Non proprio un pezzo allegro, ma proprio per questo bellissimo... :)
07 luglio 2010
06 luglio 2010
28 giugno 2010
Grazie!
18 giugno 2010
C'è un album...
... presente nel mio iPod ormai da mesi che
ascolto sempre quando ho bisogno di rilassarmi.
E' un disco acustico, forse un po' malinconico le cui atmosfere
ricordano quelle di Damien Rice o dei Kings Of Convenience.
Il bello è che l'ho ritrovato in uno dei tanti CD contenenti mp3 e
non ricordo nemmeno perché lo scaricai.
Ma è stata una piacevole sorpresa e ormai
lo considero un evergreen nella mia personale collezione.
Non so perché ma sembra perfetto alla mia passeggiata quotidiana
dall'uscita della metropolitana fino all'ufficio.
L'incedere di Quiet Town poi mi ricorda Dust In The Wind dei Kansas,
anche se poi il pezzo è totalmente diverso e
suscita emozioni diversissime:
per qualcuno come me, cresciuto in una piccola città
evoca la tranquillità e la monotonia dei giorni estivi
con le strade deserte, oppure dei posti in cui tutti conoscono tutti e
i giorni scorrono pigramente...
Josh Rouse / Quiet Town
I know somewhere
There is a party going down
Interesting people
Conversation to be found
I've lived in cities
Where there is no solitude
I've made some friends here
That I hope I never lose
But, for now
I want to stay in this quiet town
The neighbors on my block
They've got stories to tell
This is the grocery
But, once was a hotel
And Mr. Driskle he just stands there
With his smile
Inviting everyone he sees
To come inside
This is the life
I want to live in a quiet town
Ohhhh
Sometimes I miss the show
I learned a long time ago
Ohhhh
Sometimes I miss the show
I learned a long time ago
Come Sunday morning
There's a market on the square
Children are playing
Bells are ringing in the air
Old men are drinking
It's a lazy afternoon
Content with thinking
That there is nothing to do
But, for now
I'm going to stay in this quiet town
In this quiet town
In this quiet town
11 maggio 2010
Who cares?
Chissenefrega.
Della pioggia incessante di maggio.
Del vulcano islandese.
Del treno in ritardo.
Del mio lavoro.
Di tutto. Di tutti.
Quest'apatia non mi lascia più...
ma forse è più corretto dire che
sono io che non la lascio andare.
Che non mi lascio andare.
Che continuo a vivere avvolto da questa sensazione "grigia",
rassicurante, ma che smorza ogni entusiasmo,
che mi impedisce di provare delle emozioni profonde.
E che non mi permette nemmeno di scrivere un pensiero decente su questo blog...
"The child is grown
The dream is gone
And I have become
Comfortably numb"
And I have become
Comfortably numb"
Pink Floyd / Comfortably Numb
12 aprile 2010
Ricordi
"You're only fooling yourself if you live anywhere except right here right now,
because everywhere else will just stress you out and make you unhappy"
Queste sono state le parole con cui Steve Hogarth ha annunciato
Wrapped Up In Time
Things come wrapped up in time
Like the past in a present
Or the perfect line in a song
They take their time
And when they're gone
They take their time with them
And you can't have them back
Because the time for them has gone
And their time has gone with them
The time for them has gone.
There's an echo of them
An echo of the time they were wrapped in
Sweet or bitter in the memory
But an echo is all, all I can reach now
An echo of you
An echo of you
An echo of you in your time
Still echoing
Like a star in the sky
Like a star in the sky above me
And the story of it's life
Told backwards down this rod of light
But at it's beginning..
Long extinct.
02 aprile 2010
Sky Blue
"Se ti scrivo solo adesso è che sono io così
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui"
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui"
Ho chiesto delle parole in prestito a Luciano Ligabue
per iniziare questo post perché mi ci ritrovo in pieno in queste parole...
Ho iniziato a sentire la tua mancanza, improvvisamente,
un giorno dei tanti di questo lunghissimo inverno,
un giorno monotono, uguale a tutti gli altri, che scorreva lentissimo.
Allora ti ho pensato.
E mi sono reso conto che da quel giorno non ci siamo più visti,
che quel saluto è stato troppo veloce,
che avrei voluto dirti un milione di cose.
Mi sono tornate in mente le nostre chiacchierate.
Alcuni momenti di complicità, di intimità che
mi porterò sempre nel cuore.
Alcune bellissime notti d'estate.
Insieme a tutto questo anche qualche rimpianto sull'aver perso
nel corso del tempo quella complicità e un legame speciale.
Ma fa parte del mio carattere perdermi inevitabilmente dietro i "se" e
i "perché"... :)
Quello che mi angoscia più di ogni altra cosa è
il dubbio di non aver dimostrato il sufficiente affetto che provo.
