25 febbraio 2008

That's jazz!

Avete mai visto The Terminal di Spielberg?
E' il film in cui Tom Hanks resta "bloccato" nell'aeroporto JFK
di New York... è molto gradevole, ve lo consiglio.
Comunque, nel film si fa riferimento a una foto:
questo articolo interessante su La Repubblica
spiega la storia dietro quella foto incredibile e unica.
E se siete curiosi di sapere chi sono quelle persone,
andate qui!

24 febbraio 2008

Quell'indimenticabile 19 luglio...

... di 16 anni fa fu assassinato il giudice Borsellino.
In quel pomeriggio durante il quale l'Italia viveva uno dei suoi
più drammatici momenti di sangue, vidi per la prima volta
il video di Symphony Of Destruction dei Megadeth.
Il giorno dopo partii per New York.
Ormai il ricordo dei quei giorni è legato a doppio filo a questo video...

20 febbraio 2008

GENI!


Gli Elii (Elio E Le Storie Tese per gli amici) hanno pubblicato
il loro nuovo album: Studentessi!
E hanno avuto la geniale idea di venderlo anche in edicola! :)
Al primo ascolto mi è sembrato geniale come al solito
(tra l'altro ci sono sempre una montagna di ospiti) e
suonato alla grandissima!
Ormai non è più un segreto che si tratta di musicisti sopraffini...
Se volete farvi due risate con il singolo Parco Sempione,
cliccate qui per vederlo! :)

19 febbraio 2008

Un saluto speciale

Ciao V.
Mi fa molto piacere che ogni tanto passi da queste parti! :)
Tra le migliaia di canzoni che ti ho copiato,
ci dovrebbe essere anche questa,
una delle mie preferite di sempre.
Stanotte la dedico a te.
Baci. ;)

Queensryche / Silent Lucidity

Hush now dont cry
Wipe away the teardrop from your eye
Youre lying safe in bed
It was all a bad dream
Spinning in your head
Your mind tricked you to feel the pain
Of someone close to you leaving the game of life
So here it is, another chance
Wide awake you face the day
Your dream is over... or has it just begun?

Theres a place I like to hide
A doorway that I run to in the night
Relax child, you were there
But only didnt realize it and you were scared
It's a place where you will learn
To face your fears, retrace the tears
And ride the whims of your mind
Commanding in another world
Suddenly, you hear and see
This magic new dimension

Chorus
I-will be watching over you
I-am gonna help you see it through
I-will protect you in the night
I-am smiling next to you... in silent lucidity

If you open your mind for me
You wont rely on open eyes to see
The walls you built within
Come tumblng down, and a new world will begin
Living twice at once you learn
You're safe from pain in the dream domain
A soul set free to fly
A round trip journey in your head
Master of illusion, can you realize
Your dreams alive, you can be the guide but...

18 febbraio 2008

The truth is out there

Finalmente!!!
Dopo anni di attesa e bramosia, ieri ho ricevuto il pacchetto
contenente gli ultimi due cofanetti di X Files!!!
Ora possiedo TUTTA la collezione!!!
IL MONDO E' MIO! :)
Tornando seri per un momento, ma solo per un momento,
mi sono rassegnato al mio status di telefilm dipendente
(anomalo, perché da anni ormai non vedo serie televisive
in televisione...): ho già rivisto tutta la prima stagione
delle avventure degli agenti Scully e Mulder!
E devo dire che alcuni episodi sono piuttosto inquietanti perché
la colonna sonora è un tappeto di tastiere molto simile a
quello che veniva usato in Twin Peaks, non so se mi spiego! :)
Mi sono reso conto che all'epoca vidi pochissime puntate della prima stagione,
per cui sono state per me una vera e propria prima visione!
I WANT TO BELIEVE!
TRUST NO ONE!
:)

13 febbraio 2008

Fish in diretta su Radio Capital!!!


Giovedi 14 febbraio alle ore 22!!! Mi raccomando, non perdetevi questo appuntamento!
Fish si trova in Italia per promuovere l'uscita del suo nuovo disco
(uscito nel 2007, ma in vendita nei negozi solo da poco), The 13th Star.

PS: per chi si trovasse a Milano, oggi pomeriggio alle 18, Fish sarà alla FNAC.

