28 aprile 2007

E quattro!



Sono le volte che ho visto i Marillion dal vivo.
E anche stavolta hanno saputo trasmettermi emozioni uniche,
come tutte le altre volte che sono andato ai loro concerti.
Ho avuto i brividi, la pelle d'oca,
mi sono comosso,
ho saltato, gridato, cantanto a squarciagola.
Per un breve momento il mio sguardo si è incrociato con ognuno di loro
durante l'esibizione ed è stato come guardare negli occhi
di un vecchio amico. A questo proposito,
c'è un testo dei Rush, che parla della vita sotto le luci dei riflettori e
del rapporto con i fan che dice
I can't pretend a stranger is a long awaited friend, alludendo che c'è sempre una sorta di barriera tra la fama e il pubblico.
Mi piace pensare che per i Marillion il discorso sia diverso...
Tornando al concerto, si è trattato di un'ottima performance -
mi ritengo piuttosto fortunato da questo punto di vista,
perché ogni volta che li ho visti erano sempre in forma -
con una scaletta molto molto buona.
L'unico neo della serata sono stati alcuni fastidiosi problemi tecnici
con le cuffie (che usano da anni al posto dei monitor) e il pubblico partecipe,
ma poco caldo e poco incline al "rumore".
Peccato, perché i ragazzi hanno deciso di tagliare il secondo bis,
che sarebbe dovuto essere The Invisible Man,
uno dei pezzi più epici di Marbles... peccato, davvero peccato.
Sarebbe stata davvero la ciliegina sulla torta.
A parte questo, la serata è stata memorabile:
il locale ha dichiarato sold-out, il merchandise è andato a ruba e
ci siamo letteralmente accalcati per autografi e fotografie
(grazie alla loro ESTREMA disponibilità,
nel firmare anche sulla carta igienica!!!).
A questo proposito, devo ringraziare Sara che
si è prodigata nell'andare a caccia dell'autografo
di ogni singolo componente...
sono rientrato a casa alle 4 di mattina,
ma soddisfatto e felice.
Ora spero di non dover attendere altri 6 prima di poter
andare ad un loro concerto...
Ad maiora.

22 aprile 2007

Lo scrittore pendolare

Il mio amico Fabio ha da poco pubblicato il suo secondo romanzo,
intitolato E' finito il nostro carnevale.
Domenica scorsa c'è stata la presentazione in libreria,
anche se la casa editrice aveva già organizzato una festa di presentazione
il mese scorso.
Fabio lavora a Roma, all'università e da quando l'ho conosciuto,
in treno, l'ho sempre visto scrivere su dei fogli riciclati.
Per un periodo l'ho visto consultare almanacchi e libri sui Mondiali di calcio.
Io e gli altri pendolari ci interrogavamo sul motivo
di questa ricerca "culturale".
Non sapevamo che Fabio fosse uno scrittore.
L'ho conosciuto come musicista appassionato di jazz
contaminato da ritmi sudamericani.
Ho scoperto con il tempo che non sono solo i ritmi sudamericani
ad appassionarlo, ma anche gli scrittori e
questa influenza si lasciava intravedere già nel primo libro,
intitolato Fumisteria. Anche se questo romanzo
ha il canovaccio tipico del giallo,
la sua peculiarità è il contesto storico in cui è posto:
nel secondo dopoguerra in Sicilia,
con la strage di Portella della Ginestra e
i movimenti sindacali dei contadini sullo sfondo.
La seconda opera di Fabio è sudamericana fino al midollo e
parla anche dei mondiali di calcio - ed ecco svelato
il mistero delle sue ricerche bibliografiche.
E' la storia di Rigoberto, un anarchico, uno zingaro,
padre brasiliano e madre marsigliese,
ma come dice lui stesso:
"Dire che ho il sangue misto è semplificare le cose.
In due secoli nella mia famiglia, si sono avvicendate almeno
undici lingue diverse, cinque religioni, cinque rivoluzioni,
quattro continenti, tre isole e quattordici emigrazioni.[...]
La parola straniero non ha senso per me o forse, al contrario,
è l'unica parola di cui conosco veramente il significato.
Non mi sono mai sentito a casa, da nessuna parte e
dovunque sono stato trattato da forestiero.
A parte il Brasile, naturalmente.".
La storia inizia con Rigoberto che si ritrova a Parigi
sul finire degli anni 20 e si innamora di una bellissima ragazza.
E prosegue per i successivi 50 anni raccontando
quelli che sono gli eventi tragici del Novecento,
i suoi incontri con molteplici personaggi che
hanno illuminato il secolo scorso, e
l'ostinazione nel perseguire il suo obiettivo,
ormai diventato un'ossessione.
Questo romanzo mi è piaciuto ancora di più del primo e
in più di un'occasione mi ha commosso,
mi ha veramente toccato il cuore.
Fabio è un grande appassionato di letteratura e si vede.
Sono contento che sia finalmente riuscito a pubblicare le sue opere e
che le vendite e la critica stiano andando benone.
Vi esorto a leggere questo libro, non ve ne pentirete.
Questo è il link al sito della casa editrice:
http://www.minimumfax.it/libro.asp?libroID=357
Ad maiora.

21 aprile 2007

La mia anima "metallica"


Il mio rapporto con l'heavy metal è cambiato nel corso degli anni:
se a vent'anni i miei ascolti erano rappresentati per l'80% da esso,
da qualche anno sono equamente divisi tra tutti i generi che prediligo.
Nel corso degli anni ho scoperto tanta tanta musica e
ho imparato ad apprezzare sonorità che detestavo.
Eh già, i gusti cambiano.
Però, la mia anima rock non se n'è mai andata.
Non mi sono mai sentito metallaro nel senso stretto del termine perché non ho mai condiviso quello stile di vita.
Mi piace parte dell'iconografia, qualcosa dell'abbigliamento,
ma non mi sento facente parte di quel mondo.
Mi sono sempre definito un ascoltatore di metal.
Ovviamente non tutto il metal, perché non mi piace quello estremo...
è troppo cacofonico e non riesco a trovarci la melodia (che per me è essenziale).
In questi primi giorni al lavoro, ho scoperto che il mio capoprogetto e
un mio collega sono andati all'Heineken Jammin' Festival lo scorso anno a
vedere i Metallica.
E' stata una sensazione piacevole avere qualcosa in comune
con delle persone che erano dei perfetti sconosciuti fino alla settimana scorsa.
In un certo senso mi ha aiutato a socializzare...
Inoltre, tutto ciò ha rimesso a nudo la mia anima metallica,
dato che nelle ultime settimane ascoltavo in prevalenza
cose più soft che mi aiutavano a rilassarmi.
Invece, stamani ho rispolverato i vecchi dischi dei Metallica
ascoltando a tutto volume i loro brani storici...
è stato come riprendere le energie in pochi istanti!!!
Heavy metal is the law!!!
PS: consiglio per i vecchi fan: in qualche modo cercate di vedere
il live del 3 giugno 2006 al Rock AM Ring... è DEVASTANTE!
Metal up your ass! ;-)

19 aprile 2007

Camici

Mi era capitato di vedere un paio di episodi di Scrubs su mtv per puro caso,
ma non avevo seguito le varie stagioni.
L'estate scorsa ho iniziato a procurarmi tutte le stagioni;
ha coinciso con il periodo in cui stavo scrivendo la tesi.
Ricordo che erano i primi giorni d'agosto e
tutti i miei amici erano in vacanza.
Trascorrevo la giornata praticamente recluso in casa,
tranne un'oretta dopo cena in cui giocavo con Lucifero in giardino.
Per rilassarmi vedevo puntate su puntate di Scrubs!!!
Ho letteralmente consumato quattro stagioni complete in poche settimane...
la serie TV è troppo divertente e quelle risate
mi hanno aiutato a tenere sotto controllo lo stress.
Sarei potuto impazzire... in un certo senso,
Scrubs mi ha salvato la vita! :)
Perciò se non l'avete visto, pentitevi e rimediate a questa mancanza!
I'm no superman!

14 aprile 2007

Finalmente

Eccomi reduce dalla prima settimana di lavoro.
Be', ad essere sinceri, lavoro è una parola grossa:
questa settimana ho seguito un corso di programmazione.
E' stato abbastanza impegnativo, per vari motivi:
tornare ad alzarsi presto e viaggiare tutti i giorni
era qualcosa a cui non ero più abituato (praticamente dalla fine di luglio);
lo stesso discorso vale per il prendere appunti
come quando seguivo le lezioni all'università.
Sto invecchiando. :)
Inoltre, il prodotto che ci hanno mostrato è complesso oltre che
sconfinato. Un mondo. Non esagero!
La cosa più divertente (e paradossale) è che mi hanno fatto seguire un corso
per programmare questo prodotto senza averlo mai visto!!!
Un po' come leggere il libretto delle istruzioni senza avere l'apparecchio! :)
Ad maiora.

