31 maggio 2007

A momentary lapse of reason...

... sono ancora qui... combatto ogni SINGOLO minuto della giornata
contro i demoni nella mia mente... a volte vinco delle battaglie...
poche per la verità, ma è importante per continuare a lottare.
Ho ancora la speranza di vincere IO, alla fine.
E' dannatamente difficile quando il tuo nemico sei te stesso.

30 maggio 2007

Per restare in tema con la follia...

Queen / I'm going slightly mad

When the outside temperature rises
And the meaning is oh so clear
One thousand and one yellow daffodils
Begin to dance in front of you - oh dear
Are they trying to tell you something?
You're missing that one final screw
You're simply not in the pink my dear
To be honest you haven't got a clue
I'm going slightly mad
I'm going slightly mad
It finally happened - happened
It finally happened - ooh oh
It finally happened - I'm slightly mad
Oh dear!
I'm one card short of a full deck
I'm not quite the shilling
One wave short of a shipwreck
I'm not at my usual top billing
I'm coming down with a fever
I'm really out to sea
This kettle is boiling over
I think I'm a banana tree
Oh dear, I'm going slightly mad
I'm going slightly mad
It finally happened, happened
It finally happened uh huh
It finally happened I'm slightly mad - oh dear!
I'm knitting with only one needle
Unravelling fast its true
I'm driving only three wheels these days
But my dear how about you?
I'm going slightly mad
I'm going slightly mad
It finally happened
It finally happened oh yes
It finally happened
I'm slightly mad!
Just very slightly mad!
And there you have it!

28 maggio 2007

Di nuovo nella spirale

Dopo 13 anni mi ritrovo a vivere quell'incubo.
Non ho più lucidità mentale... ho paura di impazzire da un momento all'altro.
Non so neanche spiegare i pensieri che mi passano in testa,
sono troppo spaventosi... vivo la giornata in cerca di trovare un po' di pace,
ma non riesco a vincere... tranne che per brevissimi momenti.
La speranza di tornare a sorridere sta scemando giorno dopo giorno...
Non so quando tornerò a scrivere i miei pensieri qui,
sono troppo confuso per riuscire a concentrarmi.
E questo è un grosso problema al lavoro...

12 maggio 2007

This splintering heart


Quello che ho visto mi ha mandato in frantumi il cuore,
paralizzato i pensieri e cancellato parole che avrei voluto dire.
Quello che ho visto non era inaspettato,
ma qualcosa a cui non ero preparato.
Non ero ancora pronto, anche se penso che
nella vita non sono mai stato pronto
per affrontare questo genere di cose.
E ho dovuto ingoiare il mio orgoglio
ancora una volta e la sensazione
non è stata poi così diversa dalle altre.
Quello che ho visto, probabilmente,
servirà a scuotermi e a reagire.
Con il senno di poi sarebbe stato meglio
aver visto e aver la consapevolezza di tutto, mesi fa...

11 maggio 2007

Un blues... con il sorriso


Eugenio Finardi / Vil Coyote

C'è chi nasce come Paperino:
sfortunato e sempre pieno di guai
E c'è chi invece é come Topolino:
carino, intelligente e simpatico alla gente
C'è chi é come Paperon de Paperoni
Pieno di fantastiliardi di milioni
Ma poi sta sveglio tutte le notti
Per paura che arrivi la Banda Bassotti

Ma io mi sento come Vil Coyote
Che cade ma non molla mai
Che fa progetti strampalati e troppo complicati
E quel Bip Bip lui non lo prenderà mai
Ma siamo tutti come Vil Coyote
Che ci ficchiamo sempre nei guai
Ci può cadere il mondo addosso, finire sotto un masso
Ma noi non ci arrenderemo mai.

C'é chi vive come Eta Beta
Sembra che stia con testa su un altro pianeta
E non si alza la pmattina
Se non si spara un po' di pnaftalina
C'è chi è come Pietro Gambadilegno
Sempre preso in qualche loschissimo disegno
E c'è chi vorrebbe avere tutte le risposte
Come nel Manuale delle Giovani Marmotte

Ma io mi sento come Vil Coyote
Che cade ma non molla mai
Che fa progetti strampalati e troppo complicati
E quel Bip Bip lui non lo prenderà mai

Ma siete tutti come Vil Coyote
Che vi ficcate sempre nei guai
Vi può cadere il mondo addosso, finire sotto un masso
Ma voi non vi arrenderete mai

09 maggio 2007

La fine delle stagioni?