Cerco di riparare con questo piccolo pensiero,
con queste poche parole.
Ti voglio bene. :)
A presto.
01 aprile 2010
Alla mia amica...
... che ha sempre un sorriso da regalare,
che è orgogliosa di me,
che si emoziona ascoltandomi cantare,
vorrei dedicare delle parole più profonde,
regalare tutto il bene possibile,
dimostrare l'immensa stima che ho di lei...
ma non riesco che a scrivere questo pensiero serale e
sperare che riesca a farla stare tranquilla.
"Andrà tutto bene". :)
31 marzo 2010
Non dare la colpa a te stesso
Non riesco a smettere di ascoltare questo disco,
in particolare questa canzone,
così malinconica:
Blackfield / My Gift Of Silence
If I compiled
All my crimes and my lies,
Into amnesty,
Would you come back to me,
The smile on my lips
Is a sign that I don't hear you leaving me,
And I don't hear my own soul scream,
I'll read your lips,
Watch your scarf play at your hips,
And I know it's true,
But I don't hear him call to you,
Don't blame yourself,
Don't change yourself,
Just want to be over you
Save you love,
Don't hate yourself,
If I compiled
All my crimes and my lies into amnesty,
Would you come back to me,
The smile on my lips
Is a sign that I don't hear you leaving me,
And I don't hear my own soul scream,
Don't blame yourself,
Don't change yourself,
Just want to be over you
Save you love,
Don't hate yourself.
All my crimes and my lies,
Into amnesty,
Would you come back to me,
The smile on my lips
Is a sign that I don't hear you leaving me,
And I don't hear my own soul scream,
I'll read your lips,
Watch your scarf play at your hips,
And I know it's true,
But I don't hear him call to you,
Don't blame yourself,
Don't change yourself,
Just want to be over you
Save you love,
Don't hate yourself,
If I compiled
All my crimes and my lies into amnesty,
Would you come back to me,
The smile on my lips
Is a sign that I don't hear you leaving me,
And I don't hear my own soul scream,
Don't blame yourself,
Don't change yourself,
Just want to be over you
Save you love,
Don't hate yourself.
21 marzo 2010
La mente di Dio
Stamani stavo spolverando la libreria e
mi sono imbattuto in questo testo
dello scienziato Paul Davies che mi piacque moltissimo
quando lo lessi qualche anno fa.
Ne riporto un passo dell'introduzione, che fu illuminante per me:
cazione di Dio e la nuova fisica fui sorpreso di scoprire quan-
ti tra i miei più stretti colleghi scienziati praticano una reli-
gione tradizionale. In alcuni casi riescono a mantenere
separati questi due aspetti della loro vita, come se la scienza
s'imponesse sei giorni la settimana e la religione la domeni-
ca. Qualche scienziato, tuttavia, si sforza strenuamente e
sinceramente di armonizzare la scienza con la propria reli-
gione. Questo generalmente richiede da una parte di assu-
mere una visione molto aperta della dottrina religiosa, e
dall'altra di attribuire al mondo dei fenomeni fisici un si-
gnificato che molti colleghi scienziati giudicano poco inte-
ressante.
Fra quegli scienziati che non sono religiosi in senso tra-
dizionale, molti confessano una vaga sensazione che vi
sia "qualcosa" oltre la realtà superficiale dell'esperienza
quotidiana, un significato dietro l'esistenza. Persino gli
atei più incalliti provano ciò che è stato definito un senso
di riverenza nei confronti della natura, un'attrazione e un
rispetto per la sua profondità. bellezza e ingegnosità, che
è simile al timore religioso. Gli scienziati, in verità, sono
persone molto sensibili a queste cose. Non c'è equivoco
maggiore sugli scienziati dell'opinione diffusa che siano
individui freddi, duri e senz'anima.
Quanto a me, faccio parte di quel gruppo di scienziati
che non professa nessuna religione tradizionale, ma, no-
nostante ciò, nega che l'universo sia qualcosa di acciden-
tale, senza uno scopo. Attraverso il mio lavoro scientifico
sono giunto a credere sempre più fermamente che l'uni-
verso fisico è costruito con un'ingegnosità così sorpren-
dente che non riesco a considerarlo meramente come un
fatto puro e semplice. Mi pare che ci debba essere un livel-
lo più profondo di spiegazione. Se si desidera chiamare
tale livello "Dio" è una questione di gusto e di definizio-
ne. Sono, inoltre, giunto alla conclusione che la mente -
ossia la nostra coscienza e consapevole del mondo - non è
un carattere insensato e fortuito della natura, ma un
aspetto assolutamente fondamentale della realtà. Questo
non vuol dire che noi siamo il fine per cui esiste l'univer-
so. Tutt'altro. Credo, però, che noi esseri umani siamo una
parte essenziale nell'organizzazione del mondo.