13 aprile 2007

Sono motorizzato


Dopo quasi 14 anni di patente, finalmente possiedo una macchina tutta mia.
Così posso contribuire attivamente ad inquinare il pianeta. :)
E questo è il gioiellino in tutto il suo splendore...

12 aprile 2007

A coloro che mi sono vicini...

Elisa / Una Poesia Anche Per Te

Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice

Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via

Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose


E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto


Ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui

e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

Ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
e forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te solo per te
per te

10 aprile 2007

Non è più "altrove", è qui!...

... Somewhere Else è nelle mie mani...
finalmente ho la possibilità di ascoltarlo nel PIENO della sua qualità...
non c'è niente da fare: pochissimi artisti riescono a scaldarmi il cuore.
E tra questi ci sono i Marillion.
Non è un album che cambierà il corso della musica.
Non è nemmeno il loro miglior disco.
Ma non mi interessa: è qualcosa che mi dà emozioni, tante emozioni.
E questo è più che sufficiente.
Conto i giorni che mi separano dal concerto... :)

06 aprile 2007

Ogni volta

E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me

ogni volta che non c'è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando....
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura

E ogni volta che non c'entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani

04 aprile 2007

Guitar, drums, load up!!!

Stasera le prove con il gruppo sono andate alla GRANDE! :)
Finalmente!!!
Abbiamo trovato un chitarrista e un batterista veramente bravi...
che dire? Speriamo che la formazione resti immutata!
Ho ancora l'adrenalina in circolo...
e dire che mi sentivo la febbre prima di andare a provare, ehehehehe.
La musica fa miracoli! ;)
Ad maiora.

03 aprile 2007

Chi se lo ricorda?...


... probabilmente i miei coetanei,
o quelli con qualche anno in più!
Questo MITICO telefilm non viene trasmesso
in TV almeno dalla metà degli anni 90.
Per fortuna, un appassionato
(al quale va tutta la mia gratitudine)
ha registrato tutti gli episodi in videocassetta,
li ha trasformati in DVD e
li ha messi a disposizione tramite il P2P!
Non mi resta che piazzarmi in poltrona e
fare un tuffo nei ricordi...
RALPHSUPERMAXIEROE!

02 aprile 2007

Altrove


Sto contando i giorni che mi separano dall'arrivo
del nuovo disco dei Marillion: Somewhere Else.
Nel frattempo cerco di accontentarmi degli mp3 che
si trovano in circolazione (che hanno una qualità appena sufficiente).
Nonostante tutto, ho ascoltato l'album decine di volte e
sono giunto alla conclusione che si tratta di
un altro buon disco: non è all'altezza del precedente Marbles
(quasi un capolavoro), ma si lascia ascoltare bene,
perché ha una qualità piuttosto omogenea.
Da qualche giorno, poi, sono disponibili i testi con le traduzioni e
le canzoni hanno sicuramente guadagnato punti.
Il cantante dei Marillion è reduce dalla separazione con la moglie
dopo quasi vent'anni di matrimonio e
si è ritrovato di colpo lontano dall'affetto dei figli e
della famiglia, a girovagare per l'Europa,
ospite degli amici qua e là... il testo della title-track
è fortemente ispirato da questa sua condizione e
la vetta espressiva viene toccata nella coda della canzone,
quando canta

"Ogni persona che amo
Ogni persona che amo
Ogni persona che amo vive altrove
E ho avuto il tempo di guardare in me
stesso
Guardare in me stesso
Guardare in me stesso
E ho visto abbastanza".

Quando ho ascoltato Somewhere Else con il testo sottomano
non ho potuto fare a meno di commuovermi,
tanto ero immedesimato nelle parole di Steve Hogarth.
Grazie ragazzi, avete fatto un altro centro...
ci vediamo a Stazione Birra il 24 aprile
(cliccate sull'immagine per vedere i dettagli del tour italiano).
Ad maiora. :)

29 marzo 2007

Ci siamo

Domani firmerò il mio primo contratto di lavoro:
si tratta di un piccolo passo per chiunque,
ma un grande passo per me perché
rappresenta un altro importante cambiamento nella mia vita,
ma soprattutto, la fine della ricreazione, ehehehehehe!
Ad maiora.

22 marzo 2007

Un mondo difficile

Sono trascorsi 7 anni dall'ultima volta che
ho suonato con un gruppo e ieri sera
ero emozionato e carico di aspettative:
tornare in sala prove a cantare
è senz'altro una bellissima aspirazione che si realizza.
Non è andata malissimo: il batterista non si è presentato e
il chitarrista non si è rivelato all'altezza!
Della serie chi ben comincia, è a metà dell'opera. :)
L'ambiente musicale è così, purtroppo e
devo dire che spesso ho avuto problemi
con i batteristi: non tanto dal punto di vista tecnico,
ma perché sono pochi e inaffidabili!
Non resta che sperare di trovare qualcuno al più presto.
ora che ci penso, dovrò modificare l'annuncio:
devo aggiungere che stiamo cercando un chitarrista... :P
Ad maiora.

20 marzo 2007

I've still got the blues


Sul palco di Stazione Birra
faceva "un caldo infernale" ieri sera,
tanto per citare Burning Hell
del grande John Lee Hooker!
Durante l'esecuzione di questo pezzo,
Joe Bonamassa ha contribuito
ad alzare la temperatura della sala.
Questo ragazzone californiano,
di chiare origini italiane,
ha incantato il pubblico presente con le sue improvvisazioni blues/rock.
E' sicuramente un chitarrista molto dotato tecnicamente,
ma, per fortuna, mette in primo piano il feeling.
Io sono rimasto letteralmente incantato perché riesce a spaziare
tra diversi stili di blues e rock, usando Fender e Gibson
con la massima disinvoltura e capace di esibirsi in un one man show
di tutto rispetto con la sola chitarra acustica.
La vera sorpresa è stata quando ha inserito il break strumentale
di Dazed And Confused dei Led Zeppelin,
durante un'improvvisazione, con tanto di assolo di batteria
(che infatti mi ha riportato alla mente proprio Bonzo)!
Molto bravi anche i due musicisti che accompagnano Joe,
perché il trio funziona veramente alla grande.
BB King lo considera il suo erede... un motivo ci sarà. ;)

17 marzo 2007

Basta non prendersi troppo sul serio

Qualcuno, scherzando sui contenuti di questo blog, teme che
lo trovino impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri come Calvi, il banchiere.
Evidentemente ritiene i miei post troppo depressivi...
Be', spero per la sua incolumità che eviti di leggerli ancora.
Qualcun altro, invece, si "preoccupa" di quanto sia triste la mia vita e
ci scherza su.
Sì, forse la mia vita è triste, a volte. Ma non credo lo sia più di altre.
Anzi, mi ritengo fortunato.
Forse sono solo un idiota perché me la prendo per queste battute.
Forse sono solo il solito che tende a piangersi addosso.
Forse sono solo un po' sensibile, ma le persone non se ne rendono conto e
pensano che ogni volta mi scivoli tutto addosso.
Qualunque sia la verità, continuerò a sfogarmi su queste pagine,
noncurante di quello che pensa la gente.
E chissà, un giorno forse riuscirò a non prendermi troppo seriamente.
Ad maiora.

13 marzo 2007

Solo

Porcupine Tree / Feel So Low

So see how long I can last
You can pretend that I don't exist for you
And I can laugh about it now
But I hated every minute
I was waiting for your email
And each day that you forgot to call
Just made me feel so low
So low

Christmas 1998
I tried to call
I just couldn't wait
And your message was out of date
So I left my voice on your machine
But you did not respond
OK OK OK you've won
You make me feel so low
So low

12 marzo 2007

La ricerca è finita?

A quanto pare la band è al completo!
Siamo riusciti a trovare l'ultimo componente che ci mancava:
il batterista.
Nei prossimi giorni verrà organizzata una prova in studio
per vedere come andiamo tutti insieme...
credo che i brani scelti siano stati
Carry On Wayward Son dei Kansas e Sugar Mice dei Marillion.
Ad maiora!