12 febbraio 2008

Chuck


No, stavolta non si tratta di Chuck Norris,
bensì di una nuova serie TV a stelle e strisce che
è andata in onda tra novembre 2007 e gennaio 2008.
Il protagonista è un nerd, il classico amante di computer,
videogiochi, libri, film, un po' sfigato e, ovviamente, imbranato con le donne,
che lavora in una catena di negozi di elettronica, riparando computer.
E si ritroverà suo malgrado a diventare una spia per la CIA e l'NSA!
Il telefilm è una commedia con momenti di azione e
una sana dose di citazioni più o meno "dotte". :)
I momenti più spassosi riguardano gli scambi di battute
fra Chuck e il suo migliore amico Morgan,
di gran lunga il personaggio più riuscito dello show.
Se avete a disposizione una linea ADSL,
lo trovate facilmente tramite il peer-to-peer
(sono 13 puntate).
Insomma, ve lo consiglio senza riserve,
perché si tratta di un buon prodotto!
Se volete vedere un'anteprima, cliccate qui!

10 febbraio 2008

Mi serve un'aspirina

Lo ammetto, non reggo più l'alcool come una volta! :)
Ieri sera mi sono avvicinato pericolosamente al punto di non ritorno,
cioè quel limite oltre il quale mi sento sicuramente male e
finisco per vomitare anche le budella!
Insomma, oggi ho lo stomaco sottosopra e inizio a sentire
quel tipico mal di testa post-sbornia.
La prossima volta, il GIROVODKA lo dividerò con qualcun altro perché
non reggo troppo sei bicchieri di vodka! :P
Penso l'abbia sgamato anche la nuova cameriera del locale
dove andiamo di solito, ehehehe...

09 febbraio 2008

"Ah, fai parte di una band? Fico! E che cosa suoni?"...

... "Io canto.".
MALEDETTA Laura Pausini, ma perché hai dovuto coverizzare quella canzone?!?!
Cosicché ogni volta rispondo a questa domanda usando quelle stesse identiche parole,
mi sento un totale idiota!!!

08 febbraio 2008

Perdere la speranza

Redemption / The Origins Of Ruin

Hand on heart, head in hands
The light is fading now, it cannot pierce the darkness
Nothing left to build upon
Except the mounting fear that none of this was worth it

Hand on pen, pen to page
Focus though I may, my words have failed
Emptiness consuming me
The shadows of my broken hope play in the dying night

Tears in eyes, eyes wide open
Staring at the glass
The face I see knows everything
-words I’ve written
-letters never sent


…only signposts marking out
The origins of ruin

06 febbraio 2008

Un'occasione persa

Anzi una grande occasione.
Quasi due anni di legislatura sprecata.
Troppe aspettative da questa coalizione? Forse.
C'era la possibilità concreta di stendere una legge sul conflitto d'interessi finalmente.
C'era la possibilità di dare agli italiani una legge elettorale che
non sia una "porcata" come l'ha chiamata il suo ideatore.
Niente di niente.
E adesso?
Arriverà il peggio. Sì, peggio di quanto visto finora, ne sono convinto.
Forse è il caso di iniziare a pensare di fuggire via dall'Italia...
Intanto, per riderci un po' su, leggete qui! :)

03 febbraio 2008

Specchio, specchio delle mie brame


Sei diventato il mio nemico numero uno.
Restituisci un'immagine che non mi piace e
la cosa più spaventosa è che si tratta del mio riflesso.
La mia attuale versione di me stesso mi aggrada poco.
Sì, è vero, ho sempre avuto problemi ad accettarmi,
mi ritengo un eterno insoddisfatto, ma sono anche convinto
delle mie motivazioni e quando chi mi circonda cerca di sollevarmi,
riesce solo temporaneamente ad allontanarmi dai miei pensieri pesanti.
Stavolta cosa c'è di diverso dai passati momenti di crisi?
Probabilmente la consapevolezza che alcuni aspetti del mio modo di pensare,
di agire, di parlare, di comportarsi sono degenerati e
temo di trasformarmi DEFINITIVAMENTE nella persona che vedo riflessa allo specchio.
Una persona cinica, sempre più egoista, disillusa e arrogante.
Tutto sembra scivolarmi addosso e non essere in grado di emozionarmi.
Scoprire di essere capace di disprezzare gli altri in modo così viscerale
è davvero sconfortante.
Sono consapevole che questi aspetti del mio carattere sono sempre convissuti in me,
ma ho come il presentimento che stiano diventando preminenti.
Forse è solo un momento e l'essermi accorto che qualcosa non va
mi permetterà di cambiare. Il come non lo so.

