where I belong
"
Marillion / Beyond You

13 agosto 2008

Presa di coscienza

Certi luoghi stimolano la mia memoria più di altri.
Quando ti accade qualcosa di profondo, qualcosa che cambierà la tua vita,
la memoria di quel preciso istante rimarrà attaccata per sempre
a quel posto.
E ci sono dei posti il cui odore non cambia mai.
Neanche dopo decenni.
E si sa come gli odori siano il nostro senso più primitivo,
quello più intimamente collegato con la memoria.
Uno di questi luoghi è la cantina di mio nonno.
Era il 28 agosto 1985. La nonna morì improvvisamente.
Non diede il tempo a nessuno di salutarla, di dirle addio.
Si addormentò e non si svegliò più.
Sono trascorsi 23 anni da quel giorno,
ma ancora oggi sono convinto che la nonna Italia
fosse la persona più buona che io abbia mai conosciuto.
Almeno lo era con me. Capiva la mia fragilità.
Cercava di proteggermi, proprio come avrebbe fatto mia madre.
Ecco, quel 28 agosto di 23 anni fa, capii che per quanto fossi circondato
da persone che mi amano e che cercano di proteggermi,
nessuno avrebbe potuto mai evitarmi il dolore, la sofferenza.
Fu una presa di coscienza importante e, in un certo senso,
quel giorno cambiò la mia vita,
perché capii cosa significa perdere una persona cara,
avere la consapevolezza che non la rivedrai mai più,
se non nei tuoi sogni e che, giorno dopo giorno,
mese dopo mese, anno dopo anno, la sua voce svanirà,
il suo viso si "scolorirà" nei tuoi ricordi,
quasi come qualcuno avesse tirato del solvente
nella tua testa, e avesse offuscato quella memoria.
E non ti resta che sfogliare le foto per cercare di "restaurare" quel ricordo.
Sono tornato in quella cantina oggi e
quel ricordo è tornato a galla prepotentemente
con tutta la sua forza.
La forza della disperazione.
La cantina dei nonni è una cattedrale della memoria...

12 agosto 2008

Sogno di una notte di mezza estate


Jovanotti / Luna di città d'agosto

Luna di città d'agosto che sembri solamente mia
in questo asfalto posto con la gente che se n'è andata via
luna di città d'agosto mi piace guardarti la schiena
mentre sei girata verso il mare in questa nottata serena
va e dille che sto bene di non pensare a me
di lasciar perdere il vento soffia e il tempo passerà
palazzi e strade come scenografie di uno spettacolo che è andato male
coi ballerini che tolgono il trucco per ritornare a cominciare a sognare
luna di città d'agosto raccontami un'altra bugia
fammi riscaldare davanti al fuoco caldo della malinconia
va e dille che sto bene di non pensare a me
di lasciar perdere il vento soffia e il tempo passerà...

10 agosto 2008

Una notte da ricordare

L'atmosfera di questa sera ricorda quella di
"Notte prima degli esami", ma anche "Certe Notti".
E' una serata allegra, piacevole, intensa, quasi senza fine.
Imprevedibile persino.
Ma soprattutto intensa.
Le memorie di queste sensazioni forti resteranno con me,
a ricordarmi che può accadere di tutto in certe notti.
E a te, che hai condiviso tutto questo, auguro buon viaggio.
A presto.

08 agosto 2008

Ho spento il cervello...


... e qualcuno potrebbe dire: "Dov'è la novità?" :)
Sono ufficialmente in ferie.
Per tre settimane non avrò a che fare con variabili, metodi, oggetti & co.
E dato che ho decine e decine di libri arretrati,
cercherò di usare il tempo libero leggendo.
E dato che il 18 partirò per i verdi prati dell'Irlanda,
inizio con lo studiare per bene la guida...
Ad maiora! ;)

02 agosto 2008

Life's a bitch

Amica mia, mi dispiace.
Non ho parole di conforto che non siano le solite banali
parole vuote, scontate frasi di circostanza.
La vita sa essere ingiusta quando vuole.
Il perché ci accadano certe disgrazie non è dato saperlo.
L'ostacolo più grande alla nostra tranquillità è
cercare risposte che non si possono avere,
rischiando di perdere la ragione.
Perciò va bene essere tristi, disperati, odiare il mondo intero...
va tutto bene, purché tu riesca a superare tutto questo
il prima possibile.
Mi auguro di rivedere presto il tuo sorriso.
Un abbraccio.