11 marzo 2007

If you love somebody set them free


"Se ami qualcuno lascialo libero.
Se torna da te, sarà per sempre tuo,
altrimenti non lo è mai stato."
Richard Bach / Illusioni

02 marzo 2007

Una piccola verità



Pink Floyd / Mother

Mother do you think they'll drop the bomb
Mother do you think they'll like the song
Mother do you think they'll try to break my balls
Mother should I build the wall
Mother should I run for president
Mother should I trust the government
Mother will they put me in the firing line
Oooh is it just a waste of time

Hush now baby, baby don't you cry
Mama's gonna make all of your nightmares come true
Mama's gonna put all of her fears into you
Mama's gonna keep you right here under her wing
She won't let you fly but she might let you sing

Mama's will keep baby cozy and warm

Oooh babe
Oooh babe
Oooh babe of course Mama's gonna help build the wall

Mother do you think she's good enough for me
Mother do you think she's dangerous for me
Mother will she tear your little boy apart?
Ooooh Mother will she break my heart?


Hush now baby, baby don't you cry
Mama's gonna check out all your girlfriends for you
Mama won't let anyone dirty get through
Mama's gonna wait up until you get in
Mama will always find out where you've been
Mama's gonna keep baby healthy and clean

Oooh babe
Oooh babe
Oooh babe, you'll always be a baby to me

Mother, did it need to be so high

17 febbraio 2007

Alla (ri)scoperta della new wave britannica

Ammetto che è uno dei "vuoti" musicali da colmare.
In questi ultimi 3 anni ho attuato una vera e propria ricerca
di generi, di artisti, di album che
quantomeno meritano di essere ascoltati perché
rappresentano l'ispirazione e le origini di molti artisti che ascolto.
Devo ammettere che Radio Capital (almeno quella che
era fino ad un paio di anni fa) mi ha aiutato non poco
in questa ricerca.
Non pretendo che ogni cosa che trovo mi piaccia,
ma vale la pena fare un tentativo,
se non altro per capire meglio quello che apprezzo.
Sarà una coincidenza, ma in questo momento della mia vita,
confuso e un po' cupo, gli Smiths sono stati una deliziosa
(ri)scoperta.
una mia amica, amante della new wave anni 80,
a forza di parlarmi degli Smiths
mi ha spinto ad ascoltare con la dovuta attenzione
quanto di bello offre questo genere... grazie! :)

16 febbraio 2007

Nuova anima

Porcupine Tree / Buying New Soul

Dried up, a guitar upon my knee
I should have sold out when the devil came for me
Dig a hole and throw it out to sea
Break the code, how happy I could be

I still wave at the dots on the shore
And I still beat my head against the door
I still rage and wage my little war
I'm a shade and easy to ignore

White wall, I had to paint a door
I always find that I've been through it before
Close it up and throw away the key
Break the code, how happy I could be

I woke up and I had a big idea
To buy a new soul at the start of every year
I paid up and it cost me pretty dear
Here's a hymn to those that disappear

15 febbraio 2007

Le faremo sapere...

Qnnesimo colloquio di lavoro, ennesima risposta standard.
Almeno fosse vera!
Non è vero, nessuno mi farà sapere niente.
Piuttosto, dovrò immaginare dopo giorni di silenzio,
vivendo nel limbo, nell'incertezza.
E' una situazione piuttosto odiosa, almeno per quanto mi riguarda.
Basterebbe solo un minimo di sincerità
da parte dell'azienda, anche attraverso una semplice email...
Ad maiora.

14 febbraio 2007

Riflessione sul blog

Non credevo che questo blog potesse sopravvivere così a lungo.
Pensavo fosse solo un'esigenza momentanea.
Forse un vezzo egocentrico.
Invece, mi ritrovo a scrivere le mie riflessioni
ancora dopo circa un anno e mezzo.
Ammetto che la maggior parte dei post
rappresentano uno sfogo delle mie frustrazioni quotidiane.
In effetti, a ripensarci, avevo immaginato
una direzione diversa, quantomeno più variegata
degli argomenti, visti i miei molteplici interessi.
Ma la cosa che mi riesce meglio
è di parlare delle mie sensazioni,
delle emozioni che vivo.
E' quello che faccio qui, cercando di avere
una certa regolarità nella pubblicazione.
Non è semplice: l'ispirazione non è costante,
almeno per me.
E lo dimostrano le intere settimane senza scrivere una riga.
Oltre l'ispirazione serve un po' di forza di volontà e
ammetto di essere stato pigro, di aver avuto un'idea
per un post e non averla messa nero su bianco.
Peccato.
Perché ogni tanto vado a rileggere le cose scritte
settimane o mesi fa: a volte resto sorpreso,
altre volte indifferente, spesso mi sento in imbarazzo.
Ogni tanto mi chiedo cosa mi spinga a mettere in piazza
certi pensieri.
Forse la risposta soffia nel vento...

Lo zio Bob...


... canticchiava alla radio stamattina:
"How many roads must a man walk down
Before you call him a man?".
E se "The answer, my friend, is blowin' in the wind",
mi sa che di strade dovrò percorrerne
ancora un bel po'...

13 febbraio 2007

Precipizio

La consapevolezza è il passo immediatamente precedente alla rassegnazione.
E' doloroso, perché ti rendi conto che una persona ti mancherà
fino a toglierti il fiato.
Ecco, ora è il momento della consapevolezza.
Per quanta tristezza nell'aria possa esserci stata ieri,
oggi è più difficile.
E' stato come precipitare nel vuoto.
Il segreto è nell'essere rapidi nel passaggio
da uno stato all'altro...

Svanire nel nulla...


Pain Of Salvation / Undertow

Let me go
Let me go
Let me seek the answer that I need to know
Let me find a way
Let me walk away
Through the Undertow
Please let me go


Let me fly
Let me fly
Let me rise against that blood-red velvet sky
Let me chase it all
Break my wings and fall
Probably survive
So let me fly
Let me fly...

Let me run
Let me run
Let me ride the crest of chance into the sun
You were always there
But you may lose me here
Now love me if you dare
And let me run

I'm alive and I am true to my heart now - I am I,
but why must truth alwas make me die?

Let me break!
Let me bleed!
Let me tear myself apart I need to breathe!
Let me lose my way!

Let me walk astray!
Maybe to proceed...
Just let me bleed!

Let me drain!
Let me die!
Let me break the things I love I need to cry!
Let me burn it all!
Let me take my fall!
Through the cleansing fire!
Now let me die!
Let me die...


Let me out
Let me fade into that pitch-black velvet night

12 febbraio 2007

It ends as it began


E' iniziata con un abbraccio.
Una storia breve che ho vissuto giorno per giorno,
provando emozioni intense e profonde.
Non ho rimpianti e questo è veramente importante per me.
Per quanto fossi preparato in cuor mio,
il dolore è forte e il mio animo è triste.
Ed è finita com'è iniziata: con un abbraccio.
E le lacrime che scendono dal cielo...
Thank you, my precious! Goodbye. :*

La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.

Franco Battiato

10 febbraio 2007

Il suo respiro

E' una notte strana.
Diversa dalle mie aspettative,
ma non per questo brutta.
Anzi. Possiede una quiete speciale,
perché Lei è stata qui.
Addormentata, nella sua semplice bellezza.
E il suo respiro è ancora nella mia mente e
mi trasmette serenità...

06 febbraio 2007

Una nuova scoperta musicale...


Ho ascoltato i Redemption quando
ho saputo che il cantante dei Fates Warning ne è diventato un membro stabile.
Il secondo album The Fullness Of Time è stata
una piacevole scoperta.
C'è un po' tutto quello che mi piace:
metal, tecnica e melodia.
La voce di Ray Alder mi emoziona come non mai cantando
liriche assolutamente malinconiche e profonde,
proprio come queste che mi tengono compagnia
in questo giorno così grigio...

Redemption / Scarred

I am scarred from the actions of others
I am scarred from the actions of self
I am scarred by the times
That I held back the storm
With no one to turn to
Nobody else
I have risen beyond what I used to be
I have fought hard to gain what I lacked
But I stil hear the footsteps
Of my failures on my heels
And everything I thought I've left behind is clinging to my back
I've made myself a fortress
In pursuit of all my dreams
But it's built upon my self doubt
And more fragile than it seems
I can struggle to forget
That I've always felt alone
But I can't escape the consequence
Of standing on my own
I've been broken
Nothing can make me whole again
I've been fighting
Battles that can't be won
Drowning in a sea of self-hate
Searching for an answer that never was
I've spent half of my life trying to kill my demons
And I'm frightened that the process
May have turned me into one of them
I've looked into the darkness of my personal abyss
But I feel it staring back
And it sees right through me
I am beaten but unbroken
I am bloodied but unbowed
And these years have left me shattered
But I'll make it through somehow
I think that's probably why
I've been alone all my life
I think that's probably why
I am lost and I'm scared that I can't find my way
I've spent half of my life trying to kill my demons
And I'm frightened that the process
May have turned me into one of them
I've looked into the darkness of my personal abyss
But I feel it staring back
And it sees right through me
Now I struggle to forget
That I've always felt alone
And I can't escape the consequence
Of being on my own
I've been broken
Nothing can make me whole again
I've been fighting
Battles that can't be won
I've been tortured
Shaped into what I am
Scars I've hidden
Through my entire life
Searching for what
Never was
Drowning in an
Endless sea of doubt

04 febbraio 2007

... e rimanendo in tema di imbecillità...