02 febbraio 2008

Tanto tempo fa...

Vi segnalo una cosetta spettacolare: da Windows, fate click su START->ESEGUI e digitate telnet://towel.blinkenlights.nl:23 (dovete essere collegati a Internet). Forse un po' da Nerd, ma io sono rimasto a bocca aperta! :)

06 gennaio 2008

Politcamente scorretto

Malvina Reynolds / Little Boxes


Little boxes on the hillside, little boxes made of tickytacky
Little boxes on the hillside, little boxes all the same
There's a green one and a pink one and a blue one and a yellow one
And they're all made out of ticky tacky and they all look just the same.

And the people in the houses all went to the university
Where they were put in boxes and they came out all the same,
And there's doctors and there's lawyers, and business executives
And they're all made out of ticky tacky and they all look just the same.

And they all play on the golf course and drink their martinis dry,
And they all have pretty children and the children go to school
And the children go to summer camp and then to the university
Where they are put in boxes and they come out all the same.

And the boys go into business and marry and raise a family
In boxes made of ticky tacky and they all look just the same.


P.S.: si tratta del testo della sigla di Weeds, una serie televisiva americana molto divertente (per i miei gusti). Uno spaccato dissacratorio e politicamente scorretto
(oltre che volgare, in molti punti) della borghesia americana ambientato nel classico quartiere residenziale... consigliato! :)

23 dicembre 2007

Letture

E' da qualche settimana che mi è tornata la voglia di leggere,
precisamente da quando ho iniziato (e concluso) "L'amante" di Yehoshua,
che consiglio a tutti.
Ora sono alle prese con un acquisto nuovo di zecca,
MANI SPORCHE di Barbacetto - Gomez - Travaglio, edito da Chiarelettere,
un viaggio nella politica italiana dal 2001 al 2007,
su come la "destra e sinistra si sono mangiati la II Repubblica".
Il prologo già basta per affossare chiunque...
sarà dura arrivare in fondo, senza farsi venire un travaso di bile
(e gli autori imperversano per 900 pagine!). :)
Segnalo questa citazione di Enzo Biagi (inserita nel libro):
"Alla fine il reato più grave diventa quello di chi raccont certe cose,
anziché di chi le fa.
La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti.
"

01 dicembre 2007

Il gigante di Dalkeith


Finora la mia esperienza con Fish si limitava ai suoi album,
alle immagini dal vivo di 20 anni fa, quando ancora faceva parte dei Marillion,
ai racconti dei fan.
Stanotte ho avuto finalmente l'occasione di vederlo in azione.
E' tutto vero quello che scrivono su di lui.
Ogni sua esibizione è uno spettacolo unico, intenso, incredibile.
Fish guarda negli occhi di ogni spettatore, ha uno sguardo magnetico.
E' un frontman eccezionale, teatrale se volete.
A Stazione Birra era a meno di un metro da me e
trovarsi di fronte un tipo alto quasi due metri
fa una certa impressione. :)
Purtroppo la sua voce non è più quella di 20 anni fa,
ma passa in secondo piano, ve l'assicuro, quando assistete
ai suoi concerti.
Fish non teme il pubblico, non lo subisce, ma lo doma.
Durante l'esecuzione di Vigil è sceso in mezzo alla folla e
mentre cantava, poneva il suo sguardo dritto negli occhi di ogni spettatore
a cui passava di fronte.
Credo di aver avuto la mascella spalancata per un buon minuto.
Ho avuto i brividi durante l'esecuzione di The Perception of Johnny Punter,
le cui parole sono state ispirate dal conflitto in Bosnia
(c'è una sezione della canzone in cui le parole sono recitate,
con quella voce profonda ed espressiva al massimo),
le lacrime durante l'esecuzione di Sugar Mice e
tanta tanta adrenalina durante Incommunicado.
Sono stato felicissimo di avergli stretto la mano alla fine del concerto.
Per me rappresenta un mito.
Un'altra serata indimenticabile...