"No one leaves you when they live in your heart and mind
No one dies, they just move to other side
"

29 luglio 2008

MCTS


Lasciatemi gongolare per un momento:
sono diventato un Microsoft Certified Technology Specialist! :)
Stamani ho superato l'esame di certificazione.
Ora posso fruire di questo simboletto, ehehehehe!

25 luglio 2008

Stasera


Per chi non avesse programmi,
o sia semplicemente interessato:

PRESENTAZIONE DE "LA RIVINCITA DI CAPABLANCA"

In collaborazione con la libreria Altroquando
venerdì 25 luglio alle 21
ai viali dei Giardini
di Castel Sant'Angelo a Roma
durante la manifestazione

Letture d'estate lungo il fiume e tra gli alberi

presentazione-reading di

La rivincita di Capablanca

Fabio Stassi

24 luglio 2008

Vivi il presente

Marillion / Don't Hurt Yourself

There'll come a time when all of this is over
Something else will grow and take it's place
The brand new car: scrap metal in a junkyard
The children playing will grow up and leave home
Put it away this dream you can't stop dreaming
Put it away this anger and desire
The open road is infinitely hopeful
Take all those memories and throw them in the fire

And don't hurt yourself
Don't hurt yourself
Don't hurt yourself anymore

There's old man on a warm and sunny island
No job, no money, just a smile to call his own
Know what he says?
"The past will only haunt you.
Live for today. Each day's an open door

Don't hurt yourself
Don't hurt yourself
Don't hurt yourself anymore"

Nothing to lose is nothing to fight over
The shining stars!
They've seen it all before.

Don't hurt yourself
Don't hurt yourself
Don't hurt yourself anymore

Dust keeps coming. Rust keeps coming. Weeds keep growing. Seeds keep growing
Where you going?

20 luglio 2008

La battaglia senza fine

"Essere nient'altro che sé stessi,
in un mondo che fà di tutto, giorno e notte,
per farti diventare qualcun altro,
vuol dire combattere la battaglia più difficile che
un essere umano possa affrontare.
Senza smettere mai di lottare."

e. e. cummings

19 luglio 2008

Un giorno d'estate

19 luglio 1992.
Una domenica come tante altre in questa città semi deserta.
Calda.
Sono ansioso e un po' spaventanto perché domani partirò per New York e
è la prima volta che prendo un aereo, se si esclude un giro sopra la mia città
con un piccolo aereo da turismo.
I miei amici non ci sono: d'estate vanno tutti al mare o al lago (e a me non piace),
oppure sono in vacanza per tutta l'estate con le loro famiglie.
Cerco di combattere queste sensazioni contrastanti come posso,
ma non è facile.
Esco a fare un giro in bicicletta, ma è troppo caldo.
A casa cerco di ingannare l'attesa ascoltando un po' di musica
(in questo periodo ho iniziato ascoltare un po' di hard rock),
guardando un po' di televisione.
Alla fine decido di rivedere per l'ennesima volta RITORNO AL FUTURO
(conosco praticamente a memoria le battute!) perché mi rilassa.
Poi, inizio a fare zapping e mi imbatto in un'edizione straordinaria del TG:
un nuovo attentato mafioso.
E' stato ucciso il giudice Paolo Borsellino... un'altra strage,
a 57 giorni da quella di Capaci, in cui morì il giudice Giovanni Falcone.
Mi prende un magone incredibile. E si fa sera.
Come avevo immaginato, non riesco a chiudere occhio durante la notte,
sono troppo agitato...

Questo è sicuramente quello che avrei scritto 16 anni fa.
Quel 19 luglio fu un giorno davvero particolare,
uno di quelli che ricorderò per tutta la vita,
marchiato a fuoco nella mia memoria.
Quell'estate iniziarono a cambiare molte cose,
tra le quali il mio carattere (se in meglio o in peggio non posso dirlo :P).
Iniziai a sviluppare una vera e propria PASSIONE per i Queen,
ma anche per la musica in generale.
Rividi un po' il mio concetto di amicizia, in seguito ad alcuni screzi.
Al mio ritorno dagli Stati Uniti, fui convocato in procura
per testimoniare: metà della mia classe aveva denunciato il nostro insegnante di italiano per abuso d'ufficio.
Quella vicenda mi lasciò molto amareggiato, ma per fortuna il professore
vinse la causa.
Fu anche l'ultima estate che trascorsi insieme a due persone
a cui ho voluto molto bene... quei giorni vissuti a New York insieme
a loro furono indimenticabili... non c'è giorno che passi
in cui non senta la loro mancanza.
Questo post lo dedico a loro, a Luigi e Tullio.
Ad maiora.