30 gennaio 2010
A te...
... che non leggerai mai queste parole,
auguro di trovare la serenità che cerchi al più presto.
Spero che tu capisca cosa stai rischiando di perdere,
perché è qualcosa di raro e prezioso,
ma anche tanto fragile...
25 gennaio 2010
Solo
Porcupine Tree / Feel So Low
So see how long I can last
You can pretend that I don't exist for you
And I can laugh about it now
But I hated every minute
I was waiting for your email
And each day that you forgot to call
Just made me feel so low
So low
Christmas 1998
I tried to call
I just couldn't wait
And your message was out of date
So I left my voice on your machine
But you did not respond
OK OK OK you've won
You make me feel so low
So low
23 gennaio 2010
Mistero
La vita è un mistero, il che significa che la mente razionale non è in grado di comprenderla.
Per questo dovete svegliarvi, e improvvisamente vi renderete conto che la realtà non è problematica: il problema siete voi.
Anthony De Mello
22 gennaio 2010
Cosa dirai?
Redemption / What Will You Say
What will you say about me?
Will you say I was a good man?
That you felt my love and that you loved me too
What will you say about me?
Will you say that it was perfect
Or it wasn't worth the pain I put you through?
Seems so strange
We just let this slip away
One day in the arms of another
When you're close enough to share
The dreams you'd wished would be
What will you say about me?
What will you tell him about me?
Will you say that we were soulmates
And you knew our lives were meant to be as one?
What will you think about
When you've a family all your own?
Will you wonder where your other half has gone?
Happiness
Slips like sand between our fingers
Never to return
One day in the arms of another
When you're close enough to share
The dreams you'd wished would be
What will you say about me?
One day (one day)
Far apart from each other
Will you think about the chance for love you threw away?
What will you say?
We had more than most have dreamed
And I cannot conceive
The reasons that you couldn't let it be
And as the years go by
And we live out our lives
I'll always wonder why
you wouldn't spend yours here with me
One day in the arms of another
When you're close enough to share
The dreams you'd wished would be
What will you say about me?
One day (one day)
Far apart from each other
Will you think about the chance for love you threw away?
Will you think about mistakes you made along the way?
Will you think about the place that we might be today?
What will you say?
21 gennaio 2010
L'effetto contrario
Mai come in questi ultimi tempi
mi sono sentito uno specialista dei fraintendimenti, mio malgrado,
in cui ogni parola viene percepita in maniera distorta e
in cui ogni azione che compio per correggere un errore,
un gesto d'affetto, finisca per sortire l'effetto contrario.
Devo riconoscere che spesso mi perdo in un bicchiere d'acqua.
Percepire la delusione negli occhi della persona che ti trovi davanti è
una delle sensazioni che più mi devastano a livello emotivo,
specialmente quando accade con le persone care,
quelle che dovresti proteggere e non ferire.
Ma anche coloro che hanno riposto la loro fiducia in te.
Tutto questo mi fa cadere in una spirale autodistruttiva che
mi allontana da tutto e da tutti e che mi rende apatico e
incapace di reagire.
Perché penso che è inutile, che nessuno riuscirà mai a capire.
D'altronde, talvolta, non mi capisco nemmeno io...
"I can't understand myself anymore,
‘Cause I'm still feeling lonely"Portished / Numb
19 gennaio 2010
Ninna nanna per adulti
Sono pieno di contraddizioni.
Ne è la prova di questo post,
in completa antitesi con il precedente.
Messi insieme potrebbero formare un perfetto ossimoro.
C'è una canzone dei Marillion molto intimista,
solo piano e voce intitolata It's Not Your Fault.
Il testo è un invito a non colpevolizzarci troppo quando commettiamo degli errori.
Ho avuto la fortuna di poterla ascoltare dal vivo, a novembre dello scorso anno.
Steve Hogarth, il cantante, l'ha presentata così:
"Questa canzone è stata pensata per essere una ninna nanna per adulti,
perché ho attraversato periodi della mia vita in cui non riuscivo a dormire e
ho pensato che ci sono molte ninna nanne che cantiamo ai nostri figli
per farli dormire, ma che quando siamo vecchi non ne abbiamo una per noi stessi.
Era ora che qualcuno ne scrivesse una. Eccola qui."
You're only human
So am I
It's such a shame we have these secrets and lies
That get discovered from time to time
Whatever rises eventually falls
The world turns and it turns on us all
You can't live life without making mistakes
You can't live trying to keep the outside world away
It's time to stop
Beating yourself up
It's not your fault
It's not your fault
It's not your fault
I broke a mirror
Maybe two
Shattered reflections
That's all I have of you
Crackin' like eggshell beneath my fear
I couldn't breathe
I couldn't keep the outside world away
Oh dear
When you lie down to sleep
It's not your fault
It's not your fault
It's not your fault
We're both so tired
It's not your fault
It's just the way we're wired
13 gennaio 2010
Ritorno
Aspetto.