28 novembre 2007

Individualismo

Isole.
Ecco quello che vedo ogni giorno.
In treno, metro, autobus. A piedi in giro per Roma.
Tanti individui persi nei loro pensieri,
isolati dal resto del mondo.
Te ne accorgi perché dalle loro orecchie spuntano degli auricolari.
Gli auricolari che gracchiano le musiche più disparate e improbabili.
A volumi disumani, talvolta.
A parte i volumi disumani, io sono uno di quelli.
Ho comprato il primo walkman durante il primo anno d'università.
Cerco di estraniarmi dal mondo da quasi 14 anni ormai e
in tutto questo tempo non ho potuto fare a meno di notare che
è aumentato considerevolmente il numero di persone che
ascoltano musica con lettori mp3, cd, cellulari, ecc.
Mi sono sempre considerato avulso da ogni moda e
ritrovarmi uniformato alla massa non è stato piacevole.
Anche se quello che più mi preoccupa la consapevolezza che
un numero sempre crescente di persone tende ad isolarsi
dal resto del mondo, ad accentuare la propria individualità...
"OGNUNO A RINCORRERE I SUOI GUAI
OGNUNO COL SUO VIAGGIO
OGNUNO DIVERSO
E OGNUNO IN FONDO PERSO
DENTRO I CAZZI SUOI"

26 novembre 2007

Piccolo spazio, pubblicità


Il mio amico Flavio sta vivendo il suo anno zero
(come lo chiama lui): ha lasciato il suo lavoro
in una nota catena di fast food dopo otto anni,
ha vinto un concorso e, ultimo ma non meno importante,
è stato appena pubblicato il suo primo libro
(ne seguirà un secondo l'anno prossimo):
un libello sui pensieri contenuti nelle varie opere di Platone
riguardo la democrazia, ovvero una critica agli attuali sistemi di governo.
Nonostante si tratti di scritti vecchi di millenni,
sono di un'attualità sconcertante!
Se volete approfondire o siete semplicemente curiosi,
qui trovate altre informazioni.
Ad maiora!

19 novembre 2007

Queste parole andrebbero scolpite

Il Buongiorno di Massimo Gramellini
(da "La Stampa" del 13 novembre 2007)

Riprendiamoci lo Stato

Quei teppisti non sono l’Italia, sospira il Presidente della Repubblica, osservando avvilito dal Qatar le immagini dell’assalto ultrà alla caserma di Roma. Non c’è dubbio. Ma allora qual è l’Italia che in queste ore dà così misero spettacolo di sé nei telegiornali di mezzo mondo? Quell’Italia siamo anche noi giornalisti, che invece di dare la notizia dell’assassinio di un ragazzo al casello autostradale, annunciamo che è stato ucciso un tifoso.

Senza minimamente considerare l’effetto che una simile frase potrà provocare nella crapa bacata dei violenti in procinto di andare alla partita: la frequentazione quotidiana con le dichiarazioni volatili dei politici ci ha indotti a dimenticare il potere devastante delle parole.

Quell’Italia sono certi poliziotti sotto pagati e male addestrati, mandati allo sbaraglio da superiori che poi cercano goffamente di proteggerli: non ci è toccato addirittura ascoltare che all’agente «era partito un colpo»? Quell’Italia è uno Stato di diritto dove il diritto è un consiglio, una traccia, uno stato d’animo: i protagonisti della rissa all’autogrill non sono stati nemmeno denunciati. E il ragazzo ammazzato, per il solo fatto di essere una vittima, è diventato già un santo, anche se dentro l’auto in cui è morto gli amici suoi non tenevano bandiere e fischietti, ma coltelli, biglie e sassi. Quell’Italia sono migliaia di teste vuote e i loro genitori ed educatori, tv compresa, che non hanno fatto nessuno sforzo per riempirle con qualche valore che non fosse quotato in Borsa. Quell’Italia è il Paese dove non si arriva mai al fondo di niente e tutto rimane in superficie, a cominciare dai nervi. La calma è dei forti e noi siamo deboli, isterici, fragili: quindi agitati. Le istituzioni non producono progetti ma gesti dimostrativi, sull’onda dell’emozione, possibilmente in tempo utile per sbarcare nei tg. L’ultimo è vietare le trasferte ai violenti, il classico cioccolatino duro fuori e morbido dentro, dato che sono già previste decine di deroghe ed eccezioni. E la contestazione dell’aggravante di terrorismo ai teppisti di Roma? Al processo sarà sicuramente derubricata, ma intanto dà l’illusione di uno Stato che sa il fatto suo, mentre non sa nemmeno sfogliare un calendario, per cui annuncia solennemente che domenica i campionati si fermeranno, quando l’unico campionato che conta, la serie A, era già fermo di suo per la partita della Nazionale.