Marillion / Seasons End

Getting close to seasons end
I heard somebody say
That it might never snow again
In England

Snow flakes in a new-born fist
Sledging on a hill
Are these things we'll never see
In England

We'll tell our children's children why
We grew so tall and reached so high
We left our footprints in the earth
And punched a hole right through the sky

We'll tell them how we changed the world
And how we tamed the sea
And seasons they will never know
In England

So watch the old world melt away
A loss regrets could never mend
You never miss it till it's gone
So say goodbye, say goodbye

We'll tell our children's children why
We grew so tall and reached so high
You never miss it till it's gone
So say goodbye, say goodbye
To seasons end

Un nostalgico lamento sul riscaldamento globale:
il testo fu scritto nel 1989!
Parla della preoccupazione dei genitori riguardo
al mondo che lasceranno ai propri figli e
quali dei ricordi più cari saranno impossibili
da realizzare nel futuro
.

08 maggio 2007

Per il mio tesssoro

Ciao.
Avevo immaginato che non avresti compreso il mio gesto.
Mi rendo conto che si è trattato di una decisione repentina,
dettata da uno stato d'animo decisamente poco tranquillo.
Sono quasi due mesi che sono tornati alcuni pensieri nerissimi che
mi hanno fatto ripiombare nella spirale dell'ansia continua.
Vivo le mie giornate tra alti e bassi,
cercando di stare tranquillo il più a lungo possibile.
Purtroppo, ogni minima variazione emotiva scatena
reazioni non proprio normali, proprio come ieri,
quando ho ricevuto i tuoi saluti dalla nostra comune amica:
sono stato colto da un'improvvisa tristezza che
mi gettato nello sconforto e in quel momento ho capito che
dovevo tagliare del tutto, perché sono diventato consapevole dell'invidia che
provo nei confronti della persona che ti è accanto in questo momento.
E prima di iniziare ad avercela con te per la tua scelta,
meglio tagliare i ponti e conservare quanto di buono c'è stato.
Pretendo che tu sia felice, va bene?
Niente altro.
So di perdere tanto con questo gesto,
ma meglio aver amato e perso, che non aver amato affatto.
Ora è veramente tutto.
Baci.

07 maggio 2007

Il mio primo stipendio...

... seicentocinquanta euro... oggi ho incassato l'assegno...
sono quasi emozionato! :)

06 maggio 2007

Blackened

I pensieri oscuri delle ultime settimane
sono come una ferita che è sul punto di guarire,
ma che si riapre e torna a sanguinare come prima...

04 maggio 2007

Una lezione

Ho imparato... Che nessuno è perfetto ...
finchè non ti innamori.
Ho imparato... Che la vita è dura ..... ma io di più!!!
Ho imparato... Che le opportunità non vanno mai perse...
quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro.
Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza...
la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone...
perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... Che non posso scegliere come mi sento...
ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato, tiene
il tuo dito nel suo piccolo pugno, ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....
ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato... Che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato... Che meno tempo spreco... più cose faccio.

01 maggio 2007

Insonnia?

Dal sito che gestisce le statistiche del mio blog
ho appreso che qualcuno l'ha visitato stamani alle 4.52!
Si tratterà di un insonne? :)

28 aprile 2007

E quattro!



Sono le volte che ho visto i Marillion dal vivo.
E anche stavolta hanno saputo trasmettermi emozioni uniche,
come tutte le altre volte che sono andato ai loro concerti.
Ho avuto i brividi, la pelle d'oca,
mi sono comosso,
ho saltato, gridato, cantanto a squarciagola.
Per un breve momento il mio sguardo si è incrociato con ognuno di loro
durante l'esibizione ed è stato come guardare negli occhi
di un vecchio amico. A questo proposito,
c'è un testo dei Rush, che parla della vita sotto le luci dei riflettori e
del rapporto con i fan che dice
I can't pretend a stranger is a long awaited friend, alludendo che c'è sempre una sorta di barriera tra la fama e il pubblico.
Mi piace pensare che per i Marillion il discorso sia diverso...
Tornando al concerto, si è trattato di un'ottima performance -
mi ritengo piuttosto fortunato da questo punto di vista,
perché ogni volta che li ho visti erano sempre in forma -
con una scaletta molto molto buona.
L'unico neo della serata sono stati alcuni fastidiosi problemi tecnici
con le cuffie (che usano da anni al posto dei monitor) e il pubblico partecipe,
ma poco caldo e poco incline al "rumore".
Peccato, perché i ragazzi hanno deciso di tagliare il secondo bis,
che sarebbe dovuto essere The Invisible Man,
uno dei pezzi più epici di Marbles... peccato, davvero peccato.
Sarebbe stata davvero la ciliegina sulla torta.
A parte questo, la serata è stata memorabile:
il locale ha dichiarato sold-out, il merchandise è andato a ruba e
ci siamo letteralmente accalcati per autografi e fotografie
(grazie alla loro ESTREMA disponibilità,
nel firmare anche sulla carta igienica!!!).
A questo proposito, devo ringraziare Sara che
si è prodigata nell'andare a caccia dell'autografo
di ogni singolo componente...
sono rientrato a casa alle 4 di mattina,
ma soddisfatto e felice.
Ora spero di non dover attendere altri 6 prima di poter
andare ad un loro concerto...
Ad maiora.