A volte vengo sopraffatto dall'ansia.
Cerco la tranquillità con tutte le mie forze e
alla fine della giornata mi sento stremato.
Quella stanchezza mentale che mi pone in uno stato di apatia che
mi difende dal mondo esterno.
Ma l'attesa è logorante e quel peso sullo stomaco
torna ogni mattina quando mi sveglio.
Cerco di fare respiri profondi lottando contro quella sensazione
di schiacciamento che mi opprime.
La speranza vacilla, temo proprio di essermi convinto che
non funzionerà, non finirà nel migliore dei modi.
E penso a questi ultimi tre mesi, soprattutto agli errori commessi e,
come sempre, disegno un tiro al bersaglio su di me,
scoccando feroci frecce di autocritica.
Miro al cuore, alla testa.
Non riesco a perdonarmi, perché ricado sempre negli stessi sbagli,
come se attivassi un pilota automatico.
E alla fine il risultato è sempre lo stesso: ferire le persone care e
allontanarle da me.
Ed è frustrante comprendere come venga puntualmente frainteso,
vorrei trovare un modo per mostrare quello che provo...
... Aspetto.
Perché non posso fare altro,
ma vorrei essere anestetizzato e svegliarmi riposato e lucido.
Aspetto... ma vorrei non aspettare più,
perché probabilmente non è giusto nei miei confronti,
ma poi penso che quello che ho incontrato è prezioso e unico.
E ritrovo le forze per sopportare l'attesa.
Porcupine Tree / Waiting (Phase One)
24 ottobre 2009
La canzone dell'anno è...
... Time Flies dei Porcupine Tree. Punto. :)
I was born in '67
the year of Sgt. Pepper
and Are You Experienced
Into a suburban heaven
yeah it should've been forever
it all seems to make so much sense
But after a while
you realize time flies
And the best thing that you can do
is take whatever comes to you
'Cuz time flies
She said luck is what you make it
you just reach out and take it
Now let's dance a while
She said nothing ever happens
if you don't make it happen
And if you can't laugh and smile
And laughing in the summer showers
that's still the way I see you now
How does time break down
with no marker, things slow down.
A conference of the strange
and your family is deranged
I could tell you what I'm thinking
while we sit here drinking
but Im not sure where to start
You see there's something wrong here
I'm sorry if I'm not clear
can you stop smoking your cigar
And the coat you wore to Alton Towers
Is still the way I see you now
26 settembre 2009
"E tu che intanto sogni ancora sogni sempre sogni di fuggire via..."
Roma.
Stazione Tiburtina, metropolitana.
Alzo il volume dell'iPod al massimo,
per isolarmi dal caos, dalla frenesia,
dalla monotonia della quotidianità,
ascoltando "Happiness is Cologne" dei Marillion:
Stazione Tiburtina, metropolitana.
Alzo il volume dell'iPod al massimo,
per isolarmi dal caos, dalla frenesia,
dalla monotonia della quotidianità,
ascoltando "Happiness is Cologne" dei Marillion:
arriva Asylum Satellite #1...
"we can see the madness perfectly from here"...
un brivido mi percorre la schiena e, guardandomi intorno,
capisco istantaneamente il significato di quelle parole.
"we can see the madness perfectly from here"...
un brivido mi percorre la schiena e, guardandomi intorno,
capisco istantaneamente il significato di quelle parole.
09 settembre 2009
E quattro!
Buon compleanno (in ritardo) al blog!
Lunga vita al blog! :)
Sono già trascorsi 4 anni...
Negli ultimi mesi ho trascurato moltissimo questo spazio,
perché ho meno tempo a disposizione.
Anzi no.
Anzi no.
Il tempo c'è.
Non ho voglia, tutto qui. Sono pigro.
Ma stasera mi sento ispirato e scrivo.
Scrivo delle mie sensazioni sul finire,
di questa estate e del fresco improvviso
(e piacevole, almeno per me) che ci ha colto di sorpresa.
Ripenso a questo periodo l'anno scorso e
tiro un grosso sospiro di sollievo, perché sto decisamente meglio.
Ho attraversato un lungo periodo difficile,
tra grandi preoccupazioni, delusioni e affetti venuti a mancare troppo presto.
Ma, per fortuna, non sono mancati i momenti eccezionali,
i gesti di affetto, le risate, gli amici, le parole di conforto,
gli abbracci, la musica.
Soprattutto la musica.
Non è più solo una passione.
E' una ragione di vita.
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