Quell’Italia è un governo che reagisce (male) alle disgrazie, ma non sa mai prevenirle. Dopo l’omicidio del poliziotto di Catania ci dissero: «Metteremo subito gli steward negli stadi come a Londra». Sono dieci anni che ci dicono che risolveranno il cancro degli hooligans come a Londra. Da quando a Londra lo hanno risolto, appunto. Adesso, un cadavere dopo, e nemmeno in uno stadio, veniamo a sapere che gli steward stanno finalmente per arrivare. Il primo marzo. Vale a dire fra quattro mesi. Forse sarebbe più appropriato travestirli da pesci e spostarli al primo aprile.

Quell’Italia rimane soprattutto un Paese dove piccole minoranze organizzate sottraggono alla maggioranza il diritto di esercitare i propri diritti. Succede nella politica, nelle professioni. E negli stadi. Atalanta-Milan è stata sospesa perché dieci - non mille non cento, dieci - premiati soci della casta ultrà, roteando un tombino appena divelto, minacciavano di invadere il campo. A nulla è servito che decine di migliaia di spettatori muniti di regolare biglietto li contestassero al grido fin troppo tenero di «Scemi scemi». Quei dieci hanno fatto valere le loro regole. Le regole di chi esercita la sopraffazione con la violenza, coperto dall’ombrello di un’impunità che dirigenti e giocatori di calcio - mossi da un unico istinto: la paura - hanno contribuito in questi anni a consolidare, offrendo loro biglietti, magliette e cene gratis. E quale senso di sicurezza trasmette il capo della polizia, quando di fronte a un’orda che arriva a transennare le strade di un quartiere della capitale, spiega di aver ritirato i suoi uomini per evitare che diventassero un facile bersaglio?

Ha ragione il Presidente: quei teppisti non sono l’Italia. Ma neanche quell’Italia può continuare a essere l’Italia in cui vogliamo abitare. L’Italia che sa punire i poliziotti che sbagliano e premiare quelli che lo meritano, anche se non hanno raccomandazioni in paradiso. L’Italia che estirpa i violenti dagli stadi e dalle strade. E non protegge le caste, ma le persone. Perseguendo gli individui e non generiche categorie sociali: i tifosi, i romeni. L'Italia a viso aperto. Tollerante, giusta, decisa. Senza ferocia. Ma senza paura.

13 novembre 2007

Il vecchio Jack Burton...


Qui è Jack Burton del Pork-Chop Express che parla a chiunque sia in ascolto.
Come dicevo sempre alla mia ultima moglie, io mi rifiuto di guidare più veloce di quanto possa vedere e a parte questo è solo questione di riflessi.
I consigli del vecchio Pork-Chop Express sono preziosi,
specialmente nelle serate buie e tempestose,
quando qualche maniaco alto due metri e mezzo e con l'occhio sanguigno
vi artiglia il collo e vi pianta l'unica testa che avete
contro la parete di un bar chiedendovi se avete pagato il conto...
Voi fissate a vostra volta il primitivo negli occhi e
ricordatevi quello che il vecchio Jack dice sempre in casi come questi...
Domanda: 'Jack hai pagato il conto?'. 'Sì, ti ho spedito l'assegno per posta!'
Ragazzi con questo non voglio dire che sono un uomo di mondo e
che la vita per me non ha più segreti, anzi sono convinto che
il nostro pianeta ci riservi ancora molte sorprese e che
bisogna essere dei deficienti per credere che in questo universo siamo soli!


Che dire?
E' semplicemente uno dei film più divertenti che io conosca.
E che rivedo in continuazione... :)
Ah, se non l'avete mai visto, pentitevi:
si tratta di GROSSO GUAIO A CHINATOWN,
diretto da quel genietto di John Carpenter!