22 aprile 2007

Lo scrittore pendolare

Il mio amico Fabio ha da poco pubblicato il suo secondo romanzo,
intitolato E' finito il nostro carnevale.
Domenica scorsa c'è stata la presentazione in libreria,
anche se la casa editrice aveva già organizzato una festa di presentazione
il mese scorso.
Fabio lavora a Roma, all'università e da quando l'ho conosciuto,
in treno, l'ho sempre visto scrivere su dei fogli riciclati.
Per un periodo l'ho visto consultare almanacchi e libri sui Mondiali di calcio.
Io e gli altri pendolari ci interrogavamo sul motivo
di questa ricerca "culturale".
Non sapevamo che Fabio fosse uno scrittore.
L'ho conosciuto come musicista appassionato di jazz
contaminato da ritmi sudamericani.
Ho scoperto con il tempo che non sono solo i ritmi sudamericani
ad appassionarlo, ma anche gli scrittori e
questa influenza si lasciava intravedere già nel primo libro,
intitolato Fumisteria. Anche se questo romanzo
ha il canovaccio tipico del giallo,
la sua peculiarità è il contesto storico in cui è posto:
nel secondo dopoguerra in Sicilia,
con la strage di Portella della Ginestra e
i movimenti sindacali dei contadini sullo sfondo.
La seconda opera di Fabio è sudamericana fino al midollo e
parla anche dei mondiali di calcio - ed ecco svelato
il mistero delle sue ricerche bibliografiche.
E' la storia di Rigoberto, un anarchico, uno zingaro,
padre brasiliano e madre marsigliese,
ma come dice lui stesso:
"Dire che ho il sangue misto è semplificare le cose.
In due secoli nella mia famiglia, si sono avvicendate almeno
undici lingue diverse, cinque religioni, cinque rivoluzioni,
quattro continenti, tre isole e quattordici emigrazioni.[...]
La parola straniero non ha senso per me o forse, al contrario,
è l'unica parola di cui conosco veramente il significato.
Non mi sono mai sentito a casa, da nessuna parte e
dovunque sono stato trattato da forestiero.
A parte il Brasile, naturalmente.".
La storia inizia con Rigoberto che si ritrova a Parigi
sul finire degli anni 20 e si innamora di una bellissima ragazza.
E prosegue per i successivi 50 anni raccontando
quelli che sono gli eventi tragici del Novecento,
i suoi incontri con molteplici personaggi che
hanno illuminato il secolo scorso, e
l'ostinazione nel perseguire il suo obiettivo,
ormai diventato un'ossessione.
Questo romanzo mi è piaciuto ancora di più del primo e
in più di un'occasione mi ha commosso,
mi ha veramente toccato il cuore.
Fabio è un grande appassionato di letteratura e si vede.
Sono contento che sia finalmente riuscito a pubblicare le sue opere e
che le vendite e la critica stiano andando benone.
Vi esorto a leggere questo libro, non ve ne pentirete.
Questo è il link al sito della casa editrice:
http://www.minimumfax.it/libro.asp?libroID=357
Ad maiora.