... vorrei ringraziare tutti i maleducati che
sono riusciti a rovinarmi la serata
fumando nel locale in cui mi trovavo:
grazie a tutti voi, sono tornato a casa
completamente impregnato di puzza di sigarette.
E che siate maledetti.

P.S.: un applauso, invece, alla cover band dei Blues Brothers che si è esibita!!!

03 febbraio 2007

01 febbraio 2007

In questi giorni sono monotematico: ANTHRAX RULEZZ!!!


Anthrax / In My World

They're gonna put me in jail?
Man, I'm already in jail
Don't they know that my life
Is just one big cell

I'll bite the hand that feeds me
And I could give a damn if that hand needs me
Why can't you leave me alone?
A lie may fool someone else
But it tells you the truth
You're weak, just another clone

I just want my life
To do whatever I like
Yeah, it's a selfish need
To have no responsibility
So I'll say what I'm gonna say
'Cause I'm going to hell anyway
I'd rather be alone
In my world
I'm not afraid
I am not afraid
Nothing touches me I'm a walking razor blade

Face the face of fear
Face the face of death
Laugh when others tear
Hate when others laugh

In my world it's cold
My defense is like stone
No one gets inside, 'cause
In my world I'm home
In my world I loathe

And you'll always pay a toll
No one gets inside, 'cause
In my world I'm home
An adult at thirteen
My childhood was a dream
A full clout nightmare, a sight unseen
My greatest fear as a kid
One which I always kept hid
Was to come home from school
And find my mother dead

Face the face of fear
Face the face of death
Laugh when others tear
Hate when others laugh
In my world it's cold
My defense is like stone
No one gets inside, 'cause
In my world I'm home
In my world I loathe
And you'll always pay a toll
No one gets inside, 'cause
In my world I'm home
Home!!!

24 gennaio 2007

Un segreto?


Elisa / Qualcosa che non c'è

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così

Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore


Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere

E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole

Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

E non
Qualcosa che non c'è

23 gennaio 2007

Il tempo che scorre


I got so much trouble on my mind
Paranoia time
I'm running out of life
Clockwise and the seconds tick way
Each line that cuts my face
Cut as each hand moves into place
Paranoia
amped and wired
Bile black the thoughts that run my head
There's so much to be said
They're so much living dead
Walking corpses shambling through life
With nothing in their sight
Dance on their bones, step in and fight
Paranoia
Amped and wired
Life and death are fighting for my time
I can't seem to find the time
I want what's mine
Time through the clock
Just keeps talking
It just walks any damn place
It feels like walkin'
My mind keeps thinking
Clockwise as the seconds tick way
I make my move today
Time and life
life and time
To have and hold
and sometimes find
It isn't mine, it isn't yours
Man to man I'll fight you for...
time and life
Life and time
One day I'll get what's mine
Through the persistence of time
Life and death as words they don't mean shit
It's what you do with them
And how you live with it
Raging like a bull inside a cage
Just give me a stage
Where this bull can rage
Paranoia
Amped and wired
Life and death are fighting for my time
I can't seem to find the time
I want what's mine
Time through the clock just keeps talking
It just walks any damn place
It feels like walkin'
My mind keeps thinking
Clockwise as the seconds tick away
I make my move today
Time and life
Life and time
To have and hold
And sometimes find
It isn't mine, it isn't yours
Man to man I'll fight you for...
Time and life
Life and time
One day I'll get what's mine
Through the persistence of time
Paranoia's lost it's hold on
Paranoia's lost it's hold on
Paranoia's lost it's hold on
Paranoia's got no hold on me
Time don't have nothing
To do with how high you can
Time don't got nothing
To do with how high you can count
Time and life
Life and time
To have and hold
And sometimes find
It isn't mine, it isn't yours
Man to man I'll fight you for
Time and life
Life and time
One day I'll get what's mine
Through the persistence of time

22 gennaio 2007

A kind of magic?

Mi sono sempre chiesto com'è possibile, in una discussione,
passare dal torto alla ragione.
L'unica spiegazione che mi sono dato è
travisare completamente la realtà.
E non venitemi a dire che non è tutto bianco o nero,
che il torto e la ragione non sono mai definiti del tutto,
perché non è così.
Non stavolta.

19 gennaio 2007

Toccare il cielo con un dito...

In questa notte che non potrò dimenticare,
tu sei colei che porta la gioia di vivere.
Grazie.

"Sei nel centro
ed ogni cosa sembra ti stia intorno
sei davanti
e tutto il resto è soltanto sfondo
sei l'unica cosa che è a colori
mentre il resto è in bianco e nero
l'unica cosa che rimane a fuoco
quando sono senza occhiali"
Niccolò Fabi / Nel Centro

16 gennaio 2007

Resistere, resistere, resistere!

Peter Gabriel / Don't Give Up

in this proud land we grew up strong
we were wanted all along
I was taught to fight, taught to win
I never thought I could fail

no fight left or so it seems
I am a man whose dreams have all deserted
I've changed my face, I've changed my name
but no one wants you when you lose

don't give up
'cos you have friends
don't give up
you're not beaten yet
don't give up
I know you can make it good

though I saw it all around
never thought I could be affected
thought that we'd be the last to go
it is so strange the way things turn

drove the night toward my home
the place that I was born, on the lakeside
as daylight broke, I saw the earth
the trees had burned down to the ground

don't give up
you still have us
don't give up
we don't need much of anything
don't give up
'cause somewhere there's a place
where we belong

rest your head
you worry too much
it's going to be alright
when times get rough
you can fall back on us
don't give up
please don't give up

'got to walk out of here
I can't take anymore
going to stand on that bridge
keep my eyes down below
whatever may come
and whatever may go
that river's flowing
that river's flowing

moved on to another town
tried hard to settle down
for every job, so many men
so many men no-one needs

don't give up
'cause you have friends
don't give up
you're not the only one
don't give up
no reason to be ashamed
don't give up
you still have us
don't give up now
we're proud of who you are
don't give up
you know it's never been easy
don't give up
'cause I believe there's the a place
there's a place where we belong

14 gennaio 2007

Nuove sensazioni...

Franco Battiato / E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

12 gennaio 2007

L'ignoto

Panico nel bel mezzo della notte.
Breve, ma intenso.
Oggi sono pervaso da un'inquietudine a me familiare,
che mi riporta a tanto tempo fa.
Conosco l'origine di questa ansia:
è l'incapacità di affrontare il cambiamento.
La differenza tra allora e oggi è che anni fa
scelsi la strada più facile per ritrovare la quiete,
mentre oggi devo combattere,
anche se ancora non so come trovare la forza...

11 gennaio 2007

Chi fa da sé

E' tornata a galla un'orribile sensazione.
Una persona a cui sono stato molto legato
mi disse che tendo a fare tutto da solo.
Che non ascolto.
Ho trascorso mesi a maledire me stesso per questo.
Ho cercato di demolire questa parte del mio carattere,
così individualista ed egoista.
Ma i fatti sembrano dire altro:
i miei gesti e le mie parole invece di avvicinare,
allontanano quelle persone che ho a cuore,
come una specie di forza sempre repulsiva...

I'm on a rollercoaster...

Oggi è uno di quei giorni in cui mi odio e
non trovo la forza necessaria per combattere e superare l'apatia.
Sono vulnerabile e un'impenetrabile cortina densa e nera
mi impedisce di vedere chiaramente quanto di buono c'è in me.
Un giorno del quale voglio perdere memoria il prima possibile.
E quello che mi rende ancora più rabbioso
è sapere che tutto questo è a causa di una pura banalità!
Un semplice e insignificante evento nella mia vita che
basta a demolire la mia già malconcia autostima...

10 gennaio 2007

Ma dove sarà?

Zucchero / Wonderful World

Lo sai fratello siamo nella merda
a proposito come ti va?

e quei bambini giocano alla guerra
dov'è questo Wonderful world?

Non ho più voglia di avere voglia
tutto questo e troppo anzi di più

e tu che aspetti sempre sulla soglia
dov'è questo Wonderful world?

Vado via domani
e non torno più
prima che io salti
faccio un salto nel blu

Sali, anima in depression
come in, come sei messo?