17 luglio 2008

Emozioni in musica

Grandioso concerto della Premiata Forneria Marconi stanotte.
Nella parole di questa canzone c'è il riassunto di cosa significa
avere passione per la musica.

Premiata Forneria Marconi / Suonare Suonare

Starsene a casa, a che fare?
Quello che ciondola
ma non gli va di restare
leggo un giornale, sempre uguale.

Ho gli occhi che mi fanno quasi male
a forza di vedere fuori
sempre gli stessi colori
qui per sognare mi tocca dormire
o come sempre, suonare suonare...

Stringo fra i denti le labbra e miei pensieri
ricordo come ero ieri
ma perché poi dovrei dimenticare
quel gioco d'oltre mare
no no, non ci sto, salgo su un auto che
mi porta via via via...
e allora si, torno a girare là
dove c'è musica...

Fuori a passeggio su un prato
senza fiato,
lei che mi aveva avvertito
ma io non le ho creduto
qui per sognare mi tocca dormire
O come sempre, suonare e suonare.

Stringo fra i denti le labbra e miei pensieri
ricordo come ero ieri
ma perché poi dovrei dimenticare
quel gioco d'oltre mare
no no, non ci sto, salgo su un auto che
mi porta via via via...
e allora si, torno a girare là
dove c'è musica...

06 luglio 2008

24 giugno 2008

Delusione e malinconia

Ho atteso.
Ho avuto pazienza. Molta di più di quanta ne possieda.
Ho riposto la mia fiducia in qualcosa, convinto che
le mie grandi aspettative non sarebbero state disattese.
Ho combattuto contro il mio cronico pessimismo,
cercando di pensare positivo.
Ho agito in modo che potesse succedere qualcosa di bello.
Ma la vita è strana, e talvolta non ottieni ciò che desideri.
Anzi, potrebbe accadere l'esatto opposto...
come a dire: aspettati l'inaspettato.
E puntuale arriva la delusione. Scottante. Bruciante.
Ho riversato il mio disappunto altrove, all'inizio,
ma l'unico ad avere colpa, alla fine, sono solo io.
Perché ho atteso mesi invano aggrappandomi una speranza,
ad un'illusione, commettendo il mio solito grandissimo errore:
sprecare del tempo inutilmente.
E forse è questo il motivo della mia incessante tristezza di questi giorni:
il non riuscire a perdonarmi di aver trascorso un periodo della mia vita immobile,
in attesa.
In questo momento mi sento più solo del solito e non riesco ad entrare in contatto con l'esterno, con coloro che mi sono vicini.
Il mio cuore è pesante e pieno di dolore:
so che per liberarmi di questo peso,
dovrò dire qualcosa che porterà delle conseguenze.
Ogni volta che mi guardo allo specchio, i miei occhi tristi
mi ricordano che dipende solo da me:
se continuare ad andare giù oppure risalire.
Sembra una contraddizione, ma la felicità spaventa, perché puoi perderla
da un momento all'altro... in un certo senso, essere triste
ti fa sentire più protetto, anche se significherebbe non vivere la propria vita,
solo per paura di soffrire.

23 giugno 2008

La cosa importante

"Guardando indietro a ciò che dissi tanti anni fa,
tutte le speranze e i sogni che ho avuto...
sono giunto alla conclusione che,
se le cose ti accadono nella maniera in cui volevi
sono una misura di una vita di successo,
alcuni direbbero che sono un fallimento.
La cosa importante è
non lasciarsi amareggiare dalle delusioni della vita.
Imparate a lasciare andare il passato.
E riconoscere che non ci sarà il sole ogni giorno.
E quando vi ritroverete persi nell'oscurità della disperazione...
ricordate che solo nella notte potete vedere le stelle,
e quelle stelle vi ricondurranno a casa
.
Perciò non abbiate paura di commettere degli errori, di inciampare e cadere,
perché il più delle volte,
la più grande soddisfazione viene dal fare cose che vi spaventano maggiormente.
Forse avrete tutto quello che avete desiderato,
forse avrete di più di quanto voi possiate aver immaginato.
Chissà dove vi porterà la vita?
La strada è lunga e, alla fine,
il viaggio è la destinazione."

coach Whitey Durham - One Tree Hill - 3x15 Just Watch The Fireworks

07 giugno 2008

Dica 33


Fra le decine di sms di auguri che ho ricevuto,
qualcuno ha scritto "E' un'eta importante la tua, lo sai?". :)
Be', ieri sera ho cenato in mezzo agli ulivi,
ma per fortuna a tavola c'erano solo 10 commensali.
Altri tre e sarei stato davvero preoccupato!
Comunque, ho evitato di spezzare il pane per non rischiare...
AD MAIORA.