21 aprile 2007

La mia anima "metallica"


Il mio rapporto con l'heavy metal è cambiato nel corso degli anni:
se a vent'anni i miei ascolti erano rappresentati per l'80% da esso,
da qualche anno sono equamente divisi tra tutti i generi che prediligo.
Nel corso degli anni ho scoperto tanta tanta musica e
ho imparato ad apprezzare sonorità che detestavo.
Eh già, i gusti cambiano.
Però, la mia anima rock non se n'è mai andata.
Non mi sono mai sentito metallaro nel senso stretto del termine perché non ho mai condiviso quello stile di vita.
Mi piace parte dell'iconografia, qualcosa dell'abbigliamento,
ma non mi sento facente parte di quel mondo.
Mi sono sempre definito un ascoltatore di metal.
Ovviamente non tutto il metal, perché non mi piace quello estremo...
è troppo cacofonico e non riesco a trovarci la melodia (che per me è essenziale).
In questi primi giorni al lavoro, ho scoperto che il mio capoprogetto e
un mio collega sono andati all'Heineken Jammin' Festival lo scorso anno a
vedere i Metallica.
E' stata una sensazione piacevole avere qualcosa in comune
con delle persone che erano dei perfetti sconosciuti fino alla settimana scorsa.
In un certo senso mi ha aiutato a socializzare...
Inoltre, tutto ciò ha rimesso a nudo la mia anima metallica,
dato che nelle ultime settimane ascoltavo in prevalenza
cose più soft che mi aiutavano a rilassarmi.
Invece, stamani ho rispolverato i vecchi dischi dei Metallica
ascoltando a tutto volume i loro brani storici...
è stato come riprendere le energie in pochi istanti!!!
Heavy metal is the law!!!
PS: consiglio per i vecchi fan: in qualche modo cercate di vedere
il live del 3 giugno 2006 al Rock AM Ring... è DEVASTANTE!
Metal up your ass! ;-)

19 aprile 2007

Camici

Mi era capitato di vedere un paio di episodi di Scrubs su mtv per puro caso,
ma non avevo seguito le varie stagioni.
L'estate scorsa ho iniziato a procurarmi tutte le stagioni;
ha coinciso con il periodo in cui stavo scrivendo la tesi.
Ricordo che erano i primi giorni d'agosto e
tutti i miei amici erano in vacanza.
Trascorrevo la giornata praticamente recluso in casa,
tranne un'oretta dopo cena in cui giocavo con Lucifero in giardino.
Per rilassarmi vedevo puntate su puntate di Scrubs!!!
Ho letteralmente consumato quattro stagioni complete in poche settimane...
la serie TV è troppo divertente e quelle risate
mi hanno aiutato a tenere sotto controllo lo stress.
Sarei potuto impazzire... in un certo senso,
Scrubs mi ha salvato la vita! :)
Perciò se non l'avete visto, pentitevi e rimediate a questa mancanza!
I'm no superman!

14 aprile 2007

Finalmente

Eccomi reduce dalla prima settimana di lavoro.
Be', ad essere sinceri, lavoro è una parola grossa:
questa settimana ho seguito un corso di programmazione.
E' stato abbastanza impegnativo, per vari motivi:
tornare ad alzarsi presto e viaggiare tutti i giorni
era qualcosa a cui non ero più abituato (praticamente dalla fine di luglio);
lo stesso discorso vale per il prendere appunti
come quando seguivo le lezioni all'università.
Sto invecchiando. :)
Inoltre, il prodotto che ci hanno mostrato è complesso oltre che
sconfinato. Un mondo. Non esagero!
La cosa più divertente (e paradossale) è che mi hanno fatto seguire un corso
per programmare questo prodotto senza averlo mai visto!!!
Un po' come leggere il libretto delle istruzioni senza avere l'apparecchio! :)
Ad maiora.

13 aprile 2007

Sono motorizzato


Dopo quasi 14 anni di patente, finalmente possiedo una macchina tutta mia.
Così posso contribuire attivamente ad inquinare il pianeta. :)
E questo è il gioiellino in tutto il suo splendore...

12 aprile 2007

A coloro che mi sono vicini...

Elisa / Una Poesia Anche Per Te

Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice

Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via

Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose


E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto


Ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui

e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

Ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
e forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te solo per te
per te

10 aprile 2007

Non è più "altrove", è qui!...

... Somewhere Else è nelle mie mani...
finalmente ho la possibilità di ascoltarlo nel PIENO della sua qualità...
non c'è niente da fare: pochissimi artisti riescono a scaldarmi il cuore.
E tra questi ci sono i Marillion.
Non è un album che cambierà il corso della musica.
Non è nemmeno il loro miglior disco.
Ma non mi interessa: è qualcosa che mi dà emozioni, tante emozioni.
E questo è più che sufficiente.
Conto i giorni che mi separano dal concerto... :)