Ci sono giorni dove sono in vena
hey baby proprio come mi vuoi

in altri striscio tiro la catena
ma dov'è questo Wonderful world?

Che mi scappa da vivere
e qui non ci sto più
ma prima che io salti
faccio un salto nel blu.

Sali, anima in depression
come in, come sei messo?

Vado via domani
e non torno più
prima che io salti
faccio un salto nel blu

Un grande salto nel blu!

Che mi scappa da vivere
e qui non ci sto più
ma prima che io salti
faccio un salto nel blu.

Sali, anima in depression
come in, senti che vibration
sali, anima in depression
come in, sentirai che vibration

oh no no no no no no
un grande salto nel blu!
oh no no no no no no
l'ultimo salto nel blu!

03 gennaio 2007

L'anno che verrà

Qualcuno potrebbe obiettare che l'anno nuovo è arrivato.
Almeno secondo la nostra convenzione,
il pianeta Terra ha compiuto un giro completo intorno al sole.
365 giorni. 52 settimane.
Il mio 2006 però non è ancora concluso.
E' come se fosse mancata quella "frattura" psicologica che
determina la fine di un periodo e l'inizio di quello nuovo.
Ecco, è mancato questo confine, questa demarcazione.
Non che sia un male.
Lo scorso Capodanno è stato orribile.
Volevo lasciarmelo dietro il prima possibile e
mi ha aiutato ad entrare mentalmente nel nuovo anno.
Invece, l'ultima notte del 2006 è stata piacevole e rilassante.
Avevo proprio bisogno di trascorrere una serata tranquilla che
ha contribuito a prolungare il mio buonumore che dura da qualche settimana ormai.
Mi sento finalmente vivo e torno a provare emozioni dopo tanto tempo e
penso di meritarmi tutto questo dopo mesi di angoscia e rimpianto.
Insomma... BUON ANNO. ;)

03 dicembre 2006

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'...

... e siccome sono molto lontano, più forte ti scriverò...
In questi interminabili giorni pseudo autunnali di dolce-far-niente
passo molto tempo a pensare.
Penso soprattutto ai cambiamenti che, come ben sai, sono sempre stato poco incline
ad accettare, anche se, da questo punto di vista, penso di essere (un poco) migliorato col tempo.
Catturato da un'inevitabile nostalgia, ho ripercorso i nostri anni spensierati,
tra partite di tennis, uscite in mountain bike, sbronze, chiacchierate notturne e
prove nel garage adibito a sala prove con le inevitabili e interminabili discussioni musicali.
Non riuscivo ad immaginare nessuno oltre a te, a cui confidare i miei problemi,
le mie ansie, le mie insicurezze, i miei problemi sentimentali.
Immagino che per te sia stata la stessa cosa.
Abbiamo condiviso praticamente tutto nel corso degli anni,
come se avessimo seguito lo stesso percorso,
anche se io sono spesso rimasto indietro rispetto a te,
proprio come durante le pedalate in bicicletta,
quando ero inesorabilmente in ritardo.
Sono stato testimone della tua crescita,
sempre convinto di restare immobile, refrattario al mutamento e
incapace di raggiungerti.
Invece, voltandomi indietro, ho capito quanto sia cambiato,
in relazione a quanto accaduto negli ultimi anni.
Sai benissimo che sono ero disilluso dalla vita,
ma ho imparato a dire 'mai dire mai', grazie alle bellissime esperienze maturate.
E ho capito che semplicemente il percorso seguito non era più lo stesso,
proprio come se ognuno di noi avesse scelto una direzione diversa dinanzi ad un bivio.
Mi sono interrogato tante volte su quale sia stato quel bivio.
In effetti, ho idea che non si tratti di un'unica biforcazione,
bensì di tante ramificazioni successive.
Ero convinto di aver accettato, non senza difficoltà, anche questa nuova realtà.
Invece, resta il fatto che in momenti come questo, con gli occhi gonfi di pianto,
avrei bisogno del mio miglior amico...

"How I wish you were here..."

02 dicembre 2006

Lapide ad ignominia

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Piero Calamandrei

28 novembre 2006

Il tempo che passa

Sto vivendo un periodo relativamente tranquillo.
Avevo un obiettivo e il mio tempo era completamente dedicato
al suo raggiungimento e la mia mente completamente assorbita
dalla stesura della tesi.
Dopo l'euforia post-laurea durata per alcune settimane,
è subentrata la fase del rilassamento.
Ho scaricato tutta l'adrenalina accumulata durante
e mi sono sentito un po' svuotato, ma penso che sia del tutto normale.
Adesso ho molto tempo per pensare a me stesso.
Mi è capitato di volare con i pensieri e scontrarmi con le mie ansie,
le mie paure. Non è stato semplice, perché non ho più qualcosa su cui concentrami,
qualcosa che distragga la mia mente.
In un certo senso, sono stato costretto ad affrontare il mio mondo interiore,
quella parte più oscura, che a volte mi spaventa a morte,
anche se, quando riesco ad essere razionale, non mi spaventa più così tanto.
E avrei tutto il diritto a sentirmi un po' spiazzato:
la mia vita è cambiata ed è finita una lunga fase, molto importante,
che ha contribuito largamente a definire quello che sono oggi.
L'università ha rappresentato un grosso cambiamento:
mi ha portato a contatto con persone diversissime da me,
mi ha fatto conoscere nuove realtà e mi ha permesso di vedere il mondo in maniera diversa.
Ma l'aver prolungato così tanto gli studi mi ha anche fatto sentire intrappolato in un limbo.
Non credo sarei potuto resistere un giorno di più.
In tutta sincerità, non ho nessuna nostalgia, anzi,
sono felicissimo di aver superato l'impasse ed essermi liberato
da un senso di oppressione costante.
E la prova è data dal fatto che praticamente tutti vedono la tranquillità
dipinta sul mio volto rilassato.
Ma questa sensazione di benessere non è solo il riflesso del conseguimento della laurea.
No. C'è qualcosa di più: il mio cuore è finalmente libero.
E l'assenza dal blog ne è la prova: non ho più sentito la necessità di sfogarmi,
perché non mi sento più in colpa e angosciato.
Ovviamente, devo riconoscere che parte del merito della mia serenità
va certamente dato alle persone che mi sono sempre vicine
nel momento del bisogno e sulle quali posso sempre contare.
Riflettevo sulla fortuna di avere tanti amici sabato notte, mentre tornavo da Roma,
dopo essere stato a cena con un gruppo di persone che non vedevo da un po'.
E' stato un pensiero rassicurante che mi ha stampato un sorriso in faccia
per tutto il viaggio. Nonostante la nebbia fuori, non mi sono mai sentito solo.
Insomma, sto bene, anche se... la sensazione che questa tranquillità
possa essere scossa da un momento all'altro non se ne vuole andare via...

I’d love to be one of those colorful early summer days
When everybody is happy that you came
Everybody smiles back at you as soon as your eyes cross their eyes
But something has to happen first
I know winter has to come before it blossoms
Elisa / Broken

24 novembre 2006

Just a singer with a melody...


15 anni fa ci lasciava quello che probabilmente è stato il frontman definitivo del rock.
Freddie Mercury rilasciò una dichiarazione il giorno prima di morire
in cui parlava per la prima volta della sua malattia.
Ricordo che rimasi piuttosto sconvolto da quella notizia:
era una minaccia alla sopravvivenza dei Queen,
da sempre in cima alle mie preferenze musicali.
Seppi della notizia della scomparsa solo la mattina del 25 novembre
sbirciando il giornale di un passeggero sull'autobus mentre andavo a scuola.
Avevo iniziato ad ascoltare musica un po' più seriamente da poco:
iniziò tutto con "The Wall" dei Pink Floyd nel 1988.
Poi rimasi letteralmente fulminato dai Queen.
Era stato pubblicato da poco The Miracle, ma fu con Innuendo che rimasi incantato!
Mi è sempre piaciuto cantare, forse è una passione che
mi ha trasmesso mia madre che si diletta a farlo in casa.
Le armonie vocali dei Queen mi hanno semplicemente rapito.
All'epoca non possedevo un lettore CD, così mi facevo registrare i loro album
su cassette dal mio miglior amico, fortunato possessore di un cubo
(chi se lo ricorda ancora?).
Restavo pomeriggi interi ad ascoltare e riascoltare quei nastri,
imparando a memoria tutti i testi delle canzoni.
E cercando di cantarci dietro... ma non era semplice:
i registri vocali di Freddie sono unici.
La notizia della sua scomparsa fu un colpo dietro le ginocchia,
di quelli che ti piegano.
Purtroppo i miei amici non erano in grado di capire il mio stato d'animo,
essendo stati catturati dal ciclone ormonale, avevano "interessi" distanti dai miei.
Ma per fortuna c'era sempre il mio "fornitore" di cassette che
condivideva le mie stesse sensazioni.
Registrammo decine di speciali alla TV dedicati a Freddie e ai Queen:
ricordo che entrambi restammo molto commossi guardando le immagini del funerale e
le migliaia di scritte sul muro della casa londinese di Freddie.
Per me è stato come perdere un amico caro.
Senza contare la consapevolezza che la sua morte
avrebbe significato la fine della mia band preferita.
Uno dei rimpianti più grandi nella mia vita è quella di non aver potuto
vedere Freddie in azione dal vivo.
Le ragioni sono più che altro anagrafiche: l'ultimo concerto dei Queen
fu nel luglio del 1986 e allora avevo solo 11 anni.
Inoltre, l'unica esibizione in terra italica risale al 1984!
Restano i dischi, le registrazioni live, le interviste, i libri...
Non mi stanco di ascoltare le loro immortali canzoni.
Il mio rapporto con la loro musica va oltre la passione,
è qualcosa di più ancestrale, di più profondo.
So che nessuna band riuscirà mai a colmare questo vuoto...
il primo amore non si scorda mai! :-)

