24 gennaio 2007

Un segreto?


Elisa / Qualcosa che non c'è

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così

Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore


Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere

E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole

Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

E non
Qualcosa che non c'è

23 gennaio 2007

Il tempo che scorre


I got so much trouble on my mind
Paranoia time
I'm running out of life
Clockwise and the seconds tick way
Each line that cuts my face
Cut as each hand moves into place
Paranoia
amped and wired
Bile black the thoughts that run my head
There's so much to be said
They're so much living dead
Walking corpses shambling through life
With nothing in their sight
Dance on their bones, step in and fight
Paranoia
Amped and wired
Life and death are fighting for my time
I can't seem to find the time
I want what's mine
Time through the clock
Just keeps talking
It just walks any damn place
It feels like walkin'
My mind keeps thinking
Clockwise as the seconds tick way
I make my move today
Time and life
life and time
To have and hold
and sometimes find
It isn't mine, it isn't yours
Man to man I'll fight you for...
time and life
Life and time
One day I'll get what's mine
Through the persistence of time
Life and death as words they don't mean shit
It's what you do with them
And how you live with it
Raging like a bull inside a cage
Just give me a stage
Where this bull can rage
Paranoia
Amped and wired
Life and death are fighting for my time
I can't seem to find the time
I want what's mine
Time through the clock just keeps talking
It just walks any damn place
It feels like walkin'
My mind keeps thinking
Clockwise as the seconds tick away
I make my move today
Time and life
Life and time
To have and hold
And sometimes find
It isn't mine, it isn't yours
Man to man I'll fight you for...
Time and life
Life and time
One day I'll get what's mine
Through the persistence of time
Paranoia's lost it's hold on
Paranoia's lost it's hold on
Paranoia's lost it's hold on
Paranoia's got no hold on me
Time don't have nothing
To do with how high you can
Time don't got nothing
To do with how high you can count
Time and life
Life and time
To have and hold
And sometimes find
It isn't mine, it isn't yours
Man to man I'll fight you for
Time and life
Life and time
One day I'll get what's mine
Through the persistence of time

22 gennaio 2007

A kind of magic?

Mi sono sempre chiesto com'è possibile, in una discussione,
passare dal torto alla ragione.
L'unica spiegazione che mi sono dato è
travisare completamente la realtà.
E non venitemi a dire che non è tutto bianco o nero,
che il torto e la ragione non sono mai definiti del tutto,
perché non è così.
Non stavolta.

19 gennaio 2007

Toccare il cielo con un dito...

In questa notte che non potrò dimenticare,
tu sei colei che porta la gioia di vivere.
Grazie.

"Sei nel centro
ed ogni cosa sembra ti stia intorno
sei davanti
e tutto il resto è soltanto sfondo
sei l'unica cosa che è a colori
mentre il resto è in bianco e nero
l'unica cosa che rimane a fuoco
quando sono senza occhiali"
Niccolò Fabi / Nel Centro

16 gennaio 2007

Resistere, resistere, resistere!

Peter Gabriel / Don't Give Up

in this proud land we grew up strong
we were wanted all along
I was taught to fight, taught to win
I never thought I could fail

no fight left or so it seems
I am a man whose dreams have all deserted
I've changed my face, I've changed my name
but no one wants you when you lose

don't give up
'cos you have friends
don't give up
you're not beaten yet
don't give up
I know you can make it good

though I saw it all around
never thought I could be affected
thought that we'd be the last to go
it is so strange the way things turn

drove the night toward my home
the place that I was born, on the lakeside
as daylight broke, I saw the earth
the trees had burned down to the ground

don't give up
you still have us
don't give up
we don't need much of anything
don't give up
'cause somewhere there's a place
where we belong

rest your head
you worry too much
it's going to be alright
when times get rough
you can fall back on us
don't give up
please don't give up

'got to walk out of here
I can't take anymore
going to stand on that bridge
keep my eyes down below
whatever may come
and whatever may go
that river's flowing
that river's flowing

moved on to another town
tried hard to settle down
for every job, so many men
so many men no-one needs

don't give up
'cause you have friends
don't give up
you're not the only one
don't give up
no reason to be ashamed
don't give up
you still have us
don't give up now
we're proud of who you are
don't give up
you know it's never been easy
don't give up
'cause I believe there's the a place
there's a place where we belong

14 gennaio 2007

Nuove sensazioni...