23 maggio 2008

Eroi

Sono trascorsi 16 anni da quel 23 maggio.
Quel giorno mi trovavo a casa di un amico.
Ricordo che era pomeriggio inoltrato e stavamo per finire i nostri compiti
(frequentavo il terzo anno delle scuole superiori),
quando sua madre entra in stanza tutta trafelata e
ci dice che è successo qualcosa di grosso in Sicilia.
Accendiamo la televisione e restiamo a bocca aperta.
Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta
morirono in seguito all'esplosione di 500 kg di tritolo
posizionati sotto l'autostrada per Palermo, nei pressi di Capaci.
Oggi viene ricordato dal Presidente della Repubblica,
dal Presidente del Consiglio dei Ministri,
dal Presidente della Camera e le istituzioni tutte.
Quelle istituzioni che 16 anni fa lo delegittimarono e
finirono per abbandonare anche il suo amico Paolo Borsellino,
anche lui ucciso in un altrettanto terribile attentato mafioso 3 mesi dopo.
Quelle istituzioni che non hanno mai permesso di sapere la verità
sui mandanti di queste stragi.
Quelle STESSE istituzioni che affermano, parole testuali, che
"Mangano fu un eroe" (per chi fosse curioso, qui trovate un articolo
nel quale si parla di questo personaggio).
Questa ipocrisia mi disgusta.
Giovanni Falcone è un eroe. Paolo Borsellino è un eroe.
E se mai un giorno avrò dei figli, voglio che crescano
con gli ideali di queste persone votate al sacrificio,
convinte di fare il proprio dovere fino in fondo e
COSTI QUEL CHE COSTI (in questo video Falcone parla della paura).
A pensarci bene, questi ideali bisognerebbe inculcarli bene in testa
alla maggior parte delle persone di questa nazione che
dimentica troppo in fretta i suoi martiri...

10 maggio 2008

Il futuro?

Luca Barbarossa / ASPETTAVAMO IL 2000


La mia generazione è sopravvissuta perfino al tuca tuca e alla guerra fredda
alla moto senza casco all'avvento della disco all'arresto di Valpreda
eravamo convinti che Rivera fosse Dio
e che quello di Mina non fosse un addio

la mia generazione è sopravvissuta perfino a Nikka Costa e agli anni di piombo
ai decreti delegati ai servizi deviati ai sofficini e al pongo
eravamo studenti ci sentivamo operai
certi giorni di festa non finivano mai

aspettavamo il 2000 perché tutto sarebbe cambiato
ma tu l'avevi previsto che il futuro sarebbe passato
lo immaginavi diverso questo mondo un po' perso
che se provi a cambiarlo ti spara anche addosso

per ritornare lo stesso
sempre uguale a se stesso

la mia generazione è sopravvissuta
al ritorno nelle sale della commedia italiana
alla fuga dei cervelli alla P2 di Gelli
alla banca vaticana
siamo stati cattivi negli anni settanta
niente sconti di pena per chi non si accontenta

aspettavamo il 2000 perché tutto sarebbe cambiato
ma tu l'avevi previsto che il futuro sarebbe passato
sognavamo la luna ma qualcosa non ha funzionato
tu quanto avevi scommesso cosa hai perso e chi c'ha guadagnato

lo immaginavi diverso questo mondo un po' perso
che se provi a cambiarlo ti spara anche addosso
per ritornare lo stesso

aspettavamo il 2000 perché tutto sarebbe cambiato
ma tu l’avevi previsto che il futuro sarebbe passato
per ritornare lo stesso
sempre uguale a sé stesso
sempre uguale a sé stesso
sempre uguale a sé stesso

05 maggio 2008

Ditelo con i fiori


Il quartiere medievale di Viterbo pieno di colori
durante la manifestazione San Pellegrino in fiore che
si è svolta in questi giorni.
Qui trovate le foto che ho scattato ieri.

26 aprile 2008

E' finitooooooooooooooooooo!!!

Dal primo maggio non sarò più un precario. :)
La mia azienda mi ha assunto dopo un anno di contratto a progetto e
finalmente per me si chiude un periodo di incertezza sul futuro
(lavorativo, s'intende).
Mi considero fortunato rispetto a tanti altri che vanno avanti da ANNI
con questi contratti a progetto (ma progetto de che?!?!)...
Ma la notizia più bella è stato sapere che la responsabile della divisione sviluppo
ha insistito affinché mi assumessero, perché molto soddisfatta dal sottoscritto.
Quasi quasi mi sento autorizzato a montarmi la testa. :)
Ad maiora.