"Se dovessi morire domani, non mi preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto.
Rifarei quello che ho fatto? Certo, magari solo un po’ diversamente. Io cerco solo di essere genuino e penso che questo possa trasparire dalle mie canzoni. Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni scritte da me possano esprimere le mie sensazioni e i miei sentimenti. Mi è sembrato corretto non fornire prima queste mie informazioni personali allo scopo di proteggere la privacy di coloro che mi sono vicini. Comunque è giunto il momento che amici e fan di tutto il mondo sappiano la verità: a seguito delle enormi congetture apparse sulla stampa, vorrei confermare che ho sostenuto il test HIV e sono risultato positivo. Ho l’ AIDS. Spero solo che ognuno si unirà a me, ai miei dottori e a tutti quelli che lottano contro questa terribile malattia."
Freddie Mercury

02 ottobre 2006

... ancora tu...

Questo post è dedicato a te.
Grazie per essere passata di qui e
spero che capiterai ancora in futuro.
E' un modo per chiederti scusa per i mesi di silenzio.
Per tutte le volte che ti ho fatto credere che
non m'importasse niente della tua vita.
Per tutte le volte che sei stata male con me.
Per non aver capito che c'era ancora una porta aperta.
Per aver fatto tutto da solo.
Per averti perso di vista.
Per non sapere come stai, dove sei, cosa fai...
Combatto contro questi sensi di colpa ogni giorno e
maledico me stesso e il mio egoismo tutte le volte che
capisco quanto di importante ho perso lasciandoti andare.
Ma sono perfettamente consapevole che
siamo due persone profondamente diverse e,
pur avendo avuto dei momenti stupendi insieme,
capisco che non sono in grado di starti accanto,
neanche adesso, nonostante siano cambiate alcune cose:
ho conseguito un traguardo importante e per una volta
sono stato determinato a raggiungerlo con tutte le forze.
Il giorno della mia laurea ho cercato il tuo sguardo tra la gente,
perché volevo condividere questa gioia anche con te.
Ho pensato tante volte di contattarti,
ma non ho avuto la forza necessaria per farlo.
Ma non ti ho mai dimenticata.
Penso sia impossibile, per tanti motivi.
Anzi, ancora mi emoziono ascoltando le tue canzoni preferite di Moby,
oppure tutte le volte che passo davanti le panchine dell'università...
Chissà, forse un giorno troverò il coraggio di chiamarti,
sempre che ti faccia piacere.
Grazie per essere passata di qui e
spero che capiterai ancora in futuro...

"Me, my thoughts are flower strewn
Ocean storm, bayberry moon.
I have got to leave to find my way.
Watch the road and memorize
This life that pass before my eyes.
Nothing is going my way."
R. E. M. / Find The River

01 ottobre 2006

Pane, vino e zucchero

Come ogni mattina, stavo ascoltavo Radio Capital.
Stamani Jovanotti era ospite in studio.
Durante l'intervista, gli viene rivolta una domanda su sua nonna Ada:
nel libro "Cherubini" (uscito più di dieci anni fa,
allegato insieme al singolo "Penso Positivo") c'è una sua foto insieme a lei.
Quella foto mi ricorda tantissimo mia nonna.
Mentre parla di sua nonna, ricorda delle merende
a base di pane, vino e zucchero che gli preparava.
In quel momento ho iniziato a piangere,
perché la nonna Italia mi preparava la stessa merenda...
è un ricordo così forte della mia infanzia...
sono quasi riuscito a sentire quel sapore in bocca.
E questa forte malinconia mi ha fatto capire che
avrei dato qualsiasi cosa purché il giorno della mia laurea
fossero presenti tutte quelle persone care,
il cui è affetto mi è stato negato troppo precocemente e
che ricordo ogni giorno della mia vita...

"No one leaves you when they live in your heart and mind"

30 settembre 2006

Ho sempre pensato che...


... questa canzone abbia un testo universale e

carico di significati...


Black Sabbath / Heaven And Hell


Sing me a song, you're a singer

Do me a wrong, you're a bringer of evil

The Devil is never a maker

The less that you give, you're a taker


So it's on and on and on, it's Heaven and Hell, oh well


The lover of life's not a sinner

The ending is just a beginner

The closer you get to the meaning

The sooner you'll know that you're dreaming


So it's on and on and on, oh it's on and on and on

It goes on and on and on, Heaven and Hell

I can tell, fool, fool!


Well if it seems to be real, it's illusion

For every moment of truth, there's confusion in life

Love can be seen as the answer, but nobody bleeds for the dancer


And it's on and on, on and on and on...

They say that life's a carousel

Spinning fast, you've got to ride it well

The world is full of Kings and Queens

Who blind your eyes and steal your dreams


It's Heaven and Hell, oh well

And they'll tell you black is really white

The moon is just the sun at night

And when you walk in golden halls

You get to keep the gold that falls


It's Heaven and Hell, oh no!
Fool, fool!

You've got to bleed for the dancer!

Fool, fool!

Look for the answer!

Fool, fool, fool!

29 settembre 2006

Una splendida giornata



Non è iniziata benissimo... la scorsa notte ho dormito poco

Troppa ansia, troppi pensieri.

Sul treno, in viaggio verso l'università,

la gente mi osserva... indosso il mio vestito migliore...

giacca e cravatta... però ho lo zaino a tracolla... un po' strano...

sono voluto partire solo per starmene tranquillo,

con me stesso.

Mi sono rilassato con Afraid Of Sunlight dei Marillion.

La musica funziona sempre a dovere.

Quando ho ripetuto il mio discorso per l'ennesima volta

mi sono ulteriormente calmato.

Nel corso della giornata sono arrivate tante facce amiche.

E' stata una bella sensazione... indimenticabile!

Eppoi... ecco il momento... tocca a me... finalmente discuto la mia tesi...

sono emozionato... mi trema la mano...

ma appena inizio a parlare, divento lucido e

acquisto sicurezza... i 20 minuti scivolano via velocemente...

neanche me ne accorgo, ma penso di aver fatto una buona presentazione.

Mi sento più leggero... fuori tutti mi abbracciano e si complimentano.

Cammino ad un metro da terra... finalmente rilassato.

Le due ore seguenti sono trascorse tra chiacchiere, risate, fotografie... e sudore!

Eh sì, è proprio una bella giornata anche dal punto di vista meteorologico!

La commissione rientra e proclama i neolaureati...

"Pierlugi Amici!"... eccomi... "la dichiaro Dottore in Informatica con il voto di 101/110"...

Non credo alle mie orecchie!

Non me l'aspettavo... sapevo di aver conseguito il massimo voto nella presentazione...

ma non di arrivare alle tre cifre...

Vedere riconosciuto il duro lavoro di questi mesi!

Quale migliore gratificazione personale?

E ancora baci, abbracci, pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi...

non credo di aver mai condiviso con così tante persone che

mi vogliono bene un momento così importante.

Non dimenticherò mai questo giorno.

Soprattutto non dimenticherò mai i visi sorridenti di coloro che

mi hanno sostenuto in questa splendida giornata...



"Oh, splendida giornata

Che comincia sempre con un'alba timida

Oh, splendida giornata

Quante sensazioni o quali emozioni vuoi

Poi alla fine ti travolgerà"

22 settembre 2006

Chi non muore si rivede...