Franco Battiato / E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

12 gennaio 2007

L'ignoto

Panico nel bel mezzo della notte.
Breve, ma intenso.
Oggi sono pervaso da un'inquietudine a me familiare,
che mi riporta a tanto tempo fa.
Conosco l'origine di questa ansia:
è l'incapacità di affrontare il cambiamento.
La differenza tra allora e oggi è che anni fa
scelsi la strada più facile per ritrovare la quiete,
mentre oggi devo combattere,
anche se ancora non so come trovare la forza...

11 gennaio 2007

Chi fa da sé

E' tornata a galla un'orribile sensazione.
Una persona a cui sono stato molto legato
mi disse che tendo a fare tutto da solo.
Che non ascolto.
Ho trascorso mesi a maledire me stesso per questo.
Ho cercato di demolire questa parte del mio carattere,
così individualista ed egoista.
Ma i fatti sembrano dire altro:
i miei gesti e le mie parole invece di avvicinare,
allontanano quelle persone che ho a cuore,
come una specie di forza sempre repulsiva...

I'm on a rollercoaster...

Oggi è uno di quei giorni in cui mi odio e
non trovo la forza necessaria per combattere e superare l'apatia.
Sono vulnerabile e un'impenetrabile cortina densa e nera
mi impedisce di vedere chiaramente quanto di buono c'è in me.
Un giorno del quale voglio perdere memoria il prima possibile.
E quello che mi rende ancora più rabbioso
è sapere che tutto questo è a causa di una pura banalità!
Un semplice e insignificante evento nella mia vita che
basta a demolire la mia già malconcia autostima...

10 gennaio 2007

Ma dove sarà?

Zucchero / Wonderful World

Lo sai fratello siamo nella merda
a proposito come ti va?

e quei bambini giocano alla guerra
dov'è questo Wonderful world?

Non ho più voglia di avere voglia
tutto questo e troppo anzi di più

e tu che aspetti sempre sulla soglia
dov'è questo Wonderful world?

Vado via domani
e non torno più
prima che io salti
faccio un salto nel blu

Sali, anima in depression
come in, come sei messo?

Ci sono giorni dove sono in vena
hey baby proprio come mi vuoi

in altri striscio tiro la catena
ma dov'è questo Wonderful world?

Che mi scappa da vivere
e qui non ci sto più
ma prima che io salti
faccio un salto nel blu.

Sali, anima in depression
come in, come sei messo?

Vado via domani
e non torno più
prima che io salti
faccio un salto nel blu

Un grande salto nel blu!

Che mi scappa da vivere
e qui non ci sto più
ma prima che io salti
faccio un salto nel blu.

Sali, anima in depression
come in, senti che vibration
sali, anima in depression
come in, sentirai che vibration

oh no no no no no no
un grande salto nel blu!
oh no no no no no no
l'ultimo salto nel blu!

03 gennaio 2007

L'anno che verrà

Qualcuno potrebbe obiettare che l'anno nuovo è arrivato.
Almeno secondo la nostra convenzione,
il pianeta Terra ha compiuto un giro completo intorno al sole.
365 giorni. 52 settimane.
Il mio 2006 però non è ancora concluso.
E' come se fosse mancata quella "frattura" psicologica che
determina la fine di un periodo e l'inizio di quello nuovo.
Ecco, è mancato questo confine, questa demarcazione.
Non che sia un male.
Lo scorso Capodanno è stato orribile.
Volevo lasciarmelo dietro il prima possibile e
mi ha aiutato ad entrare mentalmente nel nuovo anno.
Invece, l'ultima notte del 2006 è stata piacevole e rilassante.
Avevo proprio bisogno di trascorrere una serata tranquilla che
ha contribuito a prolungare il mio buonumore che dura da qualche settimana ormai.
Mi sento finalmente vivo e torno a provare emozioni dopo tanto tempo e
penso di meritarmi tutto questo dopo mesi di angoscia e rimpianto.
Insomma... BUON ANNO. ;)

03 dicembre 2006

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'...