... c'è una grossa novità: il 6 settembre ho consegnato la tesi di laurea e
la discuterò il 28 settembre.
Come mi sento? Strano!
Questo traguardo rappresenta in qualche modo la fine
di un periodo della mia vita (anche troppo lungo...).
Mi sento allo stesso felice e malinconico, spaventato e tranquillo,
sicuro e incerto... insomma, un ammasso di sensazioni opposte!
Se state pensando che il motivo della mia ansia sia
la discussione della tesi, siete fuori strada.
Mi preoccupa il dopo... anche se adesso non voglio pensarci,
è un pensiero ricorrente... questo tuffo in un mondo sconosciuto,
del tutto nuovo...
e la mia insicurezza che mi fa sentire sempre inadeguato...
se ne andrà mai via questa sensazione?

21 agosto 2006

BMS


GRAZIE ragazzi!
Perché da oltre trent'anni ci regalate musica MERAVIGLIOSA.
Perché ieri sera ho avuto i brividi ascoltandovi suonare.
Perché siete umili e disponibili con il pubblico.
Perché siete dei musicisti professionali e preparati.
Grazie Francesco, Vittorio, Rodolfo (e Filippo, Tiziano e Maurizio)!

"Voglio solo dire una cosa... lo dico dopo trent'anni e
senza nessuna retorica: il rock è pieno di rockstar... tante rockstar,
ma di un solo Banco Del Mutuo Soccorso"
Francesco di Giacomo

20 agosto 2006

Aspettando il concerto...


Banco Del Mutuo Soccorso / Non mi rompete
"Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino
sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi
se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote
trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo.

Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno
quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto."

13 agosto 2006

E se fosse andata in un altro modo?

La vita è strana.
Non sono fatalista, anzi, sono ancora convinto che
siamo noi a costruire il nostro destino.
Molto dipende da noi, perché a ogni azione corrisponde una reazione.
Devo ammettere, però, che ci sono tante variabili in gioco,
molti eventi che sono affidati al caso.
Tante volte mi sono chiesto cosa sarebbe cambiato
se avessi scelto altre strade, o se mi fossi comportato diversamente
in determinati momenti cruciali della mia esistenza.
Oggi è trascorso un anno dalla rottura del mio rapporto e
ho quasi la convinzione che se non fosse accaduto tutto questo,
probabilmente non avrei iniziato la tesi l'anno scorso.
Avevo bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata e,
soprattutto, avevo raggiunto quel giusto livello di insofferenza
provocato dalla presenza di troppi ricordi piacevoli.
Insomma, volevo andarmene.
Quando una mia amica mi disse che cercavano un tesista
ho capito che era la classica occasione da prendere al volo.
Per fortuna, sono stato abbastanza sveglio da accettare.
E non me ne sono pentito, anzi.
In un certo senso è iniziata in quel momento la mia rinascita.
Fra poco più di un mese la mia vita cambierà di nuovo.
Non nascondo che questo cambiamento sia fonte di ansia,
ma penso di essere meno spaventato che in passato.
Ma ci penserò quando sarà il momento.
Un passo alla volta.
E' così che sono riuscito ad arrivare qui:
un passo alla volta.

08 agosto 2006

L'eremita


Sono tre giorni che non esco di casa e non vedo gli amici.
Di solito succede quando sono malato.
A volte ho la sensazione che si tratti di una segregazione forzata.
Ma non lo è.
La verità è che potrei uscire un paio d'ore, ma non saprei cosa fare.
Molti amici sono in vacanza e il gruppo di ritrovo è praticamente scomparso.
Con il passare degli anni si è assottigliato.
La naturale evoluzione della vita: chi si è trasferito, chi si è sposato,
chi ha cambiato giro...
Sapevo che prima o poi sarebbe successo.
Anzi, a dire la verità, da bambino pensavo che
avrei perso di vista i miei amici già a 20 anni.
Mi reputo fortunato.
Ho solo qualche difficoltà a frequentare tutte le persone che conosco,
un po' per colpa della mia pigrizia, un po' per ragioni pratiche.
E così mi ritrovo solo, in questi giorni in cui più di ogni altra cosa
sento il bisogno di aver vicino qualcuno a cui possa parlare.
Allora non resta che fare come l'eremita,
il vecchio saggio che fonda l'avvenire sulla conoscenza del passato,
procedendo a passi lenti e prudenti, in assoluta solitudine.
Non che mi manchi come impegnare il tempo:
ho una tesi che aspetta di essere conclusa entro la fine del mese.
Per aiutare la mia concentrazione e per rinfrancare un po' lo spirito,
ho sempre della buona musica in sottofondo,
anche se farei meglio a dire, a tutto volume,
visto che ho un orecchio attappato da 10 giorni e
riesco ad ascoltare tutto in modalità monofonica,
proprio in questi giorni che stanno per arrivare alcuni album ordinati su Internet, accidenti!
Vorrà dire che li ascolterò in cuffia, per rimediare alla semi-sordità.
E, dato che avrò una settimana di libertà per rilassarmi,
spero che la musica mi dia un po' di ispirazione...
Nel frattempo, spengo la luce, mi sdraio sul letto e
mi lascio cullare dalle note di The Extremist di Joe Satriani.

07 agosto 2006

Lo sguardo verso il cielo

Fates Warning / Left Here

Left here long ago
was passing through the years
I was waiting for the day
chasing a distant star
while the sun just slipped away

Lost my way long ago
was running in circles
I was drifting through the night
tracing a fading star
moving slowly out of sight

Lost my way, I lost my way back then
now it seems I’m lost, it seems I’m lost again

I left here long ago
was someone else back then
I left here long ago
now I’m leaving again
I lost my way long ago
was somewhere else back then
I lost my way back then
and now I’m lost again

Everything changes
Everyone moves apart

Left here long ago
now I’m staring into space
As my thoughts drift back to you
I’m facing a falling star
moving swiftly out of view

Left here way, I left here way back then
now I’m leaving, I’m leaving again

I left here long ago
was someone else back then
I left here long ago
now I’m leaving again
I lost my way long ago
was somewhere else back then
I lost my way back then
and now I’m lost again

I left here long ago
was someone else back then
I left here long ago
now I’m leaving again
I lost my way long ago
was somewhere else back then
I lost my way back then
and now I’m lost again

06 agosto 2006

Lazing on a Sunday afternoon

Oggi è una di quelle giornate interminabili.
Oziose e noiose.
Quando ti pesa persino alzarti dalla sedia.
Quando vorresti dormire tutto il tempo e svegliarti il giorno dopo.
E invece il tempo scorre lentamente.
E cerchi di riempire il vuoto.
Sì, perché capisci di essere disperatamente solo.
Solo con te stesso e ti spaventi perché devi ascoltarti.
E non ti piace quello che senti.
Perché ti deprime, come se già non bastasse la noia.
E allora vorresti fuggire via, come se allontanarti potesse sollevarti,
in qualche modo.
Ma non è così. Il problema è dentro di te e muovendoti
non fai altro che spostarlo insieme a te.
E così aspetti che il sonno prenda il sopravvento e
che questa giornata grigia passi,
con tutta la sua malinconia.
In fondo, è solo un giorno in cui hai perso una battaglia.
E domattina devi iniziare a combatterne una nuova...

23 luglio 2006

Black & white

Mi piace lo spirito di contraddizione.
L'andare controcorrente.
A volte è talmente tanto radicato in me stesso che
compio delle azioni senza che ne sia pienamente cosciente.
Ieri c'è stata la prima Notte Bianca organizzata nella mia città.
Stanco della musica dance proveniente dagli altoparlanti
di discoteche improvvisate per le vie del centro e
dell'orribile musica caraibica che funge da richiamo sessuale,
sono andato al negozio di musica (che è rimasto aperto fino alle 2,
preso d'assalto perché c'era il 50% di sconto su tutti gli articoli) e
ho comprato Back In Black degli Ac/Dc.
Nonostante fossero le 4 quando sono andato a dormire,
non ho resistito alla tentazione di infilarmi le cuffie e
ascoltarlo a tutto volume.
Il nero della copertina dello storico album della leggendaria band australiana
contro la superficialità e l'ignoranza della notte in bianco...