... e siccome sono molto lontano, più forte ti scriverò...
In questi interminabili giorni pseudo autunnali di dolce-far-niente
passo molto tempo a pensare.
Penso soprattutto ai cambiamenti che, come ben sai, sono sempre stato poco incline
ad accettare, anche se, da questo punto di vista, penso di essere (un poco) migliorato col tempo.
Catturato da un'inevitabile nostalgia, ho ripercorso i nostri anni spensierati,
tra partite di tennis, uscite in mountain bike, sbronze, chiacchierate notturne e
prove nel garage adibito a sala prove con le inevitabili e interminabili discussioni musicali.
Non riuscivo ad immaginare nessuno oltre a te, a cui confidare i miei problemi,
le mie ansie, le mie insicurezze, i miei problemi sentimentali.
Immagino che per te sia stata la stessa cosa.
Abbiamo condiviso praticamente tutto nel corso degli anni,
come se avessimo seguito lo stesso percorso,
anche se io sono spesso rimasto indietro rispetto a te,
proprio come durante le pedalate in bicicletta,
quando ero inesorabilmente in ritardo.
Sono stato testimone della tua crescita,
sempre convinto di restare immobile, refrattario al mutamento e
incapace di raggiungerti.
Invece, voltandomi indietro, ho capito quanto sia cambiato,
in relazione a quanto accaduto negli ultimi anni.
Sai benissimo che sono ero disilluso dalla vita,
ma ho imparato a dire 'mai dire mai', grazie alle bellissime esperienze maturate.
E ho capito che semplicemente il percorso seguito non era più lo stesso,
proprio come se ognuno di noi avesse scelto una direzione diversa dinanzi ad un bivio.
Mi sono interrogato tante volte su quale sia stato quel bivio.
In effetti, ho idea che non si tratti di un'unica biforcazione,
bensì di tante ramificazioni successive.
Ero convinto di aver accettato, non senza difficoltà, anche questa nuova realtà.
Invece, resta il fatto che in momenti come questo, con gli occhi gonfi di pianto,
avrei bisogno del mio miglior amico...

"How I wish you were here..."

02 dicembre 2006

Lapide ad ignominia

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Piero Calamandrei

28 novembre 2006

Il tempo che passa

Sto vivendo un periodo relativamente tranquillo.
Avevo un obiettivo e il mio tempo era completamente dedicato
al suo raggiungimento e la mia mente completamente assorbita
dalla stesura della tesi.
Dopo l'euforia post-laurea durata per alcune settimane,
è subentrata la fase del rilassamento.
Ho scaricato tutta l'adrenalina accumulata durante
e mi sono sentito un po' svuotato, ma penso che sia del tutto normale.
Adesso ho molto tempo per pensare a me stesso.
Mi è capitato di volare con i pensieri e scontrarmi con le mie ansie,
le mie paure. Non è stato semplice, perché non ho più qualcosa su cui concentrami,
qualcosa che distragga la mia mente.
In un certo senso, sono stato costretto ad affrontare il mio mondo interiore,
quella parte più oscura, che a volte mi spaventa a morte,
anche se, quando riesco ad essere razionale, non mi spaventa più così tanto.
E avrei tutto il diritto a sentirmi un po' spiazzato:
la mia vita è cambiata ed è finita una lunga fase, molto importante,
che ha contribuito largamente a definire quello che sono oggi.
L'università ha rappresentato un grosso cambiamento:
mi ha portato a contatto con persone diversissime da me,
mi ha fatto conoscere nuove realtà e mi ha permesso di vedere il mondo in maniera diversa.
Ma l'aver prolungato così tanto gli studi mi ha anche fatto sentire intrappolato in un limbo.
Non credo sarei potuto resistere un giorno di più.
In tutta sincerità, non ho nessuna nostalgia, anzi,
sono felicissimo di aver superato l'impasse ed essermi liberato
da un senso di oppressione costante.
E la prova è data dal fatto che praticamente tutti vedono la tranquillità
dipinta sul mio volto rilassato.
Ma questa sensazione di benessere non è solo il riflesso del conseguimento della laurea.
No. C'è qualcosa di più: il mio cuore è finalmente libero.
E l'assenza dal blog ne è la prova: non ho più sentito la necessità di sfogarmi,
perché non mi sento più in colpa e angosciato.
Ovviamente, devo riconoscere che parte del merito della mia serenità
va certamente dato alle persone che mi sono sempre vicine
nel momento del bisogno e sulle quali posso sempre contare.
Riflettevo sulla fortuna di avere tanti amici sabato notte, mentre tornavo da Roma,
dopo essere stato a cena con un gruppo di persone che non vedevo da un po'.
E' stato un pensiero rassicurante che mi ha stampato un sorriso in faccia
per tutto il viaggio. Nonostante la nebbia fuori, non mi sono mai sentito solo.
Insomma, sto bene, anche se... la sensazione che questa tranquillità
possa essere scossa da un momento all'altro non se ne vuole andare via...

I’d love to be one of those colorful early summer days
When everybody is happy that you came
Everybody smiles back at you as soon as your eyes cross their eyes
But something has to happen first
I know winter has to come before it blossoms
Elisa / Broken

24 novembre 2006

Just a singer with a melody...


15 anni fa ci lasciava quello che probabilmente è stato il frontman definitivo del rock.
Freddie Mercury rilasciò una dichiarazione il giorno prima di morire
in cui parlava per la prima volta della sua malattia.
Ricordo che rimasi piuttosto sconvolto da quella notizia:
era una minaccia alla sopravvivenza dei Queen,
da sempre in cima alle mie preferenze musicali.
Seppi della notizia della scomparsa solo la mattina del 25 novembre
sbirciando il giornale di un passeggero sull'autobus mentre andavo a scuola.
Avevo iniziato ad ascoltare musica un po' più seriamente da poco:
iniziò tutto con "The Wall" dei Pink Floyd nel 1988.
Poi rimasi letteralmente fulminato dai Queen.
Era stato pubblicato da poco The Miracle, ma fu con Innuendo che rimasi incantato!
Mi è sempre piaciuto cantare, forse è una passione che
mi ha trasmesso mia madre che si diletta a farlo in casa.
Le armonie vocali dei Queen mi hanno semplicemente rapito.
All'epoca non possedevo un lettore CD, così mi facevo registrare i loro album
su cassette dal mio miglior amico, fortunato possessore di un cubo
(chi se lo ricorda ancora?).
Restavo pomeriggi interi ad ascoltare e riascoltare quei nastri,
imparando a memoria tutti i testi delle canzoni.
E cercando di cantarci dietro... ma non era semplice:
i registri vocali di Freddie sono unici.
La notizia della sua scomparsa fu un colpo dietro le ginocchia,
di quelli che ti piegano.
Purtroppo i miei amici non erano in grado di capire il mio stato d'animo,
essendo stati catturati dal ciclone ormonale, avevano "interessi" distanti dai miei.
Ma per fortuna c'era sempre il mio "fornitore" di cassette che
condivideva le mie stesse sensazioni.
Registrammo decine di speciali alla TV dedicati a Freddie e ai Queen:
ricordo che entrambi restammo molto commossi guardando le immagini del funerale e
le migliaia di scritte sul muro della casa londinese di Freddie.
Per me è stato come perdere un amico caro.
Senza contare la consapevolezza che la sua morte
avrebbe significato la fine della mia band preferita.
Uno dei rimpianti più grandi nella mia vita è quella di non aver potuto
vedere Freddie in azione dal vivo.
Le ragioni sono più che altro anagrafiche: l'ultimo concerto dei Queen
fu nel luglio del 1986 e allora avevo solo 11 anni.
Inoltre, l'unica esibizione in terra italica risale al 1984!
Restano i dischi, le registrazioni live, le interviste, i libri...
Non mi stanco di ascoltare le loro immortali canzoni.
Il mio rapporto con la loro musica va oltre la passione,
è qualcosa di più ancestrale, di più profondo.
So che nessuna band riuscirà mai a colmare questo vuoto...
il primo amore non si scorda mai! :-)