22 luglio 2006

Toccata e fuga

E' trascorso un mese dall'ultimo post.
Durante questo periodo di assenza, ho avuto tante volte l'impulso
di riversare qui i miei pensieri.
Ma la sensazione era quella che avrei scritto sempre le stesse identiche cose,
come se fossi condannato a (ri)commettere gli stessi errori,
(ri)trovarmi sempre di fronte alle stesse paure.
Ho provato a spezzare questo circolo vizioso,
continuando a scontrarmi ogni momento con la mia memoria e con i miei difetti.
Ancora non vedo dei risultati, almeno mi sembra di essere sempre la stessa persona.
Ciò non toglie che continuerò a provare.
Intanto, una piccola battaglia l'ho vinta: lunedi consegnerò la domanda di laurea.
Alla fine di settembre ci sarà la discussione della tesi.
Non avrei mai pensato di arrivare a questo traguardo, sono sincero.
Basta tornare all'inizio dell'anno, quando il mio scetticismo - ma sarebbe meglio
chiamarlo pessimismo - mi impediva di credere in qualcosa di così importante.
Ci sono tante cose, positive e negative, che non pensavo potessero accadermi:
mi hanno fatto capire che mai dire mai!
L'impegno mi permette di realizzare quello che desidero.
Basta volerlo e basta crederci un po'.
E mi ritrovo ancora una volta nella spirale esistenziale che cercavo di spezzare:
dovrei imparare a mettermi in gioco più spesso...

21 giugno 2006

Estranei

Keane / We Might As Well Be Strangers

I don't know your face no more
Or feel the touch that I adore
I don't know your face no more
It's just a place I'm looking for

We might as well be strangers in another town
We might as well be living in a different world
We might as well, we might as well, we might as well

I don't know your thoughts these days
We're strangers in an empty space
I don't understand your heart
It's easier to be apart

We might as well be strangers in another town
We might as well be living in another time
We might as well, we might as well, we might as well

Be strangers
Be strangers
For all I know of you now
For all I know of you now
For all I know of you now
For all I know

19 giugno 2006

Sogno di una notte di mezz'estate

Porcupine Tree / Lazarus

As the cheerless towns pass my window
I can see a washed out moon through the fog
And then a voice inside my head, breaks the analogue
And says

"Follow me down to the valley below You know
Moonlight is bleeding from out of your soul"

I survived against the will of my twisted folk
But in the deafness of my world the silence broke
And said

"Follow me down to the valley below You know
Moonlight is bleeding from out of your soul"

"My David don't you worry
This cold world is not for you
So rest your head upon me
I have strength to carry you"

(Ghosts of the twenties rising Golden summers just holding you)

"Follow me down to the valley below You know
Moonlight is bleeding from out of your soul
Come to us, Lazarus
It's time for you to go"

14 giugno 2006

Perché

Sting / Why Should I Cry For You

Under the dog star sail
Over the reefs of moonshine
Under the skies of fall
North, north west, the Stones of Faroe

Under the Arctic fire
Over the seas of silence
Hauling on frozen ropes
For all my days remaining
But would north be true?

All colours bleed to red
Asleep on the ocean's bed
Drifting on empty seas
For all my days remaining

But would north be true?
Why should I?
Why should I cry for you?
Dark angels follow me
Over a godless sea
Mountains of endless falling,
For all my days remaining,

What would be true?

Sometimes I see your face,
The stars seem to lose their place
Why must I think of you?
Why must I?
Why should I?
Why should I cry for you?
Why would you want me to?
And what would it mean to say,
That, "I loved you in my fashion"?

What would be true?
Why should I?
Why should I cry for you?

07 giugno 2006

I wish...

Vorrei che tu fossi qui,
proprio come l'anno scorso:
sei stata il regalo più bello che potessi ricevere.
Ora siamo due perfetti sconosciuti e
la responsabilità è solo mia.
Non so se un giorno riuscirò mai a perdonarmi
per aver lasciato andar via una persona così importante
nella mia vita.
Grazie e scusami.

"once in my life I could have had it all
someone turn back
turn back the time
I'd change tomorrow
tomorrow once in my life
I should have cried your name
someone turn back the time
I know what went wrong"
Conception / In Your Multitude

04 giugno 2006

Jazz!


Avete presente quell'atmosfera fumosa
dei locali dove si suona jazz?
Be', l'immagine non è così distante del bar
dov'ero ad ascoltare questo quartetto,
poco fa.
Una birra fresca, in compagnia
di alcuni amici e
buona (anzi ottima) musica.
Serata piacevole...
anche se sembrava più ottobre inoltrato,
piuttosto che giugno!

Tien An Men (4 giugno 1989)

Marillion / The King of Sunset Town
A ragged man came shuffling through
A puppet king on the 4th of June
And butterflies from all around
Settled on his paper crown

A pretty sight it seemed to be
An avenue of eternal peace
But he said, "What is here can soon burn down..."
"I'm the king of sunset town"

Watch a big wheel turning round
Some go up and some go down
Some go thirsty some just drown
"That's the law round here"
Said the king of sunset town

And in the night he comes to me
And the square becomes a battlefield
Of staring eyes that can't explain
The insanity and the greater game

Watch a big wheel turning round
Some go up and some go down
Some go thirsty some just drown
"That's the law round here"
Said the king of sunset town

A ragged man came shuffling through
The corridors of this white place
And as he lay his body down
I saw the scars that lined his face
And injured souls came to his bed
To hear the stories he would tell
Of butterflies and summertimes
And everyone assembled here
Remembers how it used to be
Before the 27th came
This place will never be the same

He said "I'm the king of sunset town"
Watch a big wheel turning round
Some go up and some go down
Some go thirsty some just drown
"That's the law round here"
Said the king of sunset town

03 giugno 2006

Specchio

Ho osservato la mia immagine riflessa e
non mi è piaciuto quello che ho visto:
l'immagine di una persona curva sotto il peso dei rimpianti e
dei sensi di colpa, avvelenata dalla permalosità,
incapace di comunicare il suo disagio e
priva del suo solito sense of humor.
Perché?
Penso che i motivi siano due: il forte stress delle ultime settimane e
il continuo combattere contro i fantasmi del mio passato.
Non è stato piacevole sentirsi una persona sgradevole.
Mi sono reso conto che non stavo comunicando con nessuno.
Ho vissuto come se non esistesse niente al di fuori,
solo io e miei pensieri (pesanti).
Sì, sono (stato) egoista.
Qualcuno ha avuto bisogno di me,
ma non sono stato in grado di essergli vicino
nel momento del bisogno.
L'egoismo contribuisce all'essere ancora più irritato con me stesso.
Dovrei imparare a sfruttare questa rabbia
in maniera costruttiva, evitando di demolire il mio ego ferito.
Ma il sentirsi vigliacco non è d'aiuto nel processo di autocritica.
Perché mi sento così?
Be', per le solite ragioni: rinunciare, piuttosto che
mettersi in gioco è più comodo, è un alibi.
Rischiare significa raccogliere la sfida.
E per uno che ha poca fiducia in sé stesso,
il pensiero di una sconfitta è terrorizzante.
Così intenso da farlo fuggire, dal costringerlo a vivere nei sogni e
scontrarsi duramente con la realtà, tutte le volte che
apre gli occhi per guardare nello specchio e
scoprire che è pieno di contraddizioni...

"All these words and memories
and everything you were to me
they remain, they remain
you still remain

And here I am again
tragic and absurd
repeating every line
and every final word"
Fates Warning / Still Remains

02 giugno 2006

2 giugno


La festa della Repubblica mi fa pensare alle coincidenze,
ai casi strani della vita.
Mio nonno Enrico era monarchico ed era stato anche
maresciallo dei Carabinieri ("nei secoli fedeli").
Se fosse stato vivo, il 2 giugno avrebbe compiuto 91 anni.
Il 2 giugno.
Proprio il giorno in cui nasce la Repubblica Italiana... bizzarro!
E come non notare il paradosso del presidente della Camera dei Deputati
presente alla parata militare, lui che per dovere istituzionale dev'essere lì e
indossa una spilletta con l'arcobaleno, simbolo dei pacifisti,
impegnati in una contro-manifestazione da un'altra parte...

01 giugno 2006

Una dedica speciale...

... per un'amica che non riesce a tenere i ritmi
di questa giostra impazzita...

Extreme / Stop The World

All the world's
a masquerade
made up of fools
and philosophers
Were it to rain
on our charade,
all washes away,
except for our true colors

If any people bothered
looking for truth, please,
STOP THE WORLD
from spinning 'round
instead we choose to follow
footsteps of fools, please
STOP THE WORLD
from spinning 'round
If nothing's new under the sun
for me and you
Won't somebody please...

STOP THE WORLD
STOP THE WORLD
I WANNA GET OFF
STOP THE WORLD
STOP THE WORLD
WHERE THERE IS LOVE

If we forget
yesterday,
We're bound to repeat it
tomorrow
It's not too late
to start today,
Better off safe,
than sorry

Do unto those as you would
do to yourselves, please,
STOP THE WORLD
from spinning 'round
We need more feet to walk
in one another's shoes, please

STOP THE WORLD
from spinning 'round
There's nothing new
under the sun
for me and you,
Won't somebody please...