"Se dovessi morire domani, non mi preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto.
Rifarei quello che ho fatto? Certo, magari solo un po’ diversamente. Io cerco solo di essere genuino e penso che questo possa trasparire dalle mie canzoni. Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni scritte da me possano esprimere le mie sensazioni e i miei sentimenti. Mi è sembrato corretto non fornire prima queste mie informazioni personali allo scopo di proteggere la privacy di coloro che mi sono vicini. Comunque è giunto il momento che amici e fan di tutto il mondo sappiano la verità: a seguito delle enormi congetture apparse sulla stampa, vorrei confermare che ho sostenuto il test HIV e sono risultato positivo. Ho l’ AIDS. Spero solo che ognuno si unirà a me, ai miei dottori e a tutti quelli che lottano contro questa terribile malattia."
Freddie Mercury

02 ottobre 2006

... ancora tu...

Questo post è dedicato a te.
Grazie per essere passata di qui e
spero che capiterai ancora in futuro.
E' un modo per chiederti scusa per i mesi di silenzio.
Per tutte le volte che ti ho fatto credere che
non m'importasse niente della tua vita.
Per tutte le volte che sei stata male con me.
Per non aver capito che c'era ancora una porta aperta.
Per aver fatto tutto da solo.
Per averti perso di vista.
Per non sapere come stai, dove sei, cosa fai...
Combatto contro questi sensi di colpa ogni giorno e
maledico me stesso e il mio egoismo tutte le volte che
capisco quanto di importante ho perso lasciandoti andare.
Ma sono perfettamente consapevole che
siamo due persone profondamente diverse e,
pur avendo avuto dei momenti stupendi insieme,
capisco che non sono in grado di starti accanto,
neanche adesso, nonostante siano cambiate alcune cose:
ho conseguito un traguardo importante e per una volta
sono stato determinato a raggiungerlo con tutte le forze.
Il giorno della mia laurea ho cercato il tuo sguardo tra la gente,
perché volevo condividere questa gioia anche con te.
Ho pensato tante volte di contattarti,
ma non ho avuto la forza necessaria per farlo.
Ma non ti ho mai dimenticata.
Penso sia impossibile, per tanti motivi.
Anzi, ancora mi emoziono ascoltando le tue canzoni preferite di Moby,
oppure tutte le volte che passo davanti le panchine dell'università...
Chissà, forse un giorno troverò il coraggio di chiamarti,
sempre che ti faccia piacere.
Grazie per essere passata di qui e
spero che capiterai ancora in futuro...

"Me, my thoughts are flower strewn
Ocean storm, bayberry moon.
I have got to leave to find my way.
Watch the road and memorize
This life that pass before my eyes.
Nothing is going my way."
R. E. M. / Find The River

01 ottobre 2006

Pane, vino e zucchero

Come ogni mattina, stavo ascoltavo Radio Capital.
Stamani Jovanotti era ospite in studio.
Durante l'intervista, gli viene rivolta una domanda su sua nonna Ada:
nel libro "Cherubini" (uscito più di dieci anni fa,
allegato insieme al singolo "Penso Positivo") c'è una sua foto insieme a lei.
Quella foto mi ricorda tantissimo mia nonna.
Mentre parla di sua nonna, ricorda delle merende
a base di pane, vino e zucchero che gli preparava.
In quel momento ho iniziato a piangere,
perché la nonna Italia mi preparava la stessa merenda...
è un ricordo così forte della mia infanzia...
sono quasi riuscito a sentire quel sapore in bocca.
E questa forte malinconia mi ha fatto capire che
avrei dato qualsiasi cosa purché il giorno della mia laurea
fossero presenti tutte quelle persone care,
il cui è affetto mi è stato negato troppo precocemente e
che ricordo ogni giorno della mia vita...

"No one leaves you when they live in your heart and mind"

30 settembre 2006

Ho sempre pensato che...


... questa canzone abbia un testo universale e

carico di significati...


Black Sabbath / Heaven And Hell


Sing me a song, you're a singer

Do me a wrong, you're a bringer of evil

The Devil is never a maker

The less that you give, you're a taker


So it's on and on and on, it's Heaven and Hell, oh well


The lover of life's not a sinner

The ending is just a beginner

The closer you get to the meaning

The sooner you'll know that you're dreaming


So it's on and on and on, oh it's on and on and on

It goes on and on and on, Heaven and Hell

I can tell, fool, fool!


Well if it seems to be real, it's illusion

For every moment of truth, there's confusion in life

Love can be seen as the answer, but nobody bleeds for the dancer


And it's on and on, on and on and on...

They say that life's a carousel

Spinning fast, you've got to ride it well

The world is full of Kings and Queens

Who blind your eyes and steal your dreams


It's Heaven and Hell, oh well

And they'll tell you black is really white

The moon is just the sun at night

And when you walk in golden halls

You get to keep the gold that falls


It's Heaven and Hell, oh no!
Fool, fool!

You've got to bleed for the dancer!

Fool, fool!

Look for the answer!

Fool, fool, fool!

29 settembre 2006

Una splendida giornata



Non è iniziata benissimo... la scorsa notte ho dormito poco

Troppa ansia, troppi pensieri.

Sul treno, in viaggio verso l'università,

la gente mi osserva... indosso il mio vestito migliore...

giacca e cravatta... però ho lo zaino a tracolla... un po' strano...

sono voluto partire solo per starmene tranquillo,

con me stesso.

Mi sono rilassato con Afraid Of Sunlight dei Marillion.

La musica funziona sempre a dovere.

Quando ho ripetuto il mio discorso per l'ennesima volta

mi sono ulteriormente calmato.

Nel corso della giornata sono arrivate tante facce amiche.

E' stata una bella sensazione... indimenticabile!

Eppoi... ecco il momento... tocca a me... finalmente discuto la mia tesi...

sono emozionato... mi trema la mano...

ma appena inizio a parlare, divento lucido e

acquisto sicurezza... i 20 minuti scivolano via velocemente...

neanche me ne accorgo, ma penso di aver fatto una buona presentazione.

Mi sento più leggero... fuori tutti mi abbracciano e si complimentano.

Cammino ad un metro da terra... finalmente rilassato.

Le due ore seguenti sono trascorse tra chiacchiere, risate, fotografie... e sudore!

Eh sì, è proprio una bella giornata anche dal punto di vista meteorologico!

La commissione rientra e proclama i neolaureati...

"Pierlugi Amici!"... eccomi... "la dichiaro Dottore in Informatica con il voto di 101/110"...

Non credo alle mie orecchie!

Non me l'aspettavo... sapevo di aver conseguito il massimo voto nella presentazione...

ma non di arrivare alle tre cifre...

Vedere riconosciuto il duro lavoro di questi mesi!

Quale migliore gratificazione personale?

E ancora baci, abbracci, pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi...

non credo di aver mai condiviso con così tante persone che

mi vogliono bene un momento così importante.

Non dimenticherò mai questo giorno.

Soprattutto non dimenticherò mai i visi sorridenti di coloro che

mi hanno sostenuto in questa splendida giornata...



"Oh, splendida giornata

Che comincia sempre con un'alba timida

Oh, splendida giornata

Quante sensazioni o quali emozioni vuoi

Poi alla fine ti travolgerà"

22 settembre 2006

Chi non muore si rivede...

... c'è una grossa novità: il 6 settembre ho consegnato la tesi di laurea e
la discuterò il 28 settembre.
Come mi sento? Strano!
Questo traguardo rappresenta in qualche modo la fine
di un periodo della mia vita (anche troppo lungo...).
Mi sento allo stesso felice e malinconico, spaventato e tranquillo,
sicuro e incerto... insomma, un ammasso di sensazioni opposte!
Se state pensando che il motivo della mia ansia sia
la discussione della tesi, siete fuori strada.
Mi preoccupa il dopo... anche se adesso non voglio pensarci,
è un pensiero ricorrente... questo tuffo in un mondo sconosciuto,
del tutto nuovo...
e la mia insicurezza che mi fa sentire sempre inadeguato...
se ne andrà mai via questa